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“La guerra non è mai il desiderio del popolo”. Intervista a John Cusack -video

Nell'ultimo film di Jackie Chan, Dragon Blade, interpreta Lucio il più grande guerriero della sua generazione, che ha dedicato la vita a servire l’uomo più ricco di Roma, Crasso, il Console dell’Impero romano. Daniel Lee, il regista riserva a John Cusack una figura tragica, la ragione? Riteneva che Cusack fosse affascinante e romantico.

 

7 anni necessari per realizzarlo, un budget record di 65 milioni di dollari (4 miliardi di yuan), girato in Cina in più di 3.200 chilometri, 700 membri della troupe di nazionalità diverse, parlando più di dieci lingue differenti, tra cui mandarino, cantonese, inglese, coreano, francese, tedesco e russo. Diretta da Daniel Lee, Dragon blade è una pellicola epica, con Jackie Chan, investe sia di produttore sia di protagonista del film. Al suo fianco John Cusack e il vincitore dell’Oscar Adrien Brody, danno vita a un terzetto di altissimo livello per questo film d’azione.

Il ruolo di Cusack è quello di un guerriero costretto a fuggire dal suo Paese. È tormentato per l’amore che prova verso la moglie del Console e cerca di redimersi salvando la vita del loro figlio più giovane, Publio. Cresciuto in una famiglia di attori, Cusack ha partecipato a molte produzioni hollywoodiane, tra cui la pellicola catastrofica 2012, la commedia romantica Alta fedeltà (High Fidelity) e la commedia di culto Essere John Malkovich (Being John Malkovich). Un veterano del mondo del cinema, che lo ha visto impegnato anche come regista e produttore, non aveva mai affrontato delle scene d’azione come quelle di Dragon Blade. Tuttavia, lui ‘sfidava’ spesso Jackie Chan nelle pause delle riprese. I due uomini, armati solo di spade, si affrontavano spesso, e Chan gli dava dei consigli su come ruotare l’arma creando degli effetti affascinanti.

Cusack si è preparato al ruolo dedicando molto tempo al sollevamento pesi, alle arti marziali, al kickboxing e ai combattimenti con la spada. Nella scena in cui Lucio salva la vita di Publio, lui doveva eseguire una complicata scena d’azione, combattendo contro diversi uomini. Cusack ha provato la sequenza dal mattino fino a notte inoltrata. Grazie alla sua forza e pazienza, è riuscito a fornire una grande interpretazione, nonostante fosse completamente sudato a causa del calore del deserto.

Gli abbiamo fatto alcune domande per spiegarci meglio i suo personaggio.

Può parlarci del suo personaggio?

Io interpreto Lucio, comandante generale dell’esercito dell’Impero romano e che presta servizio sotto Crasso. È un generale che ha il compito di proteggere il giovane erede al trono.

Come descriverebbe il film?

Ritengo che sia un racconto epico che fa parte della storia cinese, in particolare della Via della Seta, ma parla anche della necessità di vivere in pace. Se fosse possibile costruire una città in cui tutti sono i benvenuti e la pace esistesse realmente, anche se questo luogo fosse distrutto, dovremmo impegnarci tutti per ricostruirlo. Talvolta, gli imperi e le potenze nazionali possono essere in guerra, ma questo non è mai il desiderio del popolo. Nei loro cuori, le persone vogliono pace e giustizia. È di questo che parla il film.

Qual è la differenza tra girare in Cina e a Hollywood?

Ho scoperto che in Cina l’entusiasmo e la passione sono maggiori. Quando arrivavo sul set, si sentiva che le persone erano impegnate a fare qualcosa di speciale. Magari dipende dal fatto di lavorare con Jackie e Daniel, d’altronde non ho collaborato con altri registi e produttori cinesi. Ma sicuramente c’è un entusiasmo che a Hollywood abbiamo perso. Per esempio, se realizzi una scena magnifica, tutta la troupe osserva e applaude per farti sentire il suo entusiasmo. Questo aiuta molto gli attori e ti fa capire che per loro è importante quello che fai e che stanno lavorando duro. L’etica del lavoro qui è incredibile, le persone sono disponibili a lavorare senza sosta.

Come è stato lavorare con Jackie Chan?

È stato bellissimo. In America, Jackie è un’icona, quasi allo stesso livello dei comici del cinema muto, come Buster Keaton, Harold Lloyd e Charlie Chaplin, considerando i rischi fisici che si assume e le sue doti comiche. In effetti, nessuno ha mai fatto nulla di paragonabile dopo l’epoca del cinema muto, considerando che qui è protagonista e produttore, oltre a realizzare personalmente tutti i suoi stunt. È decisamente creativo e abile con le sue mani, quasi come se fosse un mago, ed è per questo che negli Stati Uniti è adorato. Lavorare con lui nella sua patria, sul suo ‘campo da gioco’, ti permette di vederlo dare il meglio.

Ultima modifica il Lunedì, 20 Giugno 2016 12:18
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