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Abruzzo. Pettinari mancato aggiornamento Piano corruzione. Gerardis, “escluso ritardo”

Pettinari "Con un costo dai 20 ai 30 miliardi di euro l’anno, la corruzione è il cancro del nostro Paese". E presenta i 13 punti anti corruzione. Gerardis, responsabile anticorruzione, “c'è proroga” e attende osservazioni.

 

 

Regione Abruzzo, inchieste sugli appalti regionali hanno investito gli uffici della Giunta. Pettinari sollecita ogni misura e rileva, “stride il mancato aggiornamento Piano triennale di prevenzione della corruzione per il triennio 2017/2019”

 

Il Consigliere regionale Domenico Pettinari, presenta pertanto un esposto all’Anac “per accertare se di fatto c’è stata inadempienza” e “se vi siano comportamenti da sanzionare.” Andrebbero da un minimo di 1000 euro ad un massimo di 10mila euro nei confronti della Giunta inadempiente, ricorda.

 

 

La corruzione costa ogni anno circa 30 miliardi di euro. L’Anac ha svolto una ricerca su 1911 amministrazioni per il triennio 2015/2017 il quadro che ne esce è allarmante. Lo studio ha incentrato la valutazione sulla qualità del processo di gestione del rischio, sulla programmazione delle misure di prevenzione e sul coordinamento o integrazione con altri strumenti di programmazione. Il preambolo M5S in conferenza

 

Le amministrazioni risulterebbero “inadeguate a leggere ed interpretare le dinamiche socio-territoriali e di tenerne conto nella redazione del PTPC.” E ancora “Nel 73,9 % dei casi l’analisi dei processi presenta una bassa qualità ed analiticità.” Per il trattamento del rischio “è risultato adeguato solo nel 37,72% dei PTPC analizzati.”

alla fine “l’impegno dei soggetti nella valutazione dei ruoli e delle responsabilità relative al sistema di anti corruzione risulta carente nel 75,22% dei PTPC analizzati”

 

 

13 passi  verso l’anticorruzione del m5s per la  regione Abruzzo

 

1)un'analisi di tutte le aree di attività ed una mappatura esaustiva di tutti i processi;

 

2) Adozione di tutti gli interventi necessari riguardanti  l’imparzialità oggettiva (volte ad assicurare le condizioni organizzative che consentono scelte imparziali) e l’imparzialità soggettiva del funzionario (per ridurre i casi di ascolto privilegiato di interessi particolari in conflitto con l’interesse generale);

 

3) L’Assicurazione dell’integrità morale dei funzionari pubblici e la trasparenza d’azione ed organizzazione della Pubblica Amministrazione;

4) Realizzazione di un lavoro di autoanalisi organizzativa per l’individuazione di misure di prevenzione della corruzione, concepito NON come adempimento a sé stante, ma come una politica di riorganizzazione da conciliare, in una logica di stretta integrazione, con ogni altra politica di miglioramento organizzativo;

5) L'effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione;

6)Redazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione annuale coinvolgendo anche componenti delle forze politiche di minoranza;

 

7Analisi dei i settori principali e strategici dell’Ente più esposti a fenomeni corruttivi (Appalti ed Opere Pubbliche, Contabilità Pubblica, Appalti e Forniture di Beni e Servizi).

8)Approfondire l’analisi degli aspetti cruciali indicati dal PNA, ossia: trasparenza, conflitto di interessi, incompatibilità dei pubblici dipendenti, conferimento incarichi, tempi dell’azione amministrativa;

9) Potenziare i controlli ed il supporto al Responsabile Prevenzione Corruzione;

10)Attivare un concreto processo di responsabilizzazione dei Dirigenti;

11Attuare un monitoraggio costante del PTPC.

12)Condurre in modo univoco e dettagliato le direttive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione istituendo una Commissione Consiliare specifica per analizzare i fenomeni corruttivi nel rispetto delle normative vigenti.

13)  Esaminare il livello di informatizzazione dei processi per consentire la tracciabilità dello sviluppo del processo e ridurre quindi il rischio di “blocchi” non controllabili con emersione delle responsabilità per ciascuna fase;

Ufficio trasparenza ed anticorruzione

Senza costi aggiuntivi per l’Ente, l'ufficio avrebbe il compito di far “rispettare nella Regione Abruzzo le direttive dell’Autorità nazionale Anticorruzione nell’analisi dei fenomeni corruttivi anche affiancando il Responsabile della prevenzione della corruzione.”

 

 

Non tarda ad arrivare la replica.

C'è una proroga fino al 30 luglio 2017, fa presente la Responsabile della prevenzione della corruzione e della corruzione della Giunta, Cristina Gerardis, direttore generale della Regione Abruzzo, “l'Autorità, per gli enti che trovano sede legale nei territori colpiti dal sisma, ha disposto in data 8 febbraio 2017 diversi adempimenti, tra cui quello cui fa riferimento il consigliere.”

 

“ È dunque esclusa in radice la sussistenza di un ritardo rispetto alla doverosa adozione del Piano. “ Pone il freno Gerardis: “Ad ogni modo, il documento, aggiornato alle novità conseguenti alla riorganizzazione nonché agli adempimenti derivati dalla sottoscrizione del c.d. Masterplan, è in consultazione pubblica da giorni e dunque già compiutamente istruito e redatto in ogni sua parte. Attendiamo (con scadenza 20 marzo) le eventuali osservazioni e i contributi sia da parte delle strutture regionali che degli stakeholder.”

 

“Peraltro, anche altre Regioni si trovano in questa fase, pur non essendo state coinvolte dagli eventi sismici e dunque escluse dal provvedimento di proroga sopra citato. Lo stesso Consiglio regionale abruzzese risulta trovarsi in una conclusiva fase istruttoria al fine di produrre un documento quanto più possibile adeguato e completo.

E fa presente ad oggi “sono pervenute alla mia struttura pochissime osservazioni o proposte emendative.”

Letto 338 volte Ultima modifica il Lunedì, 20 Marzo 2017 19:24
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