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Chieti
Simone Ricci

"Illuminare l'Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento". È questo il titolo della mostra inaugurata a Chieti, presso il museo Palazzo de' Mayo. Nelle sale del museo è esposta una rassegna della produzione libraria miniata abruzzese tra XI e XV secolo; tra i pezzi in mostra si segnalano l'Exultet di Avezzano (un rotolo pergamenaceo lungo quasi sei metri) e il messale del convento di San Francesco in Tagliacozzo. Vi sono anche due fogli dei corali rubati a Guardiagrele e poi recuperati.
La mostra è curata da Alessandro Tomei, professore ordinario di Storia dell'arte medievale all'università di Chieti, che ha dichiarato: "Visto che l'Abruzzo ha subito gravissimi danni a causa del terremoto, è fondamentale portare avanti un lavoro di ricerca e di ricostruzione storico-artistica. In questa regione c'è ancora tanto da scoprire e molte sorprese potrebbero venire, ad esempio, da uno studio approfondito della scultura lignea. In ogni caso il lavoro svolto intorno a questa mostra chiarisce che l'Abruzzo non era chiuso in sé stesso: agli inizi del '400, ad esempio l'Aquila era una città vivacissima che intratteneva una fitta rete di rapporti artistici con Roma e Napoli".
La mostra potrà essere visitata fino al 31 agosto; dal martedì al venerdì l’orario di apertura va dalle 10 alle 13, mentre il sabato e la domenica l’orario sarà 10-13 e 16-20. Fanno eccezione i mesi di luglio e agosto, durante i quali si attuerà solo l'orario estivo: dal martedì alla domenica dalle 19 alle 23. Il catalogo della mostra è edito dalla Carsa Edizioni.



