Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  

Notizie Abruzzo

0
Regione fa sapere ai privati termine ultimo per ricognizione danni il 22 luglio. Il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di
0
Alla luce del violento nubifragio che si è abbattuto ieri sul litorale abruzzese, in giornata saranno condotte
0
"Lunedì 15 riapriranno le terme di Caramanico". A comunicarlo sono gli assessori Mauro Febbo, Nicola Campitelli e
0
dopo il successo di Apriti Sole tanti appuntamenti per l'estate Pineto, 11 luglio 2019- Dopo il successo di Apriti
0
un palo divelto, rischio per i passanti di scariche elettriche Le famiglie residenti a San Gregorio AQ, in via San
0
Interrogazione in consiglio regionale   "Domani l’impianto delle Naiadi riaprirà con un torneo internazionale
 Abruzzo, economia in crisi, Lolli “Invece di fare polemiche, utile concentrarsi su proposte e strumenti.”

Lolli: “Che la crisi in Abruzzo in questi anni sia stata più pesante a causa anche del terremoto aquilano, e dunque la ripresa economica ed occupazionale sia più difficoltosa, è un fatto noto. Invece di fare polemiche, sarebbe utile concentrarsi sulle proposte e sugli strumenti.”

 

“I dati relativi all’Abruzzo pubblicati dall’Istat con la nota di novembre sui Conti economici territoriali devono sicuramente essere fonte di preoccupazione e di premura. “ Così in una nota Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale. E agli oppositori risponde che la Giunta regionale elencando le iniziative: “Il Masterplan che presto sarà siglato con il Governo solleciterà l’attivazione di circa 900 milioni di euro di risorse e andrà esattamente in questa direzione, così come vanno in questa direzione lo sblocco della Fondovalle Sangro e le risorse stanziate per la banda larga ed ultralarga: con 61.150.000 di euro, infatti, sono stati programmati e già avviati interventi che garantiranno più velocità alla rete internet per cittadini e imprese nelle aree svantaggiate della regione e delle “Città distretto”. In più, sarà sottoscritto a breve l’accordo con il Mise, equivalente a 140.000.000 di euro destinati a completare i collegamenti in 45 Comuni ammissibili al finanziamento con la banda larga ultra veloce. A tali risorse stanziate vanno aggiunti i 133 milioni per le regioni in transizione, i 142 del Fse, i 570 milioni dell’edilizia sanitaria, i 470 milioni del Psr, i 240 milioni del Por-Fesr.” Sostiene poi che “i segnali non mancano: i dati Cresa sul sistema manifatturiero abruzzese relativi al secondo trimestre 2015 parlano di un aumento della produzione del 3,4%, del fatturato del 4,1% e di quello estero del 3,5% con un particolare dinamismo del settore automotive, che lascia ben sperare. Questa tendenza si evidenzia nella riduzione del tasso di disoccupazione dal 12,6% all’11,5% tra il terzo trimestre 2014 ed il terzo trimestre 2015. I dati dell’Abruzzo sono chiaramente migliori rispetto alla media delle “Regioni in transizione” di cui siamo parte: il tasso di occupazione dell’Abruzzo è al 53,3% a fronte del 50,7%; il tasso di disoccupazione è all’11,5% a fronte del 15,8%.” “Occupazione stabile soprattutto ai tanti giovani che cercano lavoro: attraverso il programma Garanzia Giovani c’è stata una riduzione quasi del 50% dei ragazzi che non erano occupati né studiavano, con l’inserimento in azienda di oltre 26mila persone sui 49mila “neet”. “ Non è inezia che “Permane una difficoltà più seria per il sistema delle piccole e medie imprese, che fanno più fatica. Rispetto a questa realtà, diventa decisivo il tema dell’accesso al credito, su cui dovremo concentrare nei prossimi mesi – fa sapere - i nostri sforzi”.

Scendono occupazione e ricchezza salgono tasse e debiti. M5stelle“l’effetto del flop d’Alfonso regala all’abruzzo la maglia nera tra le regioni italiane”

Lo studio analizza i numeri, al di là degli annunci fatti alla stampa, ecco la situazione reale della nostra Regione. Maglia nera per l’Abruzzo! Numeri che evidenziano un vero e proprio bollettino di guerra per la regione “facile e veloce” che era stata promessa in campagna elettorale dal Presidente D'Alfonso; numeri che parlano inequivocabilmente di una regione più povera, più lenta e soprattutto che paga più tasse ed ha meno servizi. A rilevare questa drammatica verità sono gli studi del Cresa, dell'Istat e del ministero del Lavoro che srotolano numeri negativi, aridi testimoni, di una mala gestione regionale che, al di là degli annunci sulla stampa, racconta chiaramente quello che è successo ad un anno e mezzo dall’insediamento di questa maggioranza di Governo: Un #flopdalfonso.

LAVORO

Se mettiamo a confronto i dati sull’occupazione, vediamo che, mentre in Italia la situazione si muove in favore dell’occupazione, in Abruzzo facciamo un passo indietro segnando il -5,4 % mettendo a confronto IV Trimestre 2015 su IV Trimestre 2014.

Così la Regione Abruzzo si classifica penultima in Italia per assunzioni e per occupazione.

Mentre in Italia il numero di occupati sale dell’ 1% in Abruzzo sotto l’Amministrazione D’Alfonso raggiungiamo un -2 %.

REDDITO, IMPRESE E CREDITO

Scende anche il reddito procapite nel 2015 che in Italia segna un - 0,4% ma in Abruzzo addirittura arriva ad un - 1,6 %

Clamoroso anche il calo delle Imprese attive sul territorio siamo a un – 1,3 in Abruzzo, che spicca sul – 0,3 Italiano. Imprese con presenza giovani fra amministratori, costi e quota capitale >50% nel 2014 di D’Alfonso segna un ulteriore -3,6%. Non è una Regione per giovani, e non c’è garanzia che tenga.

Scende anche il credito alle imprese artigiane, che segna un – 8%. Ultima in Italia.

TASSE E DEBITI

I segni positivi, si trovano esclusivamente sull’aumento delle tasse, infatti la Revoca sulla riduzione delle addizionali regionali e la mancata reintroduzione del provvedimento segnano un più +30%.

Per quanto riguarda invece la spesa pubblica abbiamo un aumento di disponibilità ed indebitamento. Infatti, dal 2016 la Regione potrà disporre di ulteriori 53 milioni grazie al termine di una prima parte di debiti sulla sanità e ulteriori 40 milioni per maggiori entrate da mancata riduzione delle tasse. Quest'ultimo, fa di fatti segnare un tassello nero rispetto alla diminuzione del cuneo fiscale, dimostrando una regione poco attenta agli incentivi alle imprese e alle politiche del lavoro.

Preoccupante, infine, l'ulteriore indebitamento di + 100 milioni approvato con la “Legge Pietrucci” poche settimane fa. Numeri, che se messi insieme, fra maggiori disponibilità e maggior indebitamento, permetterebbero l'attuazione di importanti misure di rilancio che non sono assolutamente rinvenibili del DEFR.

SANITA'

Sulla sanità crescono anche le soglie di budget per le cliniche private che segnano un + 8milioni annui, di contro, i cittadini perdono 4 Punti Nascita (Penne, Atri, Ortona, Sulmona) limitando, di fatto, la qualità e la sicurezza alle cure per madri e nascituri.

QUALITA’ DELLA VITA

Il #flopdalfonso si ripercuote anche sulle città della Regione in cui, secondo il 24 ore, si vive male, molto male, rispetto alle altre città italiane. Su un campione di 104 città Pescara, dove il Presidente ha fatto il sindaco e che ancora oggi sta pagando pesanti debiti fuori bilancio, risulta all’80esimo posto, segue L’Aquila al 77esimo, poi Chieti al 74esimo ed infine la “migliore” delle peggiori è Teramo con un 71esimo posto.

 Gerosolimo su M5stelle "tombola di fine anno dà i numeri"

"Anche il Movimento Cinque Stelle ha deciso di partecipare a questa sorta di Tombola di fine anno che consiste nel dare numeri sull’economia abruzzese." l'assessore all'economia interviene "La realtà delle cose è molto diversa da quella che viene rappresentata. Per ciò che riguarda i dati, tra il 31/12/2014 ed il terzo trimestre 2015 i disoccupati in Abruzzo sono diminuiti da 69mila circa a circa 61mila, i neet sono scesi da 49mila a 22mila." Confuta " Il numero di imprese registrate in Abruzzo al 30 settembre ammonta a 148.495 unità, che, al netto delle cessazioni d’ufficio, indica 530 imprese in più rispetto alla fine del II trimestre 2015 (1.774 nuove registrazioni e 1.244 cancellazioni), cui corrisponde un incremento del +0,36% superiore, sia pur di poco, a quello medio nazionale (0,33%). Nel suo rapporto sull’Abruzzo pubblicato a novembre la Banca d’Italia scrive che nel primo semestre del 2015 “si sono rafforzati i segnali di ripresa del mercato del lavoro” , comparsi nella seconda metà del 2014, con una crescita di circa il 3,4% degli occupati rispetto al corrispondente periodo del 2014, a fronte dell’1,4% del Mezzogiorno e dello 0,7% in Italia." E precisa " Il dato, invece, rilevato dall’Istat sulla diminuzione del numero assoluto di occupati è legato all’aumento del numero degli inattivi (che comprende coloro che non cercano più lavoro per vari motivi), che solo nel 2014 sono passati da 328mila a 350mila. Il che spiega perché contemporaneamente sia diminuito nel 2015 il numero assoluto dei disoccupati di circa 8mila unità. I prestiti bancari, in flessione dalla seconda metà del 2012, sono tornati a crescere nel corso del primo semestre 2015 (+0.7%) . Sono cresciuti i finanziamenti al settore manifatturiero (+4%)." Sulla "ripresa delle erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni in crescita del 37,5% nel primo semestre dell’anno, rispetto al corrispondente periodo del 2014. C’è sicuramente molto da fare, ma l’attuale Giunta Regionale finora ha gestito, nel 2014 e nel 2015, i piani operativi regionali della programmazione 2007-2013 (Giunta Chiodi), mentre la nuova programmazione 2014-2020 vivrà la fase di attuazione nei primi mesi del 2016 ed è frutto della concertazione svolta dalla Regione con il Governo e la Commissione Europea, in questo anno e mezzo di mandato." E infine " Il nostro impegno sarà quello di tradurre in un’ulteriore crescita della fiducia e soprattutto dell’occupazione per chi cerca lavoro i segnali di ripresa che il rapporto della Banca d’Italia ci evidenzia."

Ultima modifica il Lunedì, 28 Dicembre 2015 19:50
Etichettato sotto
loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…