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Legge garante infanzia. Da New York all'Abruzzo

Approvata stamattina in consiglio regionale la proposta di legge sul garante dei diritti dell’infanzia.

Il commento del consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli: “Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione di questa legge, che finalmente pone l’Abruzzo, ultima in Italia, al passo con le altre regioni. Si tratta di una figura fondamentale per la tutela e la promozione dei diritti delle persone di minore età, finalmente arriverà anche nel nostro Abruzzo.

Figura che, ricordo, ha radici lontane. Nel 1991 a New York fu sottoscritta da 195 Paesi, fra cui l’Italia, una convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che rappresentò un grande traguardo per la tutela e la promozione dei diritti delle persone di minore età, il primo testo che proclama insieme i diritti civili e politici con quelli economici, sociali e culturali e che riconosce esplicitamente i bambini e gli adolescenti come titolari attivi dei propri diritti. Per assicurare a livello nazionale la piena attuazione e la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti secondo le disposizioni della Convenzione, la legge n. 112 del 12 luglio 2011 ha istituito l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che ha il compito, appunto, di promuovere l’attuazione della Convenzione di New York. In realtà c’è una legge già approvata a luglio 2018 dalla nostra precedente amministrazione, solo che oggi rimediamo a due suoi vulnus: i requisiti dei candidati, non venivano specificati nella precedente legge, e il compenso, decisamente basso per la delicatezza del ruolo. La commissione ha lavorato bene e in sinergia e sono molto soddisfatto, anche se non del tutto convinto nella preclusione al bando agli ultra 65enni, seppur già prevista nella precedente legge. Per la formazione e l’esperienza che occorrono per rivestire questo incarico, credo che questa esclusione fosse evitabile. Sta di fatto che presto sarà pubblicato il bando per individuare questa figura, ma noi dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione. Ci sono tanti altri problemi da affrontare, come dichiarato dal garante dell’infanzia nazionale. I settori di criticità sono ancora tanti, fra cui temi attualissimi come il bullismo e il cyber bullismo, le difficoltà dei figli di genitori separati, la povertà che tocca ancora oltre un milione di adolescenti, i bambini in affido, l’istituzione di asili nido gratuiti per i bambini da zero a sei anni e, infine, un tema a me molto caro che affronteremo nei prossimi giorni, ovvero l’aiuto di cui necessitano i ragazzi con problemi mentali”.

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