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Abruzzo. 13Milioni di euro di sanzioni per 29 discariche, “soldi destinati alle strade”

a rischio 411 siti

 

La Commissione europea, a partire dal 2007, ha sanzionato ripetutamente l'Italia (e anche la Regione Abruzzo) per la presenza di numerose discariche del tutto abusive sul proprio territorio. “Cosa ha fatto da allora in proposito la Regione Abruzzo (e negli ultimi 3 anni il Governatore Luciano D'Alfonso)? E cosa hanno fatto gli Amministratori delle località abruzzesi finite nel mirino?”

 

A chiederlo è Daniela Aiuto Eurodeputata al Parlamento europeo - Gruppo EFDD “I ritardi nella bonifica di 29 impianti abruzzesi costano un'enormità, ben 13 milioni di euro di sanzioni da parte di Bruxelles, che ha nuovamente deferito l'Abruzzo per altri impianti fuori norma (situazione che, grazie ad un’inchiesta della Corte dei conti, sta passando all'attenzione delle Procure abruzzesi).” Aggiunge i numeri di questa situazione: “In totale, i siti a rischio potenziale sono ben 411 in Abruzzo (fonte Regione Abruzzo): 142 in provincia di Teramo, 125 in provincia di Chieti, 75 in provincia di Pescara e 69 in provincia de L'Aquila!”

Poi va sul concreto e fa degli esempi: “Un tipico esempio dell'immobilismo politico-amministrativo è a Vasto, la mia città: nel febbraio 2016, nel corso di un convegno da me organizzato sulle ecomafie e sui veleni in Abruzzo, rendevo "edotto" l'ex sindaco PD Luciano Lapenna della presenza di due discariche sul territorio vastese: una in via Lota e una in località Vallone Maltempo. Discariche abusive oggetto, come detto, di sanzioni da parte della UE già a partire dal 2007 (ben dieci anni....tutti di amministrazione locale PD!).” Anche qui l'eurodeputata parla di cifre e numeri: “I fondi per le bonifiche furono stanziati dalla Regione Abruzzo, 4 milioni di euro complessivi, 597.600 euro per via Lota e 3.266.880 euro per Vallone Maltempo. L'allora sindaco Lapenna annunciò l'appalto dei lavori entro il 31 maggio 2016 per la consegna delle opere per la fine dello stesso anno (e ricordo anche di aver ricevuto un trattamento non troppo "gentile" da parte dell'allora sindaco, solo per aver sollevato e portato all'opinione pubblica la problematica...). Da allora, nulla è cambiato se non il sindaco, sempre targato pd, e le discariche, per le quali ricordo che i cittadini continuano a pagare, sono ancora lì.”

“Soldi pubblici dilapidati anche a causa della mancata prevenzione dei reati ambientali sul territorio; soldi pubblici che avrebbero potuto essere impiegati nel rifacimento delle strade, - dice - che cadono a pezzi, e per risollevare una sanità in ginocchio (due argomenti non citati a caso, due settori che sono stati toccati dall'opera distruttiva di D'Alfonso e del suo PD).”

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