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Introdacqua, un abruzzese al processo di Norimberga

Arcangelo D’Amore nacque a Youngstown (Ohio) 12 agosto del 1920 da Domenico e Maria entrambi nati ad Introdacqua in provincia dell’Aquila. Un'altra biografia raccontata da Geremia Mancini, presidente onorario di ambasciatori della fame

 

 

 

Nel paese abruzzese videro la luce anche i suoi due fratelli: Amanto  nato nel 1909 e Adanto nel 1913. Il padre arrivò una prima volta negli Stati Uniti nel 1991, aveva 20 anni, navigando sulla “Furst Bismarck”.

 

Papà Domenico fece i lavori più disparati e più duri. Tornò diverse volte in Italia. Ma solo nel 1919 fu nelle condizioni economiche di far giungere in America la moglie e i due figli. La famiglia si stabilì a Youngstown (Ohio) ed è appunto in questa cittadina che nacque Arcangelo. I tre figli di Domenico e Maria avevano una straordinaria propensione allo studio e diverranno tutti e tre medici affermati.  Arcangelo si laureò, giovanissimo, in medicina alla “Ohio State University”. Successivamente conseguì ulteriori lauree di specializzazione alla “Washington School of Psychiatry” e al  “Washington Psychoanalytic Institute”. Già nei primi anni ’40, il giovane D’Amore, era ritenuto una promessa della psichiatria. Nel 1946, in forza alla “Medical Corps – United States Army”,

 fu chiamato a far parte, come psichiatra, alla Commissione medica del secondo “Processo di Norimberga” quello che vide salire sul banco degli imputati medici, psichiatri e personale sanitario legati al nazismo. In questa veste ebbe accesso, più o meno liberamente e a qualsiasi ora,  alle carceri dove erano rinchiusi gli imputati. Gli psichiatri americani, e naturalmente il giovane D’Amore,  giocarono un ruolo fondamentale. Seppero, dinanzi a qualsiasi drammatica rivelazione, mantenere il massimo distacco favorendo così ulteriori ammissioni di colpevolezza e responsabilità politiche proprie e altrui. Questa esperienza fu fondamentale per Arcangelo D’Amore. Tornato dalla Germania si stabilì a Washington e lavorò presso il “St. Elizabeths Hospital” Dal 1952 al 1970 insegnò nella facoltà di medicina della “Howard University”. E’ stato importante membro della “Superior Court Commission on Mental Health” (Commissione sulla salute mentale). E’ stato, inoltre, Presidente della “Washington Psychiatric Society” e della “American Psychoanalytic Association”. Presidente della “St. Elizabeths Hospital Medical Society” e della “Italian Executives of America” ( associazione di italiani Dirigenti e Professionisti d’America). Ha scritto numerosissimi saggi e libri su psichiatria e psicanalisi. Tra questi "William Alanson White: The Washington Years: 1903-1937" e "Jelliffe: American Psychoanalyst and Psychologist.". Nel suo studio privato a Washington passarono politici, attori e campioni dello sport. Morì il 27 gennaio del 1986, per un attacco cardiaco, nello “ Shady Grove Adventist Hospital” di Rockville. 

 

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