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Principessa Conny-A SAPERLO- di Silvio Madonna

A SAPERLO è l'undicesimo capitolo del libro per bambini in 30 capitoli, dal titolo Principessa Conny, scritto da Silvio MAdonna, di Montesilvano, in esclusiva sul nostro giornale, illustrazione originale. (Scaricabile stampabile in PDF - icona accanto a stampante)

Passò a casa, prima d’incontrare com’era nei piani i suoi amici dopo cena: ansiosi anche loro di sapere se quel tassello, fondamentale, fosse andato al posto giusto. S’imbatté in suo padre e, senza che ce ne fosse motivo, lo vide sorridente: la novità lo stupì, ma l’agitazione di tenere stretta tra le mani quel pacchetto così importante era talmente forte che non gli passò per la mente di domandargliene il motivo. Cenò svogliato, ascoltando passivamente le solite chiacchiere sulla politica e la cronaca che si chiudevano ogni volta con il tormentone del chissà dove andremo a finire se continua così, e infine chiese il permesso, mai negato in estate, di poter uscire un’oretta per incontrarsi con i suoi amici.

Li trovò già tutti accucciati dietro al Monumento ai Caduti, pronti a rubare dai suoi occhi se quei documenti li aveva con se. Cercò di mostrarsi indifferente nello sguardo, ma poi dovette arrendersi, e senza dire una parola trasse il pacchetto dalla carta giallastra e lo lanciò in aria in segno di giubilo. Il suo limpido volo fece il paio con un urlo liberatorio che spaventò i soliti pennuti e distrasse i vecchi mezzi assopiti sulle panchine a fare incetta di frescura prima di andare a letto.

“Giacomino, come ero intimamente certo, ha svolto egregiamente il suo delicatissimo compito: ecco i certificati personali freschi di stampa. Vediamoli insieme perché io, lo confesso, il coraggio di aprire questo pacchetto da solo non l’ho avuto!”
Così piaceva loro Miki: quando scendeva dal piedistallo e mostrava la sua umana debolezza senza vergogna.

Scartò febbrile il pacchetto strappando la cordicella che lo stringeva, e apparvero ordinati come una mazzetta di euro prelevata in banca i documenti di riconoscimento emessi dal Comune di Torrette: lindi, chiari, firmati, timbrati, in perfetta regola.

Li prese per mano uno a uno, e lesse forte i nomi e i dati di ciascuno in esso riportati: una litania di quattordici nomi, cognomi e dati riservati che non annoiò nessuno. Poi, sotto l’ultimo un foglietto ripiegato in quattro: lo prese, lo fissò incerto, lo spiegò alla luce del lampione, e senza che nessuno gli accordasse il permesso di violarlo ne lesse il contenuto a voce alta.


 

Caro Miki, cari amici tuoi, come vedi gli attestati personali richiesti sono nelle tue e vostre mani: freschi di stampa e perfetti nella loro esclusiva illegittimità. Ma non sempre ciò che è illecito è ingiusto: sta a noi, alla nostra coscienza, superare quanto il legislatore, nell’interesse della collettività, ha formalizzato elaborando e facendo approvare una norma. Per altri motivi meno nobili non la si sarebbe mai potuta violare, ma per una giusta causa, per dei signori come i nostri amici di Surely, un’eccezione la si poteva fare, la si doveva fare.

E poi sarà una violazione a tempo determinato: di una sola settimana, che può sembrare poca cosa, ma che per come sarà vissuta sono certo ci riempirà la vita di un’enorme ricchezza interiore. Hai fatto bene a coinvolgere in questa difficile avventura Giacomino; e lui ha fatto meglio a parlarmene, fidandosi di me. Probabilmente da solo non avrebbe potuto portare a termine la missione con successo, così come io, senza il suo aiuto, avrei potuto fallire: ma come si dice da una vita… l’unione fa la forza, e in due è meglio che da soli!

E così è stato: lui per la sua parte (non ti dico quale), io per la mia (anche questa da lasciare nascosta), siamo riusciti in questo piccolo grande miracolo, quello di rendere possibile, attraverso la materializzazione cartacea di questi speciali signori di Surely, la Crociera che tu hai immaginato. Lo dico a te sapendo che ne farai partecipe anche i tuoi amici: non è stato affatto facile, il tempo era poco, e le difficoltà infinite. Ma le vie del Signore sono infinite, e cercando… cercando, un pertugio alla fine lo abbiamo trovato: ma come ben sai, o sapete, si dice il peccato, mai il peccatore! L’importante è esserci riusciti, no? A te, ora, e a voi tutti, la regia di questo viaggio: i documenti ci sono, gli amici di Surely già disponibili, gli altri di Scandicci immagino anche loro già pronti, e ultimo, ma non ultimo, i soldi anche. Basta un click su internet, che tu sai benissimo padroneggiare, e un robusto bonifico viaggerà alla velocità della luce verso le casse del l’agenzia di viaggio. Un’ultima raccomandazione: che tutto questo resti tra noi, me stesso e Giacomino. Non ne parliamo in alcuna occasione dovesse presentarsi: le cose giuste si fanno e non si spiegano, altrimenti si correrebbe il rischio di non essere compresi, magari persino rimproverati! Un abbraccio forte da parte mia e un saluto a tutti coloro che in questo momento, ne sono certo come del nome che con fierezza porto, stanno condividendo con trepidazione queste parole con te!

Papà tuo

Staccò gli occhi increduli dal foglio stritolato tra le dita e si accorse che non erano solo i suoi occhi ad essere umidi: se non piangevano tutti dalla contentezza era solo per quel forte autocontrollo che avevano sempre cercato di darsi.

“Avete sentito cosa chiede mio padre? Ignoriamo quanto è accaduto! Ora è tardi, ci vediamo qui domani sera per iniziare a dare concretezza al progetto: lui da ormai tutto per scontato, ma abbiamo delle persone che al momento non sanno di dover compiere questo viaggio, e anche voi, correggetemi se sbaglio, dovete ancora conquistarvi l’assenso dei vostri genitori. Per scaramanzia avevamo deciso di affrontare questi passaggi successivamente: ora è arrivato il momento di farlo, con fermezza e rapidità! Già questa sera parlatene in casa: dite che organizza la crociera mio padre, e che lo troverebbe un gesto assai scortese incassare un rifiuto dai genitori degli amici del suo amato figlio. Vuole festeggiare con tutti i crismi le sue nozze d’argento, e con esse i 75 anni d’ininterrotta attività aziendale, che ha portato lavoro, benessere, ricchezza a tutta la comunità di Scandicci. Non capirebbe un diniego: vi vuole con me, grandi amici di suo figlio, a fare festa. Sono certo che non sapranno dire no! Quanto al Parroco, alla Perpetua, e al nostro amico Adriano, ci penserò io domani in mattinata: consideratela già cosa fatta, parola di Marchesino!”
In altre occasioni lo avrebbero preso a pacche per quella inutile sbruffoneria: lo soffocarono con un abbraccio da lasciare senza fiato chiunque lo avesse subito.

CAPITOLI

1 - Siamo grandi

2 - Strade segnate

3 - Il segreto

4 - Il suggerimento

5 - Effetto Titanic

6 - Documenti

7 - Tecnologie moderne

8 - Gli eletti di Scandicci

9 - Gli eletti di Surely

10 - Giacomino in missione

11 - A saperlo

12 - Ultimi si

13 - Tormenti

14 - Bus a noleggio

15 - Cambio d’abito

16 - Il mare

17 - Che paura!

18 - Prime spese

19 - Cena di gala

20 - Infermeria

21 - Festa a sorpresa

22 - Jamme jamme

23 - Miss Crociera

24 - Amunì amunì

25 - Colpo grosso

26 - Nozze a sorpresa

27 - Calma piatta

28 - La Serenissima

29 - La Festa del Grano

30 - Estate fuggevole   

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