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Nunzio Di Millo dall’emigrazione alla Guerra Mondiale con la divisa degli Stati Uniti.

Un eroico abruzzese. Era nato il 7 marzo del 1914 a Roccamorice. Morì in battaglia, abbattuto sui mari del Nord Africa,  il 20 aprile del 1944. Una storia di Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame” con "Storie della nostra Emigrazione ... contro la dimenticanza"

 

Nunzio Di Millo nacque a Roccamorice, il 7 marzo 1914,  da Giuseppe Antonio e Anna Di Pronio. Il nonno paterno di Nunzio, lui ne portava orgogliosamente il nome, fu per anni il “barbiere” del paese. La famiglia Di Millo conobbe, per la quasi totalità, l’esperienza dell’emigrazione. E nel 1931 toccò anche al giovane Nunzio attraversare l’oceano alla ricerca del “sogno americano”. Arrivo ad “Ellis Island” insieme alla madre, per ricongiungersi al padre,  sulla nave “Conte Grande”. Andarono a vivere a Portland, Contea di Cumberland, nel Maine. Ragazzo di spiccata intelligenza non tardò molto ad inserirsi nella nuova, e così diversa, realtà americana. Studiò, fino al diploma, e poi iniziò a lavorare come ebanista. Giovane di bella presenza e di grande, straripante, simpatia ebbe sempre successo con le ragazze. Poi il 19 maggio del 1942 arrivò la chiamata dell’Esercito Americano. Il suo entusiasmo, nel voler servire gli stati Uniti, contrastava con gli strani presagi di mamma Anna. Ci fu anche l’opportunità di non partire (favorita da un sacerdote a cui Anna aveva rivolto la preghiera: “se Nunzio parte non lo rivedrò mai più”) ma il giovane abruzzese rifiutò: “voglio servire il mio Paese”.  Divenne Caporale e fu inserito nell’ 831st Bomber Squadron e 485th Bomber Group (bombardieri pesanti). La Seconda Guerra Mondiale lo vide impegnato nel Nord Africa. “Coraggioso ed intraprendente” così lo ricordavano quelli che combatterono al suo fianco.  Poi il 20 aprile del 1944 la tragedia. C’era da effettuare una missione d’attacco, pericolosissima, e c’era bisogno di volontari. Nunzio non si sottrasse a questo appuntamento con il coraggio. Purtroppo il suo aereo fu abbattuto. Il corpo di Nunzio (non fu mai recuperato) oggi riposa in mare. Al coraggioso ragazzo di Roccamorice andò la prestigiosa “Purple Heart” (decorazione delle forze armate statunitensi assegnata per atti di coraggio).

 

 

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