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Fai. All'abruzzese piace visitare la storia

Più che raddoppiate le presenze nei 66 luoghi in 19 località abruzzesi

 

La 27esima edizione delle Giornate FAI di Primavera, che si sono svolte in 19 località abruzzesi e che hanno visto 66 luoghi eccezionalmente aperti nello scorso weekend, hanno registrato il record di partecipazione con oltre 26.660 visitatori in due giorni, più che raddoppiando il numero della precedente edizione.

Le Giornate FAI di Primavera si confermano dunque come il più importante evento dedicato ai beni culturali nella nostra regione, un successo reso possibile dal lavoro grazie al lavoro delle 6 delegazioni abruzzesi di L’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti, Lanciano, Vasto e dai Gruppi FAI della Marsica che hanno coinvolto decine di volontari e di Apprendisti Ciceroni®, che hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta e alla riscoperta delle bellezze della nostra regione, illustrandone in modo spontaneo, divertente e coinvolgente l’identità, la storia e le tradizioni del nostro territorio.

Vero boom di presenze a Chieti, Guardiagrele e Ortona con oltre 7200 persone, il bene più visitato il bene la Chiesa e il Chiostro di Santa Chiara. La Delegazione FAI di l’Aquila ha accolto 6150 visitatori e i luoghi più visitati sono stati la piccola Chiesa di Santa Maria ad Criptas a Fossa e a Sulmona l’eremo di Santo Spirito al Morrone, risultati anche i due beni più visitati della regione. La Delegazione FAI di Teramo ha ospitato a Pineto 4100 visitatori con ben 900 presenze alla Torre del Cerrano, mentre la Delegazione FAI di Pescara ha ricevuto ad Alanno 3200 visitatori che hanno ammirato le chiese, le piazze e l’oratorio. In circa 3000 sono stati accolti dalla Delegazione Fai di Lanciano e il luogo storico più visitato sono state le Officine della Ferrovia Adriatica Sangritana. La Delegazione FAI di Vasto ha ospitato 2500 persone che hanno apprezzato le bellezze di San Salvo e l’Area Archeologica delle Terme Romane a Vasto e oltre 600 visitatori hanno ammirato le vie e le chiese di Celano grazie al Gruppo FAI della Marsica.

Ultima modifica il Martedì, 26 Marzo 2019 12:47
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