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Chievo Pescara, Zeman conferma l’undici che ha battuto il Genoa.

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara sarà ospite del Chievo Verona al Bentegodi. Non più di qualche giorno fa, ci preparavamo a raccontare la lunga coda di una stagione finita, l’arrivo di mister Zeman, poi, ha cambiato tutto.

 

Noi che abbiamo il dovere della verità, non possiamo che avvertire della distanza che ancora separa i biancazzurri dalla salvezza, tuttavia crederci è timidamente lecito. Noi crediamo, ad oggi, che il Pescara possa battere il Chievo, domani, intorno alle cinque, vedremo in cosa credere la prossima settimana. Avevamo scritto, prima della straordinaria vittoria contro il Genoa, di un sentimento diffuso e nascosto, quasi arrogante e dunque soppresso, la squadra ha fatto saltare ogni tappo e adesso il rischio sembra essere di verso contrario. L’entusiasmo sa essere medicina affidabile, basta non prendersi troppo sul serio. È forse presto per gridare al ritorno di Zemanlandia, ma le premesse – contro ogni possibile previsione – sembrano esserci. Perciò vada come vada, divertirsi sarebbe già un buon traguardo.

Il mister, se interpellato, non è mai banale: “La squadra giocava bene, però sotto ritmo”. È innegabile, ma il concetto merita di essere approfondito. Mister Oddo aveva immaginato un calcio verticale ma stretto, al fine di attaccare la porta sfruttando i corridoi centrali. La serie A, con il suo tasso tecnico e la sua fisicità di centrocampo, ha chiuso ogni spazio e non ha mai lasciato che il Pescara prendesse velocità. Purtroppo ad Oddo si può rimproverare di non aver trovato contromisure. Il calcio di Zeman è verticale nella sua interezza, ma molto più largo. L’idea è quella di allentare le maglie delle difese, per consentire di attaccare i vuoti di conseguenza creati. Naturalmente c’è bisogno di corsa e aggressività, con un elevato tasso di rischio derivante dalla difesa altissima. Zeman è anche tanto altro, avremo certamente modo di parlarne ancora. “Sono molto contento dell’applicazione dei giocatori, sono curiosi, fanno domande”, prosegue il mister. È questa la vera conseguenza benefica del 5 a 0: i calciatori, anche i più navigati e dunque i più insospettabili, iniziano a convincersi dell’idea. I radicali, per loro natura, hanno difficoltà con il dissenso, il compromesso è l’arte dei diplomatici. Impossibile, poi, non notare l’apertura del mister ai giocatori di maggior esperienza in squadra, tutti in campo – chi più, chi meno – nella vittoria di domenica, come a voler rispondere a chi lo accusa di saper lavorare solo con i giovani.

Ancora assenti per infortunio i soliti Campagnaro, Bahebeck e Gilardino, tuttavia siamo certi che i due attaccanti saranno ingolositi dalle possibilità offerte loro da un calcio così offensivo, ci auguriamo un pronto recupero. Il mister: “Squadra che vince non si cambia, così dicono, in settimana non ho scoperto grandi cose, penso di riproporre gli stessi undici”.  Zero, dunque, i legittimi dubbi di vigilia. L’unica variante che potremmo considerare aperta è quella che vede in campo dal primo minuto Cesare Bovo. Il difensore ex Torino ha esordito contro il Genoa mostrando una buona condizione e un’apprezzabile voglia di non sentirsi al tramonto. È un calciatore di categoria, sarà di certo utile.

“Il Chievo è una squadra fastidiosa”, dichiara il mister. Il perché lo si può evincere dalle parole di Meggiorini: “Stiamo rivedendo le giocate del Pescara per prepararci”. Il gioco zemaniano, in serie A, sarà studiato nei particolari e ogni squadra si adeguerà ad una partita diversa, cercando efficaci contromosse. Siamo curiosi di vedere se i biancazzurri avranno fatto progressi atletici e tattici, qual che sappiamo è che questi dovranno essere tali da sorprendere l’espertissimo Chievo. Sarà difficile, ma ogni residua speranza passa dal Bentegodi.

Probabili formazioni:

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Meggiorini, Inglese. All. Maran

Indisponibili: Pellissier, Cesar

Squalificati: -

Pescara (4-3-3): Bizzarri; Zampano, Stendardo, Coda, Biraghi; Verre, Bruno, Memushaj; Benali, Cerri, Caprari. All. Zeman

Indisponibili: Campagnaro, Bahebeck, Gilardino

Squalificati: -

Ultima modifica il Sabato, 25 Febbraio 2017 18:20
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