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Sampdoria Pescara, le mille panchine di Zeman

Oggi, con inizio ore 18:00, i biancazzurri saranno di scena al magnifico Stadio Enzo Ferraris, o Marassi, ospiti della Sampdoria. Diversi gli spunti offerti dalla partita, sebbene la classifica non consenta realistiche ipotesi di salvezza.

 

 

La sconfitta subita a Verona, anche se onestamente prevedibile, ha smorzato gli entusiasmi della piazza. Eppure la speranza in una rimonta fiabesca non sembra del tutto sopita, chi è devoto al boemo sa che da un momento all’altro tutto può accendersi. Chi, invece, il boemo lo studia e lo apprezza da qualche tempo a questa parte, sa che la trasferta veneta è stata a suo modo zemaniana. La abbiamo definita una partita di agosto, di quelle affrontate con le gambe pesanti, prima che tutto cominci. Nonostante il mister continui a negarlo – “II gradoni sono stati solo un riscaldamento”, ha dichiarato in conferenza – noi continuiamo ad interpretare il programma di allenamenti della scorsa settimana come una preparazione in piccolo, un’estate accorciata. Questi giorni di lavoro pre Sampdoria, poi, hanno visto sgambate leggere, senza particolari fatiche, il tutto a suffragare le nostre ipotesi. Non ci resta che aspettare, i risultati dovrebbero già vedersi.

 

Per il mister, oggi pomeriggio, sarà la millesima panchina in carriera. Il fatto che un traguardo così significativo si celebri nello stadio che ha regalato la promozione al suo passato Pescara  è, senza dubbio, una felice coincidenza. “Per me è sempre come la prima volta”, così Zeman. Non possiamo che credergli, sono ormai molti anni che recita lo stesso straordinario copione. Del resto chi vorrebbe mai uno Zeman diverso? Il mister, con i suoi pregi e i suoi difetti, ci piace così com’è.

 

Ancora indisponibili i lungodegenti Campagnaro, Bahebeck e Gilardino, Proprio l’ex campione del mondo ha pubblicato su Facebook un post, nel quale lascia intendere che i tempi di recupero saranno più lunghi del previsto. Se mai lo vedremo agli ordini del mister, sarà solo nel finale di campionato. Assenti anche Mitrita (infortunatosi contro il Chievo), Pepe e Bovo. L’esperto difensore, da poco biancazzurro, avrebbe avuto qualche chance di partire titolare. “Non escludo cambi in formazione”, spiega Zeman, ma come suo solito non si lascia scappare neppure il reparto. Noi immaginiamo che un pensiero a Brugman esista: Bruno ha giocato ottime partite, ma il regista uruguagio garantirebbe la qualità di cui il centrocampo ha assoluta necessità. L’assenza di Bovo ci spinge a pensare che la linea difensiva sarà confermata per la terza partita consecutiva, con la coppia Stendardo-Coda nel mezzo e Zampano-Biraghi sugli esterni. Avvertiamo, ad ogni modo, che Crescenzi ha delle possibilità. La vera curiosità risiede nel vedere quanto la squadra riuscirà ad alzarsi o, in altre parole, se la difesa sarà nei pressi della linea mediana. Caprari può dirsi sicuro di una maglia da titolare sulla sinistra, così come Cerri al centro, sia per il suo valore sia per mancanza di alternative. Benali è un buon giocatore, che alle volte sembra ottimo per merito dell’impegno che regala sul campo, tuttavia in stagione ha mostrato dei limiti non sempre superabili con la sola determinazione. Potrebbe giocare, a sorpresa, Kastanos.

 

Qualunque sarà il risultato, la salvezza rimarrà lontanissima per il Pescara. L’avvento di Zeman, però, ci consente di affrontare tematiche di ogni genere, dai tatticismi più stretti alle complessità letterarie del mondo. Non riesce ad essere banale il mister, nemmeno quando risponde ad Alessandro Moggi, il quale lo ha criticato di incoerenza per aver accettato Pescara dopo i passati screzi con Sebastiani: “Non prendo lezioni dalla famiglia Moggi”, ha risposto, brandendo un’ascia che mai sarà seppellita.

Ultima modifica il Sabato, 04 Marzo 2017 09:05
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