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centenario dalla morte della madre di Gabriele d’Annunzio che cade domani, 27 gennaio. A ricordarla Antonio Blasioli, “In lei la semplicità e la devozione di tutte le mamme abruzzesi”

Pubblicato in Storia

 

 

Domani, giovedì 28 luglio “Strade della Vinosophia. Il piacere in centro”

“La movida in chiave bio per l’evento del 28 luglio – dice l'assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi – E' davvero una scoperta piacevole, mettere insieme tante professionalità legate dal denominatore comune della qualità e della promozione dell'eccellenza della nostra regione. E’ poi significativo che questa manifestazione si tenga in questa zona, che è una zona della movida, quindi sensibile e su cui abbiamo la massima attenzione e stiamo cercando di agire perché sia un valore aggiunto per la città. Questo è infatti un evento che nasce anche per riqualificare a livello culturale la zona, dà un significato nuovo all’intrattenimento e mette insieme tutti gli operatori che stanno sulla piazza, siamo orgogliosi di patrocinarlo, perché sono sicuro che potrebbe nascere una collaborazione anche per poter parlare della qualità di cui è portatore questo importante settore e di un consumo consapevole sia della bontà di ciò che l’Abruzzo produce, ma anche degli effetti degli eccessi”.

L' iniziativa proposta dall’azienda biologica Chiusa Grande di Nocciano e patrocinata dal Comune, che coinvolgerà 25 operatori della zona di Via Cesare Battisti, Via Piave e Via Clemente De Cesaris, con assaggi, degustazioni e abbinamenti, ma anche con l’invito al consumo responsabile del vino. Oggi in conferenza i dettagli sono stati resi noti dall’assessore alle Attività produttive Giacomo Cuzzi, dal presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli e dal “vinosofo”, titolare di Chiusa Grande, Franco D’Eusanio.

 

“Giro un ringraziamento agli operatori che organizzano con i propri prodotti cercando di portare un valore aggiunto in termini di qualità alla vita e alla cultura della città – dice il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli - Il messaggio collegato a questo format è di piena consapevolezza sia della qualità, sia della bontà delle regole, specie quando hanno riflessi evidenti e percepibili nel benessere di una zona e di chi ci vive e la frequenta. L’evento contiene un messaggio importante da far passare in una zona dove va recuperato sempre di più un patto fra avventori e residenti”.

 

“Proponiamo una manifestazione che mette al centro di tutto più che le cose materiali, anche la spiritualità di un prodotto qual è il vino – dice Franco D'Eusanio, titolare di Chiusa Grande – l'evento si svolge nella zona dove c'è la maggior parte della movida pescarese, quindi in una zona bella per la riqualificazione fatta, ma con dei problemi che riguardano una minoranza dei suoi frequentatori. Per questo l’evento punta a mettere in evidenza l'impegno a cercare unità d'intenti fra quelli che sembrano fronti contrapposti, lo facciamo con un intrattenimento vivibile e cercando di dimostrare che uno dei punti fondamentali è il piacere di gustare una materia prima di qualità intorno a cui ruota l’evento, e tutti i locali della zona hanno aderito con una propria proposta gastronomica da abbinare al nostro vino. Ogni locale avrà infatti un piatto con un vino di Chiusa Grande, ci sarà la musica itinerante con un livello sonoro al di sotto delle normative per evitare il fragore e promuovere l'intrattenimento. Ci sarà anche una chitarra e la recitazione delle retro-etichette dei vini che recano per ognuno l'emozione che voglio evocare creando un particolare tipo di vino. Vinosophia in questo senso: il percorso di produzione è inverso, scelgo un’emozione da far provare e in vigna la trasformo in vino”.

 

“Sono un consumatore che apprezza i passi in avanti e l’innovazione che la nostra enologia ha fatto in questi anni – conclude il sindaco Marco Alessandrini – il nostro PIL regionale beneficia in modo rilevante per il fronte enogastronomico che è un settore che tira e va avanti. Noi gli diamo spazio, in centro, con un evento anche “meditativo” e un'offerta variegata capace di raccontare alla città i prodotti e proporre un intrattenimento sostenibile con tutti gli equilibri della zona e a cui guardiamo con ottimismo”.

 

Pubblicato in Pescara e Provincia
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