Inserito un secondo in più nell'ultimo minuto del 30 giugno
Attualità
Un secondo è la differenza che si accumula circa ogni due anni fra il tempo misurato dagli orologi atomici e quello terrestre, sottoposto al lento freno degli effetti gravitazionali e sismici del nostro pianeta: l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni procederà dunque il prossimo 30 giugno a inserire un "secondo intercalare", l'ultimo minuto del mese conterà 61 secondi.
Una pratica in vigore da quarant'anni ma che non ha mancato di suscitare polemiche: il motivo del dibattito è che l'aggiunta periodica di un secondo al "Tempo Universale Coordinato" - come viene denominata l'ora segnata dagli orologi atomici - non è prevedibile con certezza e che la sincronizzazione manuale degli orologi è soggetta a un margine di errore, senza contare che a valle occorre modificare anche l'ora indicata da tutti i sistemi informatici, operazione che ha comunque un costo.
Dalla creazione del Tuc, nel 1972, sono stati aggiunti 24 secondi intercalari, l'ultimo nel 2008: operazione effettuata o il 30 giugno o il 31 dicembre, date in cui non è previsto il lancio di alcun razzo e dunque si evitano errori di calcolo nella traiettoria.
L'eliminazione della pratica semplificherebbe la vita degli informatici ma porterebbe a una discrepanza fra il Tuc e l'ora solare di circa 15 secondi ogni secolo, il che - ammonisce l'Ufficio internazionale dei pesi e delle misure - rappresenta comunque una questione di principio.
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