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Abruzzo elezioni, le tre fazioni in trincea.

 M5S attacca "Lega non governerà un bel niente" - FDi "Marsilio ha già vinto". Di Marco fuori dalle liste, sostiene due candidati PD.

Si entra nel vivo della campagna elettorale, 4 i candidati presidente per il 10 febbraio, Stefano Flajani per Casapound, Legnini per il centro sinistra, Marsilio per il centro destra, Marcozzi per M5s. Diverse liste a sostegno delle storiche coalizione di centro destra e centro sinistra. M5s e Casapound vanno con la propria lista.

Alcuni candidati, a presidente o consigliere regionale, già hanno dissotterrato l'ascia di guerra e quando possono sferrano l'attacco in battaglia.

Marcozzi contro Lega.

“In Abruzzo la Lega non governerà un bel niente, perché ha scelto di correre nella maxi coalizione di centro destra a braccetto con Berlusconi e sostenendo Marsilio, un romano catapultato dalla Meloni per venire a commissariare l’Abruzzo. Matteo Salvini non venga qui a prendere in giro gli abruzzesi perché la Lega in Abruzzo ha scelto Forza Italia, Fratelli d'Italia e Udc, tutto il vecchio carroccio che ha già massacrato il Paese e l’Abruzzo. Non la butti in caciara per confondere le acque e smarcarsi dai suoi reali alleati, i cittadini d’Abruzzo non sono così ingenui.”

Il commento arriva dal Candidato Presidente del M5S Sara Marcozzi in merito ad alcune affermazione di Matteo Salvini fatte nel corso delle sue visite in Abruzzo. “Il Ministro leghista” incalza Marcozzi “ha scelto di appoggiare un signore nato e cresciuto nella capitale, già consigliere comunale a Roma (non più ladrona?) dal 1997 al 2002, in Parlamento dal 2008 dove ha votato in favore dello scudo fiscale di Berlusconi, della Riforma Fornero, del pareggio di Bilancio in costituzione di Monti. Tutti provvedimenti che hanno messo in ginocchio il Paese. E oggi ce lo vorrebbe proporre come presidente di regione Abruzzo? No grazie! Non ha trovato nessuno di più capace nella Lega abruzzese per guidare la Regione? Oppure ha semplicemente ritenuto l’Abruzzo non abbastanza importante da presentare un candidato del suo partito". Incalza Marcozzi: "Come può urlare dalle nostre piazze "l'Abruzzo agli abruzzesi" con un candidato con queste caratteristiche? Se lo metta bene in testa Salvini, come tutto il centro destra: non abbiamo bisogno di consoli romani che vengano a casa nostra a governarci come se fossimo un provincia periferica di Roma."

“Il M5S” continua Marcozzi “ha le idee ben chiare su cosa è meglio per l’Abruzzo, certo non si può dire lo stesso della Lega che nelle piazze porta avanti i soliti vecchi slogan sull’immigrazione senza parlare dei problemi reali dell’Abruzzo e di come intende risolverli. Cosa vogliono fare per il lavoro, la sicurezza delle strade, la sanità. Cosa vogliono fare per l’Ambiente? Matteo Salvini si è dichiarato favorevole alle trivellazioni e agli inceneritori. Siamo ancora in attesa che la Lega abruzzese ci faccia sapere, assieme a tutto il centro destra, da che parte stanno: sono pro o contro alle trivellazioni nel nostro mare? Pro o contro gli inceneritori accanto alle nostre case? Pro o contro tutte quelle opere per cui i nostri concittadini hanno già combattuto per anni?”. Gli abruzzesi hanno il diritto di sapere se una delle forze politiche in campo per le elezioni regionali sia disposta a far trivellare il nostro mare. Visto che i leghisti d’Abruzzo si sono già fatti imporre il nome del candidato presidente da Roma, non vedo perché non dovrebbero fare altrettanto con i temi e le scelte politiche. L'unica alternativa credibile, l'unico voto utile per il nostro territorio è quello per il M5S”. Conclude Marcozzi.

 

FDI, "Marsilio ha già vinto"

"Le strane contraddizioni del candidato di sinistra alla presidenza della Regione Abruzzo. Legnini vuole lo ius soli per gli stranieri immigrati dell’intero globo terraqueo, dal Pakistan alla Nigeria, ma per lui Marsilio, abruzzese da generazioni, è un forestiero perché nato a Roma. Sembra una barzelletta, ma è la linea politica della sinistra in Abruzzo. Se sono queste le argomentazioni alle quali si aggrappa Legnini, vuol dire che Marsilio ha già vinto". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI.

Di Marco fuori dalle liste, sostiene due candidati del PD Antonio Blasioli e Valeria Di Luca.

“È straordinario il lavoro messo in campo per il percorso che mi vedeva candidato consigliere in Regione e altrettanto straordinario sarà l’impegno a favore dei colleghi amministratori Valeria Di Luca e Antonio Blasioli – ha dichiarato Antonio Di Marco -, da parte della base che fa riferimento a me e di tutti gli amici, colleghi sindaci, amministratori e dirigenti scolastici con i quali, in questi anni, ho lavorato per produrre soluzioni utili al territorio". Blasioli, parlando della "differenza fra noi e il centrodestra" aggiunge "Ogni giorno non facciamo che leggere di litigi fra i candidati o fra i segretari dei partiti che sostengono Marsilio. Anche la storia di Antonio poteva diventare una pagina di disimpegno politico e rivendicazione personale da leggere sui giornali, invece lui ha deciso di spendere tutte le sue energie per la vittoria del centrosinistra. D'altronde il nostro stesso candidato presidente, Giovanni Legnini, ha scelto di mettersi a disposizione dell’Abruzzo, pur avendo ricoperto in passato cariche prestigiose come quella di vicepresidente del CSM, con umiltà e rinunciando ad ogni tipo di paracadute. Ricordo, infatti, che lui non è candidato consigliere in nessuna delle sue liste. Penso che questi siano esempi brillanti della nostra squadra vincente, che dopo aver messo ascolto ed esperienza a servizio a servizio delle realtà comunali, oggi è pronta a dedicarsi alla Regione Abruzzo”

Domani, martedì 22 gennaio, alle ore 18, Di Marco, Blasioli e Di Luca inaugureranno il COMITATO ELETTORALE approntato per questa sfida: si trova a Pescara in Viale Bovio 43 .

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