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LEV VYGOTSKIJ - Egocentrismo, difesa dal conformismo sociale

Il fondatore della psicologia storico culturale - In Russia , il lavoro del gruppo di studenti di Vygotskij conosciuta come la Scuola di Psicologia Kharkov è stata vitale per preservare l'eredità scientifica di Lev Vygotskij; individuando così nuove strade del suo sviluppo successivo.(1)


Vygotoskiy per primo ha sottolineato l’ ampio contesto storico-sociale della psicologia dello sviluppo. La sua teoria socio-culturale "corregge" le teorie incentrate sugli individui di Piaget , dando una prospettiva diversa sui grandi temi dello sviluppo. Particolarmente utile per la psicologia dello sviluppo contemporanea è l’attenzione di Vygotskij sul confine tra sé e gli altri. Secondo Vygotskij, la società condivide i suoi obiettivi cognitivi con il bambino, ed il soggetto condivide le sue convinzioni con l’ambiente. Concetti come la zona di sviluppo prossimale e l’ interiorizzazione si riferiscono agli scambi che si verificano su questa linea di confine. Il compito per gli psicologi è quello di concentrarsi sui processi specifici che si verificano sulla linea di confine tra il bambino e l'ambiente.

PH Miller ha definito la cultura come, "condivisioni di credenze, valori, conoscenze, abilità, relazioni strutturate, pratiche di socializzazione e sistemi di simboli (come la lingua parlata e scritta)". La cultura viene comunicata attraverso le abitudini familiari, le istituzioni scolastiche e le routine sociali. Vygotskij, inoltre, comprendeva anche le influenze fisiche e storiche del concetto di cultura. Ad esempio, la cultura può essere influenzata dalla risposta di un popolo a un paesaggio, disastri naturali o guerre.

Al fine di un’educazione permanente, adulti e bambini collaborano proponendo ed utilizzando gli strumenti psicologici e tecnici della loro cultura. Insieme, in maniera interattiva, docente e discente scelgono i metodi e gli strumenti culturali apprezzati dalla società di quel luogo ed in quel dato momento storico.

Piaget si è preoccupato di descrivere le operazioni mentali del bambino, ma non si è preoccupato di delineare una didattica che modifichi la situazione in cui l’apprendimento guidato si svolge.

Anche per questo, gli esperimenti condotti da Vygotsky condussero lo scienziato russo a risultati opposti rispetto a quelli ottenuti da Piaget.

Secondo Vygotsky, Piaget è andato a cercare con la logica formale e la matematica la possibilità di dare un fondamento razionale alla psicologia. Egli si è rivolto alla logica formale perché con essa credeva di poter stabilire definitivamente il concetto di invarianza dell’oggetto, per eliminare così le rappresentazioni illusorie della persona. La sua elaborazione del pensiero , si evolve in senso cronologico individuale, tralasciando l’opportunità dell’individuo di interagire con l’ambiente che lo circonda . Secondo Piaget, il legame che unisce tutte le caratteristiche specifiche della logica infantile è l’egocentrismo, che sarebbe una posizione intermadia tra il pensiero autistico e quello controllato (adulto).

Vygotsky invece afferma che lo sforzo per ottenere la soddisfazione di un bisogno e lo sforzo per adattarsi alla realtà non sono separabili né opponibili, altrimenti c’è patologia. Egli sostiene che di fronte alle difficoltà il coefficiente del linguaggio egocentrico raddoppia.

E’ noto il suo esempio che racconta di un bambino di 5 anni mentre disegna un tram quando, ad un tratto, si rompe la matita. Accortosi che la matita rotta è ormai del tutto inservibile, decide di usare gli acquerelli, e comincia a disegnare un tram rotto, dopo un incidente; egli continua di tanto in tanto a parlare con se stesso circa il cambiamento del suo disegno. La conclusione dello scienziato sovietico è quella di attribuire al linguaggio egocentrico la funzione di mediatore fra quello vocale e quello “interiore” (quello che da senso alle cose).

Qual è la differenza, sotto questo aspetto, fra adulto e bambino?

Piaget pensava che il bambino diventasse adulto nel momento stesso in cui usciva dal piacere egocentrico per entrare nel dovere sociale.

Secondo Vygotsky, il linguaggio egocentrico del bambino è così interiorizzato nell’adulto che sembra non manifestarsi più. Piaget direbbe che non si manifesta più perché è scomparso. In realtà esso è stato solo “interiorizzato”. L’egocentrismo quindi è la molla che permette di non essere soffocati dal conformismo sociale, per sua natura ripetitivo. Ogni adulto, non perde il pensiero infantile, ma lo automatizza e sulla base di questo costruisce se stesso e le sue prospettive che saranno flessibili ed adattabili ai cambiamenti sociali e culturali. Vygotskij , riconosce tuttavia che può essere considerata acquisita la ripartizione degli stadi conoscitivi di Piaget: intelligenza senso-motoria, esperienze concrete, operazioni formali.

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(1) Membri del gruppo hanno posto le basi per lo sviluppo sistematico Vygotskian della psicologia in campi diversi come la psicologia della memoria ( P. Zinchenko ), la percezione, sensazione e movimento ( Zaporozhets , Asnin , AN Leont'ev)personalità, ( L. Bozhovich , Asnin , AN Leont'ev ), la psicologia del gioco (GD Lukov, D. El'konin ) e la psicologia dell'apprendimento ( P. Zinchenko , L. Bozhovich , D. El'konin ), così come la teoria dello step-by-step per la formazione di azioni mentali ( Gal'perin ), la psicologia generale della teoria dell'attività ( AN Leont'ev ) e la psicologia dell'azione ( Zaporozhets ). A. Puzyrey ha elaborato le idee di Vygotskij in materia di psicoterapia e anche nel più ampio contesto di un intervento psicologico (psychotechnique), in generale.


Bibliografia

- AMOS OZ, Lo stesso mare ,Traduzione dall’ebraico di E. Loewenthal, Feltrinelli

-HOWARD GARDNER, Educare al comprendere, Stereotipi infantile e apprendimento scolastico, Traduzione di Rodolfo Rini, Feltrinelli


-Politici Economisti Filosofi Teologi Antropologi Pedagogisti Psicologi Sociologi, TEORICI,

- PH MILLER, Teorie della psicologia dello sviluppo , Worth Publishers.

-JV WERTSCH,Vygotskij e la formazione sociale della mente,Cambridge, MA:Harvard University Press .

- PAOLO TOUGH, "Può il giusto tipo di gioco insegnare l'autocontrollo?" , New York Times , 2009/09/27 (revisione delle " Tools of the Mind "curriculum basati sulla ricerca di Vygotskij).

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