L'opinione
di Amedeo Esposito
L'AQUILA - Papa Ratzinger “voleva andarsene subito” per attuare il “suo personalissimo sacrificio di portata storica, per il bene della Chiesa”, ma è stato sollecitato a restare due settimane: fino alle ore 20 del 28 febbraio, quando non sarà più Papa, ma solo forse Vescovo emerito di Roma. In tal maniera, oltre alle motivazioni addotte: “sento l’età, non ho più le forze”, per lasciare il Soglio di Pietro, Papa Ratzinger ha incrociato, con il suo grande gesto di umanità, in tutto e per tutto gli avvenimenti, svoltisi a Napoli, che videro come protagonista nel dicembre del 1294 il suo antico Predecessore, Papa Celestino V, primo nella storia della Chiesa a dare le dimissioni in piena libertà. Altro che rifiuto per viltade!