Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  

Notizie Abruzzo

0
investita anche la bombola del gas.   Brutto incendio a Città Sant'Angelo, in via Crognale 13, nei pressi di
0
Sono 10 le guardie particolari ecozoofile WWF. Giuramento e rilascio degli attestati questa mattina in Prefettura a
0
Il progetto inserito nel cartellone della Perdonanza Appuntamento martedì 27 agosto in diverse location del centro
0
ARCI Pescara, Lo sPaz e Rete Della Conoscenza organizzano un mercatino del libro usato dei libri scolastici, presso il
0
  14 agosto 2019, dalle ore 17,00  ATRI. Domani, mercoledì 14 agosto 2019, la città di Atri rivive il suggestivo
0
Un concerto straordinario in programma per la vigilia di Ferragosto a Tagliacozzo Festival. "Volevamo celebrare
Abruzzo/Federconsumatori:Trenitalia, prezzi altissimi e iniqui tra regioni

 Direttrice Adriatica: "prezzi altissimi anche quando la velocità commerciale dei treni è bassa; dove invece deve contrastare la concorrenza, tiene bassi i prezzi dei biglietti, anche quando la velocità dei treni è notevole".

Secondo una segnalazione di Osservatorio sulla mobilità Federconsumatori Abruzzo, "Trenitalia non solo altera le regole del mercato, ma agisce in modo iniquo rispetto alle varie aree dell'Italia, contravvenendo a quanto previsto dal punto 2.1.1 della DPCM del 30.12.1998: 'eguaglianza e imparzialità : i soggetti erogatori devono garantire....pari trattamento , a parità di condizioni del servizio prestato, sia fra le diverse aree geografiche di utenza, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti'. "

Si legge in un comunicato che "Non garantisce pari trattamento tra i cittadini che utilizzano il treno lungo la Direttrice Adriatica".

"Naturalmente nessuno chiede lo stesso servizio in tutte le aree del Paese, ma non è giusto offrire servizi notevolmente diversi e poi imporre lo stesso prezzo". Aggiunge "Anzi, è possibile affermare con certezza che i cittadini che non possono disporre delle Frecce Rosse in circolazione sull'Alta Velocità, pagano prezzi dei biglietti più alti di quelli che dispongono dell'Alta Velocità."

Da Roma a Firenze (km 316), si può scegliere di viaggiare, per esempio, con una Freccia Rossa (tempo impiegato 90') pagando il biglietto 24,00 euro, oppure con un Regionale Veloce pagando 21,65 (simulazione effettuata per viaggiare il giorno 20.9.2018). Mentre un analogo viaggio Giulianova-Bologna (Km 313) con Freccia Bianca (tempo impiegato 178') costa 29.90 euro, e non esiste né un'offerta che ne riduca il prezzo, né una alternativa con i treni regionali veloci. Ancora peggiore è il confronto tra l'offerta Roma-Milano e Pescara-Milano. Nel primo caso i 632 chilometri vengono percorsi con una Freccia Rossa in 2 h e 59' (vel. comm. oltre 210 Km/h) e il biglietto costa dai 39 ai 59 euro (l'offerta più frequente è di 46 € - simulazione effettuata il 16.9. per una partenza del 20.9.2018). I 569 chilometri che separano Pescara da Milano vengono invece percorsi da una Freccia Bianca minimo in 5h e 12', massimo in 5h e 30' ( vel. comm. inferiore ai 110 Km/h); il biglietto di sola andata per la Freccia Rossa costa 59.50 euro.

Nella nota Federconsumatori fa diversi esempi.

Con il passare degli anni il prezzo del biglietto di una Freccia Bianca è diventato sempre più alto rispetto a quello pagato su una Freccia Rossa dell'Alta Velocità. "Questa ingiustizia è resa possibile dal doppio regime dell'offerta di Trenitalia: da una parte - teoricamente - esiste il mercato, ma in realtà Trenitalia opera in regime di monopolio (come sulla linea Bari-Pescara-Bologna). E qui i prezzi dei biglietti possono essere aumentati ad libitum. Dall'altra c'è veramente il mercato e Trenitalia, non solo non aumenta i prezzi, ma addirittura li riduce per battere la concorrenza. Trenitalia ha trovato la soluzione per vincere la sua guerra nel mercato : aumentare il prezzo dei biglietti dove agisce in regime di monopolio, drenando così risorse utili per ridurre il prezzo del biglietto dove la concorrenza c'è veramente. Ma così ci sono intere aree del Paese che diventano ostaggio della politica tariffaria di Trenitalia. E qualcuno deve impedirlo."

E siccome la linea dell'Alta Velocità è stata realizzata con le risorse di tutti gli italiani, non è giusto che chi, anche per ragioni comprensibili, ne è privato, debba continuare a pagare una tassa per consentire di ridurre la tariffa da pagare agli italiani che dispongono di quel servizio.

Ultima modifica il Martedì, 18 Dicembre 2018 19:06
Etichettato sotto
loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…