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D'Alfonso, fatica fisica per le due poltrone. Licheri "ma mi faccia il piacere"

l'esponente (SI) "Ma quale martire, D'Alfonso la smetta con gli spot elettorali e si faccia da parte"

“...Sto rimanendo a fare le due attività, con una fatica fisica che non mi spaventa.." lo dice in conferenza di presentazione del libro in uscita il 7 settembre, Luciano D'Alfonso. Anticipa qualche numero, come si legge sulla testata www.Abr24.it:

“Sedici ore di lavoro al giorno, per un totale, in cinque anni, di circa 19mila ore; 278 sedute di Giunta e 3.562 delibere adottate; 789 riunioni con verbale; 497 incontri istituzionali a Roma; 18 missioni all’estero; 3.139 contenziosi; 241 comuni abruzzesi visitati; circa 436mila chilometri percorsi e 79mila euro di carburante spesi; 21 lettere anonime ricevute; 5.313 euro di spese di telefonia per le utenze assegnate al presidente”.

Daniele Licheri commenta le esternazioni del Governatore d'Abruzzo Luciano D'Alfonso, "Inutile fare il martire, nessuno caro Governatore le ha chiesto di mantenere il doppio incarico, anzi. Gli Abruzzesi il 4 Marzo hanno mandato un messaggio chiarissimo, sono profondamente insoddisfatti soprattutto della sua gestione monocratica e poco attenta alle numerose criticità del territorio."

Aggiunge poi, "È finito il tempo degli spot elettorali e ora grazie a questa sciagurata gestione, alle prossime regionali rischiamo di regalare alla destra o al movimento 5 stelle la guida dell'Abruzzo. È stucchevole ora, per non dire altro, che addirittura faccia la parte del martire. Perfino negli ultimi mesi, dopo aver portato il Partito Democratico al minimo storico l'unico pensiero era solo a capire se si fosse tornato subito al voto come fare a non perdere la poltrona di governatore in barba ad un consiglio regionale lasciato al caos."

"Come diceva il grande Totò, ma mi faccia il piacere!" conclude Daniele Licheri - segretario regionale Sinistra Italiana Abruzzo.

Pagano: "dimissioni"

"Il presidente della Regione Abruzzo si dimetta senza attendere l'insediamento della Giunta delle elezioni del senato". Interviene il senatore e coordinatore di Forza Italia della Regione Abruzzo, Nazario Pagano."Come è noto il presidente Luciano D' Alfonso, eletto senatore della Repubblica nelle fila del Pd - aggiunge Pagano - ha ignorato finora i ripetuti inviti a dimettersi dall'uno o dall' altro ruolo che sono incompatibili. Fortunatamente, anche grazie alle numerose richieste del sottoscritto e della mia capogruppo Anna Maria Bernini, rivolte alla Presidente del Senato Elisabetta Casellati, la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari si insedierà il prossimo mercoledì 11 luglio. L'incompatibilità di D' Alfonso - osserva - è palese ed evidente, come previsto dall'articolo 122 della Costituzione. Peraltro, occorre considerare che in seguito alla riforma del Titolo V, la legislazione nazionale e quella regionale sono concorrenti e quindi si pongono sullo stesso piano. Il conflitto d'interesse è manifesto: al di là delle cervellotiche interpretazioni riguardanti la convalida dell'elezione a senatore che fornisce D'Alfonso, la verità è che ormai già dal 23 marzo egli esercita la funzione di legislatore sia in Parlamento sia presso la Regione. Mi auguro, pertanto, che il presidente D'Alfonso ancor prima dell'insediamento della Giunta, abbia il buon gusto di dimettersi di sua spontanea volontà da uno dei ruoli ricoperti, senza attendere il successivo giudizio di merito dell'organo parlamentare, mettendo così fine a questo cattivo esempio di occupazione di più poltrone - conclude - contro ogni logica e contro ogni legge, ma soprattutto contro il buon senso e gli stessi interessi del suo partito".

Ultima modifica il Venerdì, 06 Luglio 2018 18:29
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