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Abruzzo. Ryanair lascia Aeroporto d'Abruzzo. Regione - 538 milioni, Saga perde annualmente circa 6 milioni.

Ryanair annuncia che dal 27 ottobre lascerà l’aeroporto d’Abruzzo, per Cristina Gerardis, direttore generale della Regione Abruzzo "fa parte di una strategia di livello nazionale della compagnia irlandese, che ha comunicato anche la chiusura della base di Alghero e la sospensione di tutti i voli da Crotone. “ Inoltre regione Abruzzo ha 538 milioni da colmare e la Saga perde annualmente circa 6 milioni. "Dunque è necessaria una svolta che tenga conto di tre esigenze imprescindibili: di bilancio, di costituzionalità e delle normative comunitarie. "

M5stelle Saga collegamenti su un unico vettore, RyanAir, dipendenza dai risvolti rischiosi.

“Sarebbe bastato leggere i documenti per comprendere la gravità della gestione fallimentare decennale di SAGA che, con ogni probabilità, avrà gravissime ripercussioni sull’economia della nostra Regione” è quanto torna a denunciare Sara Marcozzi (M5S) “E’ da oltre 1 anno, da quando il M5S ha avuto accesso ai documenti, che denunciamo tutte le criticità di SAGA fra esposizione debitoria, contratti eccessivamente onerosi, mancanza di trasparenza e spese fuori controllo. Se solo il Governo regionale avesse impiegato meglio il suo tempo, approfondendo le problematiche per cercare soluzioni, invece di limitarsi ad apostrofarci come “allarmisti e denuncisti”, forse non ci ritroveremmo a dover affrontare una situazione che sembra, ormai, irreparabile.” La situazione attuale vede una società di gestione che negli anni ha puntato, per la maggior parte dei propri collegamenti, su un unico vettore, RyanAir, creando, di fatto, “una dipendenza dai risvolti rischiosi”. “Si trattava di applicare i principi basilari dell’attività manageriale: non affidarsi ad un solo partner! – commenta Marcozzi – Un management attento avrebbe dovuto differenziare l’offerta dei voli affidandosi a più vettori, riducendo al minimo il rischio di paralisi dello scalo nell’eventualità di abbandono dello scalo da parte di una compagnia. Abbiamo già rilevato l’inadeguatezza della gestione, dai Governi regionali che si sono succeduti a SAGA, rei di non aver saputo utilizzare, nelle pur strette maglie delle nuove direttive europee, i contributi con cui Regione Abruzzo avrebbe potuto finanziare l’incentivo alle nuove rotte, attirando, attraverso manifestazioni di interesse pubblico, altre compagnie aeree.” “Un governo regionale del M5S” aggiunge Marcozzi “avrebbe chiesto alla dirigenza di SAGA di predisporre un piano di sviluppo dell’aeroporto con un duplice obiettivo: da un lato, capacità di rispondere alla domanda di mobilità ordinaria (business-family), dall’altro capacità di incrementare economia e turismo attraverso l’attivazione di pacchetti vacanza per la promozione dell’incoming”. L’attuale società di gestione, SAGA, presenta esposizioni milionarie, come già evidenziato dal MEF a seguito delle visite ispettive, ma il governo sembra non accorgersene. “E’ un quadro economico assai allarmante che, come denunciato in passato, non lascia intravedere un futuro roseo per SAGA. Sarebbe auspicabile che la politica di governo, questa volta, cercasse di giocare d’anticipo, iniziando a valutare l’ipotesi di un nuovo soggetto per la gestione dello scalo abruzzese”.

D'Alessandro: noi tre vincoli, bilancio, legittimità costituzionale e Europa

Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale, delegato ai trasporti dichiara: “Abbiamo un’idea precisa della funzione e dell’importanza dell’aeroporto d’Abruzzo, che rappresenta la più grande infrastruttura regionale al pari del porto di Ortona. Nel merito della attività di riprogrammazione e dunque del futuro dell’aeroporto, la nostra idea chiara è quella innanzitutto di collegare l’Abruzzo ai principali aeroporti hub da cui poi si può raggiungere qualsiasi destinazione, conservando allo stesso tempo la possibilità di voli diretti. In questo senso si sta lavorando per quanto riguarda i possibili contratti da sottoscrivere. Di fronte a noi abbiamo tre vincoli con i quali fare i conti e che si traducono tutti in una sola frase: rispetto della legge. Primo vincolo è quello di bilancio: la contribuzione da parte delle casse regionali deve essere sostenibile, cioè vera e non tale da creare ogni volta problemi anche in ordine alla legittimità del trasferimento. Poi c’è il vincolo europeo, ovvero i limiti imposti dall’Europa sugli aiuti di Stato. Infine c’è la legittimità costituzionale collegata al vincolo precedente circa gli interventi normativi di contribuzione o ricapitalizzazione della Saga. Questi tre vincoli valgono per tutti, non solo per noi. Siamo al lavoro a 360 gradi, a partire dal cda della Saga per passare al governo regionale, sapendo che l’aeroporto rappresenta la priorità per la Regione, il diritto degli abruzzesi agli spostamenti veloci e l’attrattore fondamentale sul quale costruire l’offerta turistica.”

Dg della regione Abruzzo Gerardis sulla vicenda saga-ryanair: strategia della compagnia irlandese

“L’annuncio di Ryanair rispetto ad un possibile disimpegno dall’aeroporto d’Abruzzo a partire dal 27 ottobre fa parte di una strategia di livello nazionale della compagnia irlandese, che ha comunicato anche la chiusura della base di Alghero e la sospensione di tutti i voli da Crotone. “ Così Cristina Gerardis, direttore generale della Regione Abruzzo “Ci sono tutti i margini per “rivalutare le decisioni assunte” come dichiarato dal vettore low cost, ma una cosa deve essere chiara: la Regione Abruzzo ha un disavanzo di 538 milioni da colmare e la Saga perde annualmente circa 6 milioni. Dunque è necessaria una svolta che tenga conto di tre esigenze imprescindibili: di bilancio, di costituzionalità e delle normative comunitarie. Altrove sono già scoppiati i problemi: nelle Marche, l’aeroporto di Ancona ha oltre 40 milioni di debiti; a Bari, la magistratura ha aperto un’inchiesta sul contratto sottoscritto da Aeroporti di Puglia con Ryanair, ipotizzando che ci sia stata un’infrazione alle leggi europee che vietano gli aiuti di Stato alle imprese. La Giunta D’Alfonso sta lavorando alacremente insieme alla Saga per un rinnovamento nella conduzione dell’aeroporto d’Abruzzo e per trovare soluzioni sostenibili: è stata avviata la ricerca di vettori interessati a operare sul nostro scalo e ci sono già stati contatti e incontri in tal senso. Inoltre è in preparazione una rivoluzione a 360 gradi nel modo di proporre l’Abruzzo come destinazione turistica, e il 2016 sarà l’anno in cui verranno gettate le basi per un cambio di rotta deciso e decisivo.”

Il sindaco Alessandrini: “Le addizionali comunali non riguardano il Comune, l'auspicio è che la questione venga risolta fra i soggetti competenti per il bene della città e del suo aeroporto”

In merito alla decisione della compagnia aerea irlandese Ryan Air di ridimensionare la propria presenza nell'aeroporto di Pescara per via delle “addizionali comunali”, riducendo da quest'anno il programma dei voli a due destinazioni, mi preme sottolineare che tale dicitura non si riferisce a imposte dovute o versate a questa Amministrazione comunale dalla compagnia, che non risultano in nessuna voce di bilancio." dice il sindaco di Pescara "L'auspicio è dunque quello di rivolgere l'attenzione su tale decisione agli interlocutori che possono avere parola e competenza in merito, fra cui sicuramente non c'è il Comune di Pescara, dal momento che parliamo dell'addizionale sui diritti di imbarco dei passeggeri, prevista da oltre dieci anni dalla legge 350 del 2003 di recente aumentata da 6,5 a 9 euro per persona." Conclude "In ogni caso l'Amministrazione si augura che gli sviluppi di questa vicenda non danneggino lo sviluppo dell'aeroporto d'Abruzzo, di tutto l'indotto economico che gravita intorno allo scalo e il considerevole potenziale che questo rappresenta per la nostra città”

Ultima modifica il Martedì, 02 Febbraio 2016 20:12
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