Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  

Notizie Abruzzo

0
Il ricordo di D'Annunzio e il volo su Vienna.   Non ha tradito le aspettative dei fans con la grande
0
 Il 21 settembre 2019 è ormai alle porte e dunque il comune di Moscufo si appresta ad accogliere un nuovo importante
0
 L'operazione è stata svolta dai Carabinieri di Montesilvano e dall'unità cinofila Battaglione Calabria   I
0
 Franco Ricci, presidente FLAG: “Capire le cause e provvedere subito al risarcimento”   E’ un dramma di
0
Il bando è riservato ai cittadini di Fossacesia   Il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, il
0
35 piante di 2 metri   Padre e figlio, 59enne e 34enne, entrambi residenti a Pescara e con precedenti
Caramanico Terme, "stagione ormai sull’orlo del baratro".

Mazzocca: "La situazione delle Terme di Caramanico rischia di precipitare nell’indifferenza delle istituzioni. Urge la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario".

 

Pescara. La cenere si consuma e il morto non cammina. Il tempo passa inutilmente senza che la Regione, nonostante i proclami della recente campagna elettorale, abbia mosso un dito per elaborare la benchè minima proposta risolutiva della vertenza delle Terme di Caramanico. Si legge in una nota di Mario Mazzocca.

Una situazione insostenibile, quella del principale centro termale abruzzese, soprattutto da parte dei 192 dipendenti direttamente impiegati e relative famiglie, di tutti i lavoratori dell’indotto e dei tanti operatori turistici e commerciali operanti e attivi sull’intero comprensorio stanno vivendo una situazione di disagio e sofferenza ormai a un passo dal punto di non ritorno. Il danno al comparto socio-economico del comprensorio sta subendo un colpo che può rivelarsi letale, a meno che la Regione non intervenga subito utilizzando risorse economiche disponibili e norme già esistenti.

"Dopo l’immane lavoro svolto negli ultimi anni - dichiara il Capogruppo Regionale PD Silvio Paolucci -, volto a sostenere il Termalismo abruzzese (non del concessionario), la nuova Regione ha da tempo la nostra proposta, per altro confacente con il piano di rientro della società privata, dapprima sollecitata con una Interpellanza consiliare e con una specifica 'Risoluzione' con la quale si invita l’Ente Regionale: 1. ad applicare tempestivamente il documento tecnico ASR 'Qualificazione sanitaria nel settore termale - Modello assistenziale. Linee di indirizzo' che contempla la possibilità per le Terme di Caramanico di erogare prestazioni riabilitative; 2. ad attivare speditamente le procedure per l'impiego dei 900mila Euro stanziati dalla Legge di Stabilità Regionale 2019, dando seguito con atto di programmazione tipico alla Delibazione del 1.02.2019 avente ed oggetto indirizzo di prendere atto del documento tecnico 'Qualificazione sanitaria nel settore termale - Modello assistenziale: Linee di indirizzo' elaborato dall’ASR, che conferma gli obiettivi per la risoluzione della crisi delle Terme di Caramanico; 3. ad avviare la sperimentazione di un modello organizzativo assistenziale che, senza gravare di maggiori oneri il SSR, sia in grado di ottimizzare i risultati sotto l’aspetto clinico e organizzativo".

"Le istituzioni - dichiara il Capogruppo in Comune Mario Mazzocca -, nell’ambito delle proprie competenze, possono contribuire a scongiurare la chiusura delle strutture termali di Caramanico e, soprattutto, impedire l'interruzione del funzionamento dello stabilimento termale, oltre che dei due alberghi collegati, perché ciò determinerebbe danni irreversibili all'economia non solo di Caramanico Terme, ma del comprensorio pescarese e si tutto il comparto termale abruzzese. E il documento della Agenzia Sanitaria adottato dalla Regione Abruzzo declina la vigente legge che dispone sia favorita la sperimentazione di modelli di assistenza che realizzino un contenimento della spesa sanitaria, anche attraverso sinergie tra strutture pubbliche e private, ospedaliere ed extra ospedaliere, che la Società Delle Terme S.p.A possa erogare servizi di riabilitazione respiratoria e motoria, da ricomprendersi, senza aumento di budget, nel relativo contratto per le prestazioni sanitarie termali dalla rete privata accreditata per gli anni 2019-2021, che deve essere ancora sottoscritto".

"Le Terme possono e devono riaprire al più presto - chiosa Mazzocca -. A meno che, come da voci ormai ricorrenti, non ci sia l’interesse di qualcuno a far morire 'Sansone con tutti i filistei', ovvero far sì che la situazione degeneri a tal punto da rendere 'appetibile' un eventuale nuovo assetto societario del private, sì da mettere una pietra tombale sull’ancora possibile avvio immediato delle attività. Anche per questi motivi, abbiamo richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, la prima di altre e più evidenti iniziative di evidenza pubblica".

"La Regione si assuma le proprie responsabilità - conclude Paolucci -. Nella scorsa legislatura è stato fatto il 90% del percorso, dall’unificazione delle concessioni termali all’accreditamento istituzionale delle strutture, dallo stanziamento di 1,6 milioni di euro per le piscine termali al rifinanziamento - dopo anni di attesa - della legge sul termalismo con 900mila euro; risultati ciclicamente promessi da altri e mai ottenuti prima. Mentre la nuova Regione quel 10% poteva e doveva già da tempo, sì da scongiurare l’inoperatività della stagione ormai sull’orlo del baratro. Lo facciano ora, come promesso in campagna elettorale. E’ ampiamente spirato il tempo dei proclami, ora sta scadendo anche quello dei fatti".

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Giugno 2019 18:30
loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…