DAYTONA. E’ arrivata Danica Patrick a Daytona, la “Ga Ga” dell’automobilismo americano, la regina di uno sciame di scalmanati fotografi che non sanno piu’ che fare per “fissare” sui “cip” fotografici la driver che la propaganda ha gia’” immortalato” come la “Venere” delle quattro ruote”.
La idiosincrasi che si tramanda dalla serie Indycar ha gia’ avvolto centinaia di spettatori “Nascariani” i quall dopo gli applausi ed I baci lanciati a mano piena verso la “diva” l’hanno applaudita per la”conquista”,nientemeno della pole posizione nella Nationwide race. Si, abbiamo scritto bene. La minuscola arizoniana ha ottenuto la prima posizione dinanzi ad una trentina di avversari della categoria piu’ seguita in America.
“Impossibile”?? No, all’ organizzazione di Daytona tutto e’ fattibile , anche quella di issare in pole position una semi sconosciuta driver, che dopo 5 anni nella Indycar,e dopo aver vinto una sola gara”bagnata” in Giappone da scorno alla classe superiore dei “Boy del sud”.

Ma ahime’, “il diavolo fa le ciambelle senza il buco” dicono in Toscana, alla vigilia della corsa, a sua volta alla vigilia della mitica 500 miglia “prof” durante la qualifica compiva un “crash” non comune cavandosela per il rotto della cuffia. Ma come ha fatto a salvarsi?
“La macchina era diretta verso il muro di protezione, narra la bella Patrick,ho chiuso gli occhi, ho tolto le mani dal volante e mi son preparata per il “botto”. E la verde numero 10 si e’ schiantata violentemente conto la burbera protezione”salvando”pero’ la diva giunta in Florida con ferrea intenzione:”Sconfiggere anche coloro che , da anni, si cimentano e sfidano la morte senza successo. (Poco importa, tanto la sua pole posizione alla gara era garantita !! n.d.r.) Mentre il pandemonio reclamistico non dava segni di resa,Danica diveniva “torta festiva dei fotografi e dei patetici reporter, molti dei qualinon hanno avuto il privilegio di seguire i “veri” assi del volante del passato
L’arrivo di Danica e’ un grande ausilio per lo sport” afferma il quattro volte campione della Nascar,Jeff Gordon.Chi non gradisce di vedere una donna
nelle file Nascar capace di correre insieme ai “boys” e vincere?”
Ovviamente il successo sull’ovale sara’ il primo a determinare l’impatto Patrick nella categoria, bisognosa di nuovi volti,nuovi nomi e risultati piu
eclatanti.. Sono ormai due anni da quando la Patrick fece un tiepido ingresso nella categoria cosidetta milionaria (Nascar)e dopo 4 -5 tentativi, annaffiati da altrettanti incidenti sempre fortunati per lei e mai fuori della 35ma posizione di partenza, ed ora sara’.per una dozzina di gare, la sola, l’unica grande Danica, “quella che conta di piu’...Per la classica 500 miglia edizione 2012 la Patrick partira’ al volante di una nuova vettura la quale pero’ la vedra’ entrare nell’agone nella zona retrostante e si dubita di vederla presente nel podium.
Un inizio non certo scointillante per la ragazza che ha posato dal l’abito ignifugo al bikini, capaci di farla descrivere come “sex symbol”.

incidente
“MI diverto, ammette la Patrick, essere diversa, unica,credetemi, provo soddisfazione per tutto quello che e’ positivo, anziche’ negativo. Godo di un grande seguito di fans e sono grata quando “qualcuno” scrive bene di me e delle mie imprese” La Patrick questa settimana e’ apparsa 15ma tra le persone influenti nel’ business” della Nascar e la prima apparsa dinanzi al National Press Club di Washington,un evento che dona prestigio alla Nascar che non riesce a sfondare certe barriere politico-sportive al pari della driver arizoniana.
Il Presidente della Nationwide Jennifer Hanley, ammette:” Ovviamente Danica porta la sua esperienza ottenuta nella nella Indy car,lei ha talento passione per quello che fa e sopratutto perche’ e’ donna.” A Daytona prosegue la Hanley, e’ il soggetto molto seguito dal sesso maschile.”

Auto dopo incidente
Il campione della serie Dale Jarrett aggiunge:” Debbo essere onesto;Ero molto scettico quando doveva venire tra di noi.Mi chiedevo:Sara’ capace di
sopravvivere in quell’atmosfera?”.Alla “Danicamania” si affianca il parossismo di una folla incantata non dal successo e bravura di una ragazza del sudovest, ma dal fatto che la Sport Illustrate l’ha reclamizzata al punto di poter vendere migliaia di copie in piu’,senza curarsi del buono e del cattivo ottenuto dalla nuova alleata Nascariana. Ma non parliamo, almeno per ora, di quello che riserveranno i muri degli ovali ai quail le belle parole emese dalla civettuola protagonista poco interessano.