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Jobs, Wozniak, Gates. Figli della formazione scolastica di BRUNER.

JEROME SAYMOUR BRUNER, FAUTORE DELLA RIFORMA SCOLASTICA AMERICANA

 

Il pragmatismo educativo, ideato e fondato dal filosofo e pedagogista J. Dewey durante la metà dell’800, fu introdotto nel sistema scolastico americano nelle scuole chiamate “Attive” in quanto realizzavano l’idea di centralità dell’alunno nell’ottica di un sistema formativo impegnato in progetti operativi di attività pratiche che avrebbero costituito i prerequisiti degli apprendimenti successivi.

Writing, reading and rekoning (scrivere, leggere e far di conto): l’istruzione formale veniva considerata un mezzo per la memorizzazione e la rielaborazione degli insegnamenti. In sintesi, nella scuola attiva, il bambino apprende per esperienza diretta, in secondo tempo potrà consolidare le conoscenze acquisite con l’ausilio del sistema simbolico astratto che spiega in termini teorici il funzionamento degli eventi.

Durante gli anni cinquanta del novecento, i russi lanciarono il primo sputnik nello spazio dimostrando al mondo un primato assoluto nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. Gli Stati Uniti d’America avvertirono questa superiorità sovietica ed essendo impegnati nella “guerra fredda” si misero in discussione decidendo di dover cambiar rotta per recuperare il terreno perso.

La responsabilità del cambiamento fu affidata alla rivoluzione del sistema educativo. Gli americani organizzarono l’ormai famosa conferenza di Woods Hole, nel Massachusetts. Per dirigere questo incontro fu designato Jerome Seymour Bruner , professore di psicologia e direttore del Centro Studi Cognitivi dell’Università di Harvard.

Da questo momento storico gli americani non affidano più l’educazione alla filosofia ma concepiscono un progetto educativo scientifico. Bruner, infatti, a differenza di Dewey, non era un filosofo. Lo studio del pensiero pedagogico passa il testimone alla programmazione e all’analisi dei risultati didattici.

Il metodo d’istruzione basato sull’ humane litterae deve essere complementato dal contributo delle scienze e delle tecnologie. Il pensiero analitico e razionale deve essere affiancato dal pensiero intuitivo e creativo, due sfere indispensabili per l’attività cognitiva.

Nel settembre del 1959,guidati da Jerome Bruner, i 35 scienziati riuniti a Woods Hole,  elaborarono innovativi programmi scolastici, dalle elementari, all’università.

In qualche decennio, i giovani così formati, avrebbero trasformato la società americana culturalmente all’avanguardia soprattutto nei campi dell’elettronica, della tecnologia, dell’informatica e della telecomunicazione.


Il processo dell’apprendimento di Bruner si basa su quattro principi fondamentali: il primo è fare emergere la struttura della disciplina, Bruner si riferisce “alle idee organizzatrici di un qualsiasi insieme di conoscenze, sono scoperte che mirano a connettere e semplificare l’esperienza: in fisica si è scoperta l’idea di forza, in chimica quella di combinazione, in psicologia l’idea di motivazione, in letteratura quella di stile, al fine sempre di avere strumenti di comprensione

 

La storia della cultura è la storia dello sviluppo delle grandi idee organizzative e strutturali, idee che inevitabilmente derivano da giudizi e da ipotesi più profondi sull’uomo e sulla natura.”

 

Così il pedagogista Jerome Bruner pone lo stile intuitivo e personale tra le maggiori idee strutturali della cultura umana.

Questo concetto si collega alla “critica della ragion pura” di Immanuel Kant, che senza averlo verificato con strumenti sperimentali, aveva ideato un intelletto che percepisce e codifica la realtà ponendo le basi su forme interiori alla mente stessa, chiamati dal filosofo giudizi sintetici a priori.

 

Il secondo fondamento di questa rivoluzione educativa è l’individuazione dell’età giusta per l’inizio dell’apprendimento. Anche per Bruner, come Maria Montessori aveva anticipato i concetti di mente assorbente e di periodo sensitivo, il periodo critico è inteso come momento d’oro, il momento più produttivo per l’apprendimento della lettura e della scrittura, successivamente nel 1984 Rutter scriverà che vi sono periodi nello sviluppo durante i quali la sensibilità a particolari esperienze è grandemente accresciuta sicchè possono conseguirne effetti a lungo termine.


Il terzo principio di questa innovativa concezione di formazione è la complementarità tra il
pensiero intuitivo e il pensiero analitico; in passato molti autori hanno esaltato la validità dell’intuizione durante l’apprendimento. E’ come sostenere che il miglior metodo per insegnare a nuotare è quello di gettare in acqua le persone. L’intuizione nasce dalla naturale predisposizione della mente a presumere. Secondo Bruner si dovrebbe complementare la presunzione avendo i mezzi per verificare la congettura fatta. Fornire, quindi, all’individuo le basi del pensiero analitico: quell’applicazione volontaria della mente che va a mettere in discussione il proprio percorso spontaneo per verificarne l’esattezza o gli eventuali errori.


Quarto, ma non ultimo, caposaldo è l’importanza della
motivazione all’apprendimento. Ognuno di noi ha appreso le nozioni scolastiche per forza o per buona volontà. Agli alunni si propone un sistema di valutazione semplicistico e spesso l’unica motivazione ad apprendere è quella di evitare un brutto voto.

 

Bruner sostiene che “c’è un problema di equilibrio tra premi esteriori e premi interiori. Molto è stato scritto sul ruolo della ricompensa e della punizione nell’apprendimento, ma molto poco sul ruolo dell’interesse, della curiosità, del piacere e della scoperta. Ma se vogliamo abituare l’allievo a processi sempre più lunghi di apprendimento, nei programmi bisogna dare maggiore importanza alle soddisfazioni interiori, quale l’accrescersi della consapevolezza e della capacità di pensare e al piacere intrinseco che scaturisce dalle nuove conoscenze”.. “La scuola è l'ingresso nella vita della ragione. È, certamente, vita essa stessa, e non mera preparazione alla vita; tuttavia è uno speciale tipo di vita, accuratamente programmato al fine di sfruttare al massimo quegli anni ricchi di possibilità formative che caratterizzano lo sviluppo dell'homo sapiens e che distinguono la specie umana dalle altre”.

 

Durante la progressiva attuazione di questa riforma scolastica  sono stati formati personaggi come:

- Steve Wozniak , Stephan Gary Wozniak, nato nel 1950, a San Jose, California, U.S.A;

- Steve Jobs, Steven Paul Jobs, nato nel, 1955,a San Francisco, California, U.S.A;

- Bill Gates, William Henry Gates III nato nel 1955 a Seattle, Washington, U.S.A.



Bibliografia

Jerome S. Bruner , IL SIGNIFICATO DELL’EDUCAZIONE, Armando editore

Bruner, J.S. THE CULTURE OF EDUCATION. Cambridge, MA: Harvard University Press

S. De Giacinto, EDUCAZIONE COME SISTEMA, La Scuola Editrice, Brescia

Renato Fusco, IL GUSTO, come convenzione storica in arte, architettura e design, ALINEA editrice

J.S. Bruner, DOPO DEWEY, Armando Editore

Immanuel Kant, CRITICA DELLA RAGION PURA, collezione dei classici metafisici, Pavia, Presso i Collettori Coi Tipi di Pietro Bizzoni successore di Bolzani.

Diretto da: Marco W. Batacchi, TRATTATO ENCICLOPEDICO DI PSICOLOGIA EVOLUTIVA, Piccin


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