Ancora atto provocatorio contro le liberalizzazioni. Rischio, "fine pace sociale e familiare"
Altro atto simbolico-provocatore nella notte fra il 18 e 19 gennaio, nella città di Pescara, Teramo, Chieti e Lanciano, contro liberalizzazioni e scelte del governo, secondo gli attivisti, Monti "sta mettendo in ginocchio il popolo italiano" (nella foto edicola di Chieti)
Il movimento Forza Nuova è contro le liberalizzazioni e "si batte per la tutela di tutte le categorie, in particolar modo di quelle in difficoltà." A darne notizia con un comunicato è la Segreteria regionale Forza Nuova Abruzzo
"Tutti i passi del governo Monti - dice un comunicato FN - stanno portando gli Italiani alla disperazione e quello delle liberalizzazioni rappresenta per alcune categorie fondamentali della nostra società, un duro colpo da sopportare. " Secondo Fn le liberalizzazioni avranno come risultato, "per gli edicolanti come d'altronde per i tassisti e per interi settori della nostra società, la fine della pace sociale e familiare".
"Già sono in migliaia che lottano per non chiudere, questa sarà la botta finale". Tengono a rilevare.
Forza nuova nel comunicato opera un collegamento tra le decisioni dell'attuale governo e alcuni suicidi di commercianti e imprenditori, che non riescono a sopravvivere e pagare i loro dipendenti; "questa mattina, le edicole, le stazioni, i parcheggi dei taxi, le piazze, i teatri e i principali punti ritrovo di oltre 100 città italiane si sono risvegliate cosparse di cappi pronti per l’impiccamento e di cartelli provocatori."
Teramo
Forza Nuova è dell'opinione che le scelte del governo Monti stanno "mettendo in ginocchio il popolo italiano e lo spingono a schierarsi a difesa dei tassisti, degli edicolanti, dei camionisti, degli agricoltori e di tutti quei mestieri deboli che in questo momento, rischiano di scomparire sotto la scure di una finanza famelica".
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