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Sabato, 12 Dicembre 2020 19:36

Montesilvano. Pettinari nel "Palazzo della vergogna": ci sono degrado e spaccio.

Scritto da A.C.
situazione dei luoghi situazione dei luoghi

Cilli: "Almeno in quattro occasioni in questi anni ci siamo sostituiti più volte all’amministratore, pulendo anche le zone circostanti". Forconi: "blocco degli sfratti, fissato attualmente al 31 dicembre. Un emendamento del governo, infatti, a firma del Movimento 5 Stelle vorrebbe prorogare ulteriormente il blocco fino a marzo, lasciando alcuni alloggi popolari nelle mani di criminali".

Sopralluogo di Domenico Pettinari e consiglieri comunali di Montesilvano, Paola Ballarini e Gabriele Straccini, del M5S nel Palazzone di via Lazio 61, di proprietà del comune di Pescara.

Pettinari: Discarica a cielo aperto, cornicioni di ferro pericolanti dal 7 piano, odore nauseabondo e tanto, troppo, degrado.

E’ questo lo sconfortante scenario che ha trovato questa mattina il Vice Presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S) che è tornato per un sopralluogo in quello che viene definito il palazzo della vergogna: un edificio di edilizia residenziale pubblica che insiste nel comune di Montesilvano ma che è di proprietà del comune di Pescara. Con lui, per documentare il degrado devastante e chiedere un immediato intervento dei comuni interessati, i consiglieri comunali di Montesilvano Paola Ballarini e Gabriele Straccini.

“Siamo in via Lazio 61 a Montesilvano – spiega Pettinari – lo scenario che ci si presenta davanti è da quarto mondo. Qui c’è una vera discarica a cielo aperto con chili e chili di immondizia che rendono i locali insalubri e mettono a rischio la salute pubblica, non solo dei residenti ma anche dei cittadini che abitano nelle palazzine adiacenti. Sono questi ultimi che ci chiamano continuamente per chiederci aiuto, perché qui, oltre che a gravi problemi strutturali e di igiene, c’è anche un rischio per la sicurezza, poiché il palazzo della vergogna è abitato da molti occupanti abusivi che spacciano.

Salendo a piedi fino al 7 piano, abbiamo dovuto fare lo slalom tra divani abbandonati, carrelli dei super mercati vuoti e abbandonati sulle scale, sporcizia e rottami vari. Arrivati in cima abbiamo scoperto che c’è un cornicione di ferro semi staccato e abbiamo quindi subito allertato i Vigili del Fuoco per intervenire. La situazione è notevolmente peggiorata dall’ultima visita che abbiamo fatto ed è inaccettabile che una struttura così grande in piena zona residenziale venga abbandonata a sé stessa con tutte le persone che ci vivono all’interno o nelle vicinanze. Qui i comuni devono intervenire immediatamente, sono anni che denuncio queste criticità ma al di là delle solite promesse e rassicurazioni di azioni se ne sono viste ben poche, ed oggi che la situazione sanitaria è così delicata permettere che si creino punti di sporcizia e degrado così elevati è davvero inaccettabile".

Eppure di proposte per riqualificare la zona il M5S ne ha fatte molte: la struttura per la sua posizione strategica, pensiamo alla vicinanza alla Stella Maris, potrebbe addirittura diventare un fiore all’occhiello della città. Aprendo un varco e collegando i due edifici, per esempio, il comprensorio potrebbe essere utilizzato per creare una sorta di cittadella dello studente. Il problema dei costi sarebbe anche sorpassato dall’importante iniziativa del Governo relativa al Bonus 110%, che permetterebbe di riqualificare tutto a costo zero. Sono proposte che il M5S continerà a fare perché non si può permettere che tutto questo bene pubblico sia lasciato così in abbandono.

"Un ringraziamento vorrei farlo alle forze dell’ordine – conclude Pettinari - che oggi erano presenti e che sono dovuti addirittura intervenire perché alcuni soggetti, forse non contenti del nostro interessamento e della presenza delle forze dell’ordine, hanno sguinzagliato dei pittbull che si sono avvicinati ringhiando, ed è solo grazie al tempestivo intervento di un agente che si è gestita una situazione critica per la sicurezza di tutti noi presenti”.

Cilli e Forconi rispondono

L’assessore all’Igiene pubblica Paolo Cilli e il consigliere comunale delegato alla Sicurezza e alle Politiche della casa Marco Forconi replicano alla denuncia del consigliere regionale Domenico Pettinari sullo stato del palazzo di via Lazio 61.

"In via Lazio in passato sono stati fatti degli interventi straordinari di pulizia – afferma l’assessore all’Igiene pubblica Paolo Cilli - al momento abbiamo chiesto l’intervento della polizia locale per effettuare dei rilievi, così da scrivere all’amministratore del condominio del palazzone, che dovrà occuparsi di chiamare una ditta al fine di rimuovere i rifiuti in un’area che non è di pertinenza nostra, ma è privata. Almeno in quattro occasioni in questi anni ci siamo sostituiti più volte all’amministratore, pulendo anche le zone circostanti. Sulle costruzioni abusive realizzate e sui mobili lasciati in stato di abbandono nei vari piani del fabbricato il Comune non può intervenire".

"Insieme al Comune di Pescara stiamo cercando di risolvere la situazione del palazzone di via Lazio – spiega il delegato Marco Forconi - . Il consigliere Pettinari ignora che c’è stato a novembre scorso uno scambio epistolare tra il sindaco Masci e il sindaco De Martinis, per riqualificare la struttura e per cercare una soluzione per le tante famiglie che vi abitano. Masci ci ha chiesto di riservare una quota per i trasferimenti di alcune famiglie a Montesilvano. Stiamo parlando di trasferire negli alloggi residenziali pubblici delle due città, circa 32 nuclei. Pettinari giustamente non conosceva questo scambio intercorso tra le due amministrazioni comunali. Il consigliere regionale Domenico Pettinari anziché cimentarsi in azioni eclatanti, che non servono a migliorare le cose, potrebbe impiegare il suo tempo facendosi portavoce presso il suo governo affinché non venga differito ulteriormente il blocco degli sfratti, fissato attualmente al 31 dicembre. Un emendamento del governo, infatti, a firma del Movimento 5 Stelle vorrebbe prorogare ulteriormente il blocco fino a marzo, lasciando alcuni alloggi popolari nelle mani di criminali".

Ultima modifica il Sabato, 12 Dicembre 2020 19:58