Sicilia. No fondi per emigrazione. "Equivale a non riconoscere il lavoro svolto da Associazioni"

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Italiani nel mondo

Per la prima volta, negli ultimi 50 anni, il bilancio di previsione per l'anno 2013 della Regione Sicilia non ha assegnato fondi nei capitoli di spesa relativi al settore dell'emigrazione espressamente previsti dalla Legge Regionale n. 55/1980. "Nonostante, infatti, le innumerevoli richieste d’incontro inoltrate al presidente della Regione, Rosario Crocetta, all'Assessore alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro, Ester Bonafede e al Dirigente Generale, Anna Rosa Corsello, nessun tipo di disponibilità è stata mostrata." La denuncia arriva dalle associazioni storiche dell’emigrazione siciliana e nazionale, quali AITAE, ANFE, COES, CRASES, la “Fernando Santi”, Sicilia Mondo, Siracusani nel Mondo e USEF.

 

Le associazioni storiche dell'Emigrazioni commentano la Finanziaria 2013, "La mancata assegnazione di fondi ai capitoli relativi all'emigrazione rappresenta una cancellazione intollerabile nei confronti dei Siciliani che vivono all'estero, che tanto hanno dato alla Sicilia. La Sicilia non finisce con il mare ma va oltre se stessa. In ogni angolo del mondo, infatti, dove sono presenti i Siciliani è li presente un pezzo di Sicilia. Il Governo Crocetta, così operando, ha alzato un muro nei confronti di milioni di Siciliani all'estero che si sentono tali e che sentono vivo il sentimento dell’appartenenza alla loro terra. Infine, non riconoscere fondi all'Emigrazione, equivale a non riconoscere il lavoro svolto da oltre cinquant'anni da tutte le associazioni storiche che hanno mantenuto forte il legame tra la Sicilia e i suoi figli emigrati nel mondo."