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"Qui tremiamo". Metanoia, gruppo di Tortoreto, dedica una canzone alle vittime del Sisma.

Mercoledì 24 agosto, un forte sisma ha appena scosso tre regioni italiane: Marche, Umbria e Lazio, radendo al suolo città come Amatrice, Pescara Del Tronto e causando ingenti danni ad altre località limitrofe.

 

I Metanoia, attraverso la loro pagina facebook, fanno sapere di essere a lavoro su una canzone che ha per soggetto la disgrazia del terremoto, scritta poco dopo il brutto accaduto del 2009 quando fu L'Aquila a tremare. L'intento è quello di voler infondere forza e coraggio a chi, purtroppo, ha le riserve vuote e si ritrova con tanta rabbia e dolore tra le mani.

La canzone si chiama "Qui Tremiamo" e per adesso c'è solo il testo, perchè, come dice la band, per il momento stanno lavorando sul piano musicale, per trovare qualcosa di adatto. I membri del gruppo sono tutti abruzzesi e hanno vissuto in prima persona il terremoto del 2009, essendo a pochi km dal capoluogo abruzzese.

Il 24 agosto la terra ha fatto di nuovo i capricci e così, subito poco dopo le prime luci dell'alba, i Metanoia hanno deciso di rendere pubblico il testo di "Qui Tremiamo" affinchè serva a chi ne ha bisogno.

L'annuncio su Facebook:

"Un risveglio cosí traumatico era difficile da immaginare, dopo quel maledetto 2009 si stava riacquistando un po' di normalità, la paura faceva spazio alla speranza, alla voglia di andare avanti, ma come al solito non va mai un cazzo come speriamo. Comunque, dopo il terremoto di L'Aquila ci sentimmo in dovere di scrivere una canzone, per i nostri fratelli abruzzesi, per il momento è un testo su cui stiamo cercando di cucire un gran vestito musicale, intanto vogliamo farvela leggere, ci sembra il minimo che possiamo fare per le persone di Amatrice e le altre città che questa notte si sono viste portar via un pezzo di vita. Forza ragazzi, siamo tutti con voi!"

Questa è "Qui Tremiamo."

"Qui Tremiamo"

"Va senza fretta, continua a far male
un'altra casa sta per mangiare
Rompe i piani, i sogni che avevi, il sonno sta per finire.
Nella notte senza bussare,
un'altra scossa, si comincia a tremare.
Come un ladro sta per entrare, la felicità mi vuole rubare.

Qui tremiamo come le foglie, ci sono urla che sembrano doglie.
Qui tremiamo come un'aquila ferita, c'è da suturare un'altra ferita.

C'è chi perde tutto in un istante, chi si preoccupa per qualcuno distante
Non va più via questo inferno, ad aprile non è più inverno
Io ancora cerco te, se non ti trovo immagino il perché.
Se la terra trema noi tremiamo, prima imprechiamo, ma non molliamo.

Qui tremiamo come le foglie, ci sono urla che sembrano doglie.
Qui tremiamo come un'aquila ferita, c'è da suturare un'altra ferita."

 

Ultima modifica il Giovedì, 25 Agosto 2016 18:24
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