Politica
La proposta Finocchiaro-Zanda ha creato polemiche, riformare i partiti e arrivare a una piena applicazione dell'articolo 49 della Costituzione con norme che limitano fortemente la partecipazione alla competizione elettorale di movimenti - come quello di Beppe Grillo - che non hanno personalita' giuridica. Furiosa reazione di Grillo. Zanda è pronto a ritirare testo-
Furiosa la reazione di Beppe Grillo che sul suo blog risponde alla presentazione del dl scrivendo che "il MoVimento 5 Stelle non e' un partito, non intende diventarlo e non puo' essere costretto a farlo. Se la legge anti MoVimento di Finocchiaro e Zanda del pdmenoelle sara' approvata in Parlamento il M5S NON si presentera' alle prossime elezioni."
Sulla questione era intervenuto anche Matteo Renzi, possibile futuro candidato premier del Pd. "Su questo non sono d'accordo, e' il modo per far vincere le elezioni a Grillo e ai grillini", ha detto il sindaco di Firenze. Non solo: "quando si alimenta il vessillo dell'ineleggibilita' per Berlusconi - te ne accorgi ora che fa politica da 19 anni? - e dici non facciamo candidare Grillo fai un regalo a Berlusconi e Grillo. Se vuoi vincere le elezioni non puoi squalificare gli altri. Devi prendere il loro voto o gli italiani ti beccano".
Dopo le polemiche sollevate soprattutto da Beppe Grillo e da Matteo renzi, e' lo stesso Zanda a dirsi pronto a ritirare il testo.
"Sono stupito", spiega, perche' "il disegno di legge sull'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione era stato presentato nella scorsa legislatura e riproposto quasi automaticamente, come di prassi, visto che non era stato affrontato prima delle elezioni". "E' un testo che ho sottoscritto per migliorare l'ordinamento, non per punire questo o quel partito o per far danno a qualcuno", ricorda, anche perche' quando il ddl e' stato presentato "i grillini non erano in Parlamento". Ma "se questa e' l'interpretazione, non ho alcun interesse a mantenere il provvedimento", conclude Zanda.