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Novara-Pescara 1-0. Scontro aereo tra Lapadula e Faraoni

Sport

di Massimo Sanvitale

Prova anonima dei biancazzurri che, nel recupero della decima giornata di serie B, subiscono l’amara sconfitta contro l’ex tecnico Marco Baroni. Forse, Livorno a parte, la più brutta uscita dei ragazzi di Oddo.

Pescara Rugby,Under 16, Under 18 e Seniores

 

 

La formazione iniziale è la stessa che sarebbe dovuta scendere in campo lunedì 26 ottobre, con tanto di turn over confermato (unico cambio Fiamozzi per Zampano alle prese con un fastidio fisico). Non poteva essere altrimenti. Un allenatore che prepara la partita con determinati uomini non può poi tornare sui propri passi, la fiducia della squadra ne risulterebbe di certo compromessa, spazio dunque all’inedito centrocampo muscolare formato da Bruno, Selasi e Memushaj. Scelta infausta, contro la densa mediana lombarda manca la rapidità di palleggio necessaria al gioco del Pescara, costringendo spesso Zuparic ad improvvisati compiti di impostazione.

Il primo tempo è ciò che spesso sentiamo definire “partita tattica”, una lunga “fase di studio”. Stanchi eufemismi per dire che, di fatto, non accade nulla. O quasi. Il Pescara dimostra di non aver ancora risolto l’annoso problema della difesa sui traversoni avversari, così Fiorillo, al minuto 27’, è costretto al miracolo su Faragò che colpisce di testa da distanza ravvicinata. Pareggia il conto delle occasioni Memushaj provando un destro a giro sugli sviluppi di un’azione confusa, il portiere Da Costa si allunga e manda in angolo. E’ il minuto 33’. Da segnalare la scena “pulp” a seguito di uno scontro aereo tra Lapadula e Faraoni, che ha come conseguenza la rottura dell’arcata sopracciliare del giocatore lombardo. Il volto dell’ex Udinese diventa una maschera di sangue e Baroni accusa il numero dieci pescarese di aver sferrato una gomitata. “L’hanno visto tutti”, grida all’arbitro. Peccato che dalle immagini si evinca chiaramente come l’impatto sia stato tra le teste dei due calciatori.

Non una gran figura.

Il secondo tempo vede rientrare i biancazzurri con più veemenza, ma i problemi non sono risolti, così torna a prevalere lo sconforto e il Pescara torna brutto e confuso come nella prima frazione. Al centrocampo muscolare poteva e doveva sopperire Caprari abbassandosi a creare gioco, tuttavia il classe ’93 sembra tornare il fumoso giocatore delle passate stagioni: tante palle perse, mai incisivo, poca lucidità. Quando la manovra risulta difficoltosa è sempre buona abitudine affidarsi ad un centravanti che tenga alta la squadra, un uomo al quale appoggiarsi per far partire l’azione. Era il compito di Cocco. L’attaccante ex Vicenza, però, gioca una partita ampiamente sotto la sufficienza. Tanti, troppi errori tecnici, anche nelle giocate più semplici. Il calciatore deve recuperare serenità, altrimenti rischia di passare una stagione difficile. Nello scenario appena descritto, è il Novara a prendere campo e ad esercitare pressione sulla difesa biancazzurra. Il gol arriva al minuto 58’, quando l’intero reparto arretrato si fa trovare disattento su un cross, gentilmente concesso, di Viola. Per Evacuo è facile mettere in rete di testa da pochi passi. Il Pescara subisce gol proprio nel momento in cui Oddo aveva risistemato la squadra con un 4-2-4, sostituendo Bruno con Forte. La reazione dei biancazzurri c’è, ma senza idee convincenti. Oltre a Forte entrano anche Sansovini e Mitrita al posto di Cocco e Caprari. I subentrati fanno vedere buone cose, forse l’unica nota lieta della serata. Nel finale ci provano Crescenzi e Zuparic, ma il tiro del terzino è respinto da un grande intervento di Da Costa mentre il colpo di testa del centrale esce di poco a lato. Memushaj, dopo il triplice fischio, viene espulso per avere detto qualche parola di troppo all’arbitro. Ingenuo, attenderà l’entità della squalifica. Sconfitta, tutto sommato, meritata.

Non è una tragedia. Si può perdere a Novara dopo aver conquistato nove punti in tre partite. Bisogna, però, fare tesoro degli errori commessi. Solo così una sconfitta può diventare più importante di una vittoria.

Tabellino

NOVARA (4-2-3-1): Da Costa, Dickmann, Troest, Poli, Faraoni, Casarini, Viola, Faragò, Signori (84' Corazza), Rodriguez (67' Gonzalez), Evacuo (90' Dell'Orco). A disposizione: Tozzo, Vicari, Buzzegoli, Galabinov, Schiavi, Manconi.

All. Marco Baroni

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo, Fiamozzi, Fornasier, Zuparic, Crescenzi; Memushaj, Bruno (57' Forte), Selasi; Caprari (79' Mitrita); Lapadula, Cocco (68' Sansovini). A disposizione: Aresti, Zampano, Mignanelli, Valoti, Torreira, Verre.

All. Massimo Oddo

ARBITRO: Eugenio Abbattista (Molfetta)
I ASSISTENTE: Simone Di Francesco (Teramo)
II ASSISTENTE: Mirko Oliveri (Palermo)
IV UFFICIALE: Alessandro Pietropaolo (Modena)

AMMONITI: Bruno, Forte
ESPULSI: Memushaj
MARCATORI: Evacuo 58'

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