Racconti
TORMENTI è il capitolo numero 13 del libro per bambini in 30 capitoli, dal titolo Principessa Conny, scritto da Silvio MAdonna, di Montesilvano, in esclusiva sul nostro giornale, illustrazione originale. (Scaricabile stampabile in PDF - icona accanto a stampante)
I giorni volarono via in fretta. Quando aveva avuto quell’idea non aveva minimamente immaginato cosa sarebbe stato renderla viva: un mucchio di imprevisti, di cose apparentemente semplici che prendevano le vie più contorte, di opacità da rendere cristalline.
Lo ricordava a denti stretti quel detto che recitava: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!
Calzava alla grande per quell’occasione: il ruvido Tirreno che a breve avrebbero scorso e navigato, per doppiare la Sicilia, lanciare uno sguardo fuggevole alle nervature africane, per poi risalire il più mite Adriatico e approdare a Venezia.
Quel mare che anche loro conoscevano poco, se non per quelle brevi toccata e fuga che d’estate, complice il Parroco e il suo stremato pulmino, erano soliti affrontare dopo due ore di viaggio tra canti, schiamazzi e burle senza tempo.
Ma almeno loro lo avevano visto, assaggiato, conosciuto: ma questo si poteva dire del Marchese Filosofo e la sua stravagante banda?
Per timore non glielo aveva domandato a suo cugino se c’erano mai stati: neanche azzardato la banale curiosità se almeno ne conoscessero il significato letterario. Figuriamoci se lo temevano…
A quel particolare, che solo in quei momenti coglieva come determinante, non ci aveva per niente pensato: lo aveva dato per scontato, come è normale che respiriamo aria, e sorridiamo estasiati di fronte ad un paesaggio mozzafiato. Ma a quel punto, anche se tardivamente, era lecito domandarsi se quel gruppo di ospiti da lui reclutati oltre il concetto del mare avessero colto a seguire anche quello di una crociera: Miki si picchiò la mano sulla fronte varie volte, come a darsi platealmente dello sciocco! Aveva preso la cosa sottogamba, si rendeva conto che tutto dipendeva da lui in quell’occasione: era la mente di quel piano, e non poteva fare affidamento su nessuno. Neanche su Mariella, già troppo asfissiata dai suoi retrogradi genitori che di fronte alla sua istanza, e a quella di sua sorella Marta, propinavano a raffica una gragnola di si che un’ora dopo diventavano no, e ci voleva una fatica bestiale per ricondurli nel giusto verso.
Perché anche in quello che riteneva scontato si era trovato in piena battaglia: la volontà dei suoi amici infranta nella testardaggine dei loro antiquati genitori.
Nella loro opacità mentale non riuscivano a cogliere il senso di quel viaggio, di quel desiderio del Marchese Padre di volerli come fosse un suo capriccio su una nave, in pieno Oceano - per loro, esageratamente ignorantelli, anche una pozzanghera d’acqua salmastra rappresentava un immenso vortice minaccioso -, del perché i loro figli sarebbero dovuti restare, così piccoli – ennesimo tabù difficile da rimuovere da quelle menti che li vedevano ancora poppanti nonostante ormai fossero adolescenti - tanto tempo lontani dalle loro case protettive.
Quando capì che era “in casa” che stava perdendo la partita con un abile scarto si rivolse a Don Gianni: l’ultimo appiglio, quello della disperazione. Il sacerdote, solidale come neanche nella migliore delle ipotesi si sarebbe aspettato che fosse, spese un pomeriggio e un’intera serata a convincere i padri e le madri dei suoi amici: li convinse, a viso aperto, promettendo che ci avrebbe pensato lui a fare in modo che nulla potesse di male accadere ai loro amati ragazzi, così come con fiducia ben riposta glieli affidavano per il campeggio estivo. La magia del suo semplice eloquio trasformò la burrasca in calma piatta.
Potenza di un prete, potenza di Dio… altra verità bofonchiata toscaneggiando dal padre quando anche lui, non sapendo dove sbattere la testa, si arrendeva alla sorte e cercava sponda nel prete.
Pensò a tutto Miki, e quando trovò il tempo di fermarsi a chiedersi se altro avesse dimenticato, si rese conto che la mattina dopo, alle nove, gli amici di Surely sarebbero apparsi in paese: un breve saluto e poi, tutti insieme, al galoppo verso Genova, per l’imbarco inaugurale delle ore venti.
CAPITOLI
5 - Effetto Titanic
13 - Tormenti
14 - Bus a noleggio
15 - Cambio d’abito
16 - Il mare
17 - Che paura!
18 - Prime spese
19 - Cena di gala
20 - Infermeria
21 - Festa a sorpresa
22 - Jamme jamme
23 - Miss Crociera
24 - Amunì amunì
25 - Colpo grosso
26 - Nozze a sorpresa
27 - Calma piatta
28 - La Serenissima
29 - La Festa del Grano
30 - Estate fuggevole



