Benedetto XVI, in un convento di clausura. Il suo anello sarà "spezzato"

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Il Papa vivrà nel convento in Vaticano dove ora sono le suore di clausura, ma chiaramente non vivrà con le suore. L'edificio in corso di restauro è piccolino.

 

Benedetto XVI lascerà alle ore 20 del 28 febbraio? "Perché a quella ora finisce la sua nomale giornata operativa". Nella scelta, quindi, "nessun motivo" né "giuridico o operativo", ma soltanto il "normale terminare della giornata di lavoro del Santo Padre".

Il Papa resterà per un periodo a Castel Gandolfo, per poi trasferirsi probabilmente nell’edificio, ex sede della gendarmeria vaticana, ristrutturato nel 1992 per volere di Papa Giovanni Paolo Secondo, 4 piani, 12 celle, nel pian terreno e nel seminterrato ci sono stanze comuni, come il refettorio, la cucina, lo studio, l’infermeria, l’archivio. Tra gli ordini che lo hanno abitato ci sono: le clarisse, le benedettine e le visitandine; l'ex Papa si dedicherà allo studio, alla scrittura e alla preghiera.

Il Papa non è un cardinale, è il capo del collegio cardinalizio. Ma certamente non è previsto che Benedetto XVI partecipi al conclave, di fatto è un atto fondamentale per cui esiste il collegio cardinalizio. Sarà interessante vedere come ci rivolgeremo a lui, come verrà chiamato. Difficilmente lo chiameremo cardinale. Magari vescovo emerito di Roma.."

L'anello del Papa sarà "terminato", probabilmente "spezzato" dopo il 28 febbraio. Lo ha detto padre Lombardi, spiegando però che si tratta di "situazioni inedite" e che per questo le norme sono studiate in queste ore dagli esperti. Ma gli "oggetti connessi strettamente con il ministero Petrino, dovranno essere terminati".

"Il papa - specifica Lombardi - manterrà tutti i suoi impegni fino al 28 febbraio, ricordando che il 27 sarà in programma l'ultima udienza generale, "che pensiamo di far svolgere in piazza San Pietro, visto che verrà tanta gente". Non sono previste altri eventi speciali, ma la messa delle Ceneri sarà l'ultima grande celebrazione alla quale parteciperanno tanti cardinali.

Lombardi ha anche confermato che Benedetto XVI ha recentemente subito un intervento per la sostituzione delle batterie al pacemaker "che aveva da lungo tempo".

"Comunque - ha specificato - non si è trattato di un intervento rilevante, anzi assolutamente normale e di routine", e "non ha avuto nessun peso nella sua decisione".

"Il motivo - ha aggiunto Lombardi in un briefing con la stampa - è quello che ha detto il Papa, cioé la percezione delle forze che diminuiscono con l'avanzare dell'età". Il portavoce vaticano ha ribadito che "non ci sono malattie specifiche". Benedetto XVI, ha spiegato padre Lombardi, aveva il pacemaker al cuore da prima del pontificato, da quando era cardinale. Il recente intervento, di cui ha dato notizia stamane il Sole 24 Ore, è avvenuto tre mesi fa nella clinica Pio XI, sull'Aurelia. "Si è trattato di un'operazione assolutamente di routine - ha ribadito Lombardi -, il pacemaker c'era già, ci sono a volte delle sostituzioni, delle messe a punto. E non ha nulla a che fare con la decisione del Santo Padre".

L'enciclica sulla fede "non sarà pubblicata entro la fine del mese, non era in uno stato tale da poter essere resa pubblica". Lo ha detto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi. Rimane un documento atteso ma che non avremo nel modo in cui lo attendevamo", forse lo conosceremo in un altro modo.