Renata Tebaldi, la voce dell'angelo

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Interviste gold di Lino Manocchia

Il primo febbraio del 1922, la citta’ di Pesaro salutava la nascita di Renata Tebaldi, la magnifica fanciulla di Teobaldo e Giuseppina Barbieri , alla quale il destino aveva assegnato un futuro splendido, glorioso, in virtu’ della sua voce canora, che la fara’ ricordare come una delle cantanti italiane piu’ amate di tutti i tempi, la cui carriera durera’ per oltre trent’anni.

 

 

Anna Magnani, Sofia Loren, Renata Tebaldi, Beniamino Gigli, Ezio Pinza, Andrea Bocelli, Rodolfo Valentino e Arturio Toscanini risultano essere le uniche personalita’ italiane ad avere una stella nella célèbre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada dei divi del film dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrita’ onorate per il loro contributo allo star system e all’industria dello spettacolo. Renata Tebaldi non impiego’ molto ad essere chiamata dagli americani: “Miss sold out”, ovvero “Miss Tutto Esaurito” grazie alla vastissima partecipazione del pubblico alla produzione di cui era protagonista. Renata studio’ al Conservatorio di Parma e poi al Liceo Musicale Gioacchino Rossini di Pesaro e nel 1954 debutto’ a Rovigo nel Mefistofele, ma la briosa soprano non impiegò molto per debuttare nel concerto di riapertura della Scala dopo la ricostruzione, sotto la direzione di Arturo Toscanini.

Il cronista ebbe la fortuna di trovarsi, nel 1965, insieme alla cantante marchigiana, in occasione del “Gala Opening Tebaldi Concert” al Lewisonn Stadium di New York, registrando cosi’ una cordiale, lunga odissea canora di luoghi ed avvenimenti della nostra rappresentante.

Vogliamo dare il via alla nostra conversazione? Chiesi… da dove?

“Dopo le tappe calorose della folla italiana ed europea, venni in America credendo di trovare un’atmosfera poco amante di apprendere le meraviglie dell’opera ed i suoi protagonisti, ma rimasi sorpresa del responso Americano, iniziando da San Francisco’ ( Le Nozze di Figaro).

“Dopo un po’ di tempo, partii alla volta del sud America dove effettuai una tournée copiosa ed applaudita per tornare nel 1955 al Metropolitan di New York, quindi, trionfando, ho cantato in 40 rappresentazioni al Lyric Opera di Chicago.”

“Posso dire senza tema di sbagliare che Il “Metro” divenne la sede principale delle mie attivita’ durate 18 anni con 270 rappresentazioni, tanto che la folla mi chiamo’ ”La regina del Met”.

Renata quali altre citta’ e teatri ha “visitato” oltre al Metropolitan?

Dal 1955 ho partecipato allo spettacolo televisivo The Ed Sullivan Show, cantando anche il duetto finale dell’Andrea Chenier con Richard Tuker. Negli ultimi 10 anni ho cantato, in 40 rappresentazioni, alla Lyric Opera di Chicago, non dimenticando le esibizioni di Vienna e Parigi.”

E’ vero che lei ha deciso di innalzare le tende per vivere in America? Il resto del Mondo che la richiede, che dira’?

“Sono voci strane prive di fondamenta”.

Bene allora proseguiamo col suo Tour del mondo?

“Nel ’55 mi son esibita in Tosca con Ferruccio Tagliavini e Tito Gobbi alla Royal Opera House di Londra,quindi a Vienna con la Tosca ed Otello e recentemente ho cantato con Franco Corelli ed Ettore Bastianini (1959 n.d.r)

“Tanto per citare alcune delle numerosissime tappe posso dire di essere apparsa nel Messico, Brasile, Argentina e Giappone“

Renata, mi dica, rifarebbe tutto quello che ha fatto?

“Dal primo all’ultimo giorno ,con qualsiasi opera. Io credo di essere invasata dall’Opera, dal canto ed i suoi melodiosi contorni.”
Quanto c’e di vero nella voce secondo la quale vorrebbe prendere la cittadinanza americana?

“Questa e’ una domanda un po’ bruciante per una soprano che l’opera e la progenie l’hanno vista crescere e diventare”qualcuno” del palcoscenico. Parliamo d’altro, via, senza prima chiederle: ” Lei “signor Manocchia” e’ abruzzese, siamo quasi corregionali, e importante nel suo campo. Lei abbandonerebbe la carriera in America per tornarsene in Italia? (La Tebaldi mi apostrofava chiamandomi sempre Signor Manocchia e ripete’ lo stesso sinonimo firmandomi la sua fotografia (1965) qualche mese dopo al Metro...

Mi dica, lei ha cantato alla direzione di maestri come Toscanini, De Sabata, Cantelli, Fracassi, per citarne alcuni. E’ giusto citare il maestro Toscanini, come il suo preferito?

Senza dubbio, Toscanini e’ e sara’ il piu’ grande”

Oggi, se avessimo l’occasione, chiederemmo alla Tebaldi della rivalita’ con la Callas, alimentata dalle dive ai loro fan piu’ accesi. Comunque sappiamo che il 16 settembre 1968 la Callas si reco’ dietro le quinte del Metropolitan a congratularsi vivamente con la Tebaldi dopo un’esibizione nell’Adriana Lecouvrier segnando la definitiva riconciliazione tra le due dive dell’opera.
Definita “voce d’angelo” da Toscanini, Renata Tebaldi possedeva una voce dal timbro cristallino, opulenta, morbida,vellutata,e nel contempo penetrante, da autentico soprano lirico spinto. Possedeva anche singolare bellezza di lineamenti e figura scenica imponente.

Nel 1976, dopo 1048 opere complete, 1262 “performance”e 24 concerti, Renata Tebaldi decedeva in San Marino, senza essersi mai sposata. Aveva 82 anni.