Racconti

"Il suggerimento" è il quarto capitolo del libro per bambini in 30 capitoli, dal titolo Principessa Conny, scritto da Silvio MAdonna, di Montesilvano, in esclusiva sul nostro giornale, illustrazione originale. (Scaricabile stampabile in PDF - icona accanto a stampante)
“Ragazzi, v’imploro, non mettetemi fretta: ho una mia idea, e vorrei potervela rappresentare con dovizia di particolari!”
L’infastidiva tutti sino al profondo del cuore quel suo esprimersi volutamente ricercato: altro che medico o avvocato, lui aveva già segnata la strada del politico affabulatore.
“Quest’anno si festeggiano due importanti ricorrenze in casa mia: il 75° anniversario della fondazione della nostra azienda agricola e i 25 anni di matrimonio dei miei. E così mi sono permesso con mio padre, senza espormi su quanto già conoscevo, di suggerirgli di allentare i cordoni della sua striminzita borsa: è un brav’uomo, ma come spesso capita ai ricchi è un po’ troppo tirchio!”
Si alzò un mormorio di approvazione: era notorio che il Marchese fosse così, ma nessuno osava dirlo ad alta voce.
“Papi - gli ho detto una sera a cena - perché per celebrare adeguatamente queste due importantissime ricorrenze non ti attivi nel dare vita ad un qualcosa che restinella storia di Scandicci?
Mi ha fissato frastornato, facendo fatica nell’ingoiare l’ultimo assaggio di torta che mia madre gli aveva preparato per rendergli più leggera la riposta.
Sarebbe?, ha bofonchiato con la bocca piena e i baffi impastatati di crema pasticcera.
Per esempio una grande festa che duri una settimana e che consenta ai nostri amici di Altrochè di venirci a trovare: insieme si festeggia meglio, papi, non è forse così?
Gli ho detto proprio così, senza battere un ciglio. Ha continuato a fissarmi scontroso, poi ha incrociato il sorriso di approvazione di sua moglie.
Ci vogliono un mucchio di soldi per fare una festa così esageratamente lunga…
Lo avesse mai detto! I miei occhi si fecero pungenti e mia madre gli posò ferma una mano sulla sua. Aveva compreso all’istante che il segreto era stato condiviso con me, e che comportarsi da taccagno con quel botto di fortuna sfacciata che aveva avuto proprio non poteva permetterselo. Se voleva che nessuno sapesse di quella vincita quello era il prezzo, equo, da dover pagare.
Ma si, si può fare, del resto è una vita che lavoro sodo, e con tua madre non abbiamo mai fatto qualcosa che ci coinvolgesse piacevolmente. Sempre che anche a lei vada bene…
Una richiesta d’aiuto disperata per uscire fuori dall’angolo dignitosamente, che non ebbe risposta se non in una lacrima di gioia che le solcò il viso raggiante.
Una settimana intera di festeggiamenti con gli amici di Altrochè? Non ti sembra un po’ troppo? E poi, Miki, tu conosci il nostro paese, qui non è che ci sia molto da fare se non andare in osteria, o farsi un passeggiata nei campi…
Sperava che con una spolverata di sarcasmo gli riuscisse di limare il tempo preteso da suo figlio.
E chi ha parlato di festeggiare qui?, ho aggiunto io in un lampo. Lo avessi mai detto: saltò come un ossesso sulla sedia! Quella non era una proposta da discutere, bensì un piano già stabilito.
Nel senso? Stava capitolando, occorreva l’affondo finale.
E chi ha detto che inviteremo solo gli amici di Altrochè? Non credi che, con noi tre soltanto, si annoierebbero di brutto? Un nuovo colpo basso, amici miei, ma necessario per indebolirlo.
Quindi? Sempre più pallido, alle prese con uno sfinimento insopportabile.
Loro, noi tre, i miei amici, e qualche altro personaggio del paese che si addica alla effervescente compagnia.
Si portò il sigaro alla bocca: senza accenderlo, sua moglie non glielo aveva mai permesso. Eppure fu lei, unica volta in vita mia ad averglielo visto fare, ad avvicinargli il candeliere infuocato per avvamparglielo.
Ho pensato ad una bella comitiva: variegata, scelta, ben disposta a cimentarsi in questa piacevole avventura. Ho pensato a quattordici inviti in casa loro, ed altrettanti in casa nostra: poi se vuoi ti do la lista dei nomi, e vedrai che il mio buon senso, da te ereditato nel mio codice genetico, non ha fallito. Quella sviolinata gli piacque: mollò due sbuffi azzurrognoli e strinse le pupille soddisfatto.
E dove li ospiteresti? Siamo nella stagione estiva, e il nostro B & B è al completo.
Si divincolò credendo di aver vinto per KO.
Festeggiare qui in paese? Ma dai papà… siamo seri!
Mi fissò preoccupato davvero: per lui sono ancora un bambino.
Ho pensato ad una bella crociera: il 15 luglio ci sarà il varo di una modernissima nave, la Principessa Conny, con una crociera di sei giorni sul Mediterraneo. Si salpa da Genova, si toccheranno Napoli e Palermo, e si approderà a Venezia. Da lì poi inizierà la vera attività di questa super nave: tremila passeggeri e mille uomini di equipaggio. Il più grande transatlantico del mondo, tutta opera dei cantieri navali italiani!
Avevo toccato le giuste corde, quelle dell’orgoglio nazionale: gonfiò il petto, e poco ci mancò che scattasse sugli attenti.
Ma il 15 luglio è… arrivato, caro Miki: credi che sia possibile prenotare ancora? Figurati, non ci sarà neanche un posto libero a distanza di così pochi giorni!
Gli leggevo nello sguardo che finalmente era riuscito ad affrancarla quella vicenda, e con un motivo a prova di bomba.
Ti sbagli papi: mai sentito parlare della sindrome Titanic?
Le braccia gli scivolarono giù sui fianchi, il sigaro si spense tra le labbra, e si accinse a sorbirsi il significato di quella nuova e misteriosa teoria!”
E così gli amici di Miki, che sino a quel momento assai poco di quel fiume di parole avevano compreso.
CAPITOLI 4 - Il suggerimento 5 - Effetto Titanic 6 - Documenti 7 - Tecnologie moderne 8 - Gli eletti di Scandicci 9 - Gli eletti di Surely 10 - Giacomino in missione 11 - A saperlo 12 - Ultimi si 13 - Tormenti 14 - Bus a noleggio 15 - Cambio d’abito 16 - Il mare 17 - Che paura! 18 - Prime spese 19 - Cena di gala 20 - Infermeria 21 - Festa a sorpresa 22 - Jamme jamme 23 - Miss Crociera 24 - Amunì amunì 25 - Colpo grosso 26 - Nozze a sorpresa 27 - Calma piatta 28 - La Serenissima 29 - La Festa del Grano 30 - Estate fuggevole



