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Pescara, riparte l'edilizia. Il via alla procedura di variante

L'aiuto del Comune al comparto dell’edilizia e contemporaneamente incrementare le aree verdi della città.” L'assessore Civitarese: “Questo è il contenuto della variante relativa alle aree denominate B10 e comprese, fino a 15 anni fa, nei piani di zona per l’edilizia economica e popolare”.

 

 

Il Consiglio Comunale ha dato il via libera alla procedura di variante che permette di ridurre l’estensione dei piani attuativi necessari a realizzare interventi edilizi e attrezzature pubbliche nelle zone di via Monti di Campli, strada Cavallaro, via Di Sotto, San Silvestro Colle e spiaggia, via Campo Felice, via Aldo Moro, via Monte Faito e via Fonte Romana, favorendo la realizzazione di iniziative immobiliari destinate al social housing e ai servizi (piccolo commercio e uffici). Se da una parte le imprese beneficeranno di un alleggerimento della burocrazia che spesso è diventato un impedimento all’iniziativa economica, dall’altra la collettività otterrà un incremento di offerta di alloggi a costi ridotti rispetto agli standard del mercato immobiliare, così cercando di andare incontro alle giovani coppie e alle persone con una ridotta disponibilità economica. Inoltre,  l’incremento del verde pubblico quale obbligo di cessione per chi vorrà costruire e la riduzione della edificabilità complessiva prevista e, quindi, del consumo di suolo sono un beneficio tangibile per la vivibilità dei quartieri popolari.

 

“Anche grazie a un fruttuoso lavoro con l’opposizione in consiglio comunale e alla preziosa collaborazione degli uffici, abbiamo modificato una disposizione del piano regolatore risalente al 2001 che ostacolava l’iniziativa imprenditoriale e impediva di recuperare all’uso pubblico aree destinate a standard per parcheggi e giardini pubblici - commenta l’assessore al governo del territorio e mobilità Stefano Civitarese - Le imprese interessate a investire nelle zone popolari cittadine non saranno più obbligate ad acquistare ettari di terreni edificabili spesso utilizzati a giardini e parcheggio di abitazioni esistenti, i cui proprietari non vogliono privarsene impedendo, di fatto, l’attuazione degli interventi edilizi” aggiunge l’assessore Civitarese. “Ora le aree edificabili nelle sottozone B10 sono state ridotte di oltre il 50% rendendo gli ambiti di trasformazione coerenti con lo stato dei luoghi, pianificando come edificabili le aree effettivamente utilizzabili in tal senso e a verde privato i terreni residui che rimarranno nella disponibilità dei proprietari con l’ulteriore beneficio della tassazione IMU ridotta e rapportata a un uso non più edificatorio.

Come Amministrazione stiamo cercando di onorare gli impegni presi con la città e di incentivare l’economia cittadina in un momento di crisi strutturale senza compromessi al ribasso per l’ambiente.

 

“Dopo l’approvazione della variante delle cosiddette B10, approderanno a breve in consiglio le modifiche alle norme tecniche del piano regolatore che vanno nella direzione del rinnovo del patrimonio edilizio esistente e della rigenerazione urbana, incentivando interventi di riduzione del rischio sismico e di incremento delle prestazioni energetiche degli edifici con concreti benefici per la sicurezza, l’ambiente e l’economia pescarese”.

 

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