Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  

Notizie Abruzzo

0
Un detenuto per protesta inchioda scroto a sgabello, un altro rompe finestra e ingoia pezzi di vetro e tante altre
0
Doppio appuntamento per gli studenti detenuti della casa circondariale San Donato di Pescara, iscritti alle classi del
0
"All’assessore Del Trecco chiedo di intervenire con determinazione, e non minimizzare quanto sta avvenendo in città.
0
Piano Neve, tutto pronto per la stagione 2019-2020 Messe a punto le procedure di intervento. Il territorio
0
La mostra su Gabriele D'Annunzio, fortemente voluta dalle Amministrazioni di Masci e Marsilio, è costata ai cittadini
0
Dal 1° febbraio 2020, presso l'Ufficio dello Stato Civile del Comune di Chieti, sarà attivo il Registro DAT-
Montecitorio. Flash mob per salvare l'Orso Marsicano.

wwf chiede 6 mln di euro in tre anni per la ripopolazione. Ne sono rimasti solo 50. Montecitorio invasa da 50 orsetti di cartapesta. Ottobre mese dell'Orso Marsicano

Un flash-mob organizzato dal WWF ha riportato questa mattina al centro dell'attenzione a livello nazionale la situazione dell'Orso marsicano, una specie unica in Europa che vive soltanto sulle montagne d'Abruzzo e in pochi altri siti dell'Appennino centrale. 50 orsetti di cartapesta sono stati esposti davanti alla sede della Camera dei deputati dagli attivisti del WWF che hanno inteso in tal modo sottolineare lo stato di gravissimo pericolo che il plantigrado sta correndo, assediato com'è in territori montani sempre meno accoglienti.

"Di Orsi marsicani – commenta il delegato del WWF Abruzzo Filomena Ricci – ne sono rimasti soltanto poco più di 50, lo stesso numero degli orsetti di cartapesta simbolicamente esposti oggi in piazza a Roma. L'IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) considera questa sottospecie "in pericolo critico", Critically Endangered (CR), l'ultimo gradino prima dell'estinzione. Non c'è più tempo da perdere".

Con la sua azione il WWF ha chiesto oggi di attivare una strategia straordinaria perché l'orso potrà salvarsi solo se tutti si impegneranno per le rispettive competenze. In sintesi il WWF ha chiesto: al Governo e al Parlamento una legge speciale che istituisca la Rete Ecologica dell'Appennino e la finanzi con 6 milioni di euro a tutela dell'habitat dell'Orso; al Ministero dell'Ambiente fondi regolari e adeguati a favore dell'Orso per progetti di sistema nei Parchi Nazionali; ai Parchi stessi e alle Regioni l'istituzione delle Aree Contigue previste da decenni e tuttora non completate, oltre a fondi sufficienti per la prevenzione dei danni; alla Regione Abruzzo personale per la Rete di Monitoraggio Orso; ai Comuni regolamenti per gestire adeguatamente, in accordo con le ASL le fonti trofiche e il randagismo canino.

"Se ciascuno farà la sua parte – commenta il vice presidente del WWF Italia Dante Caserta - l'Orso marsicano (Ursus arctos marsicanus, sottospecie unica al mondo descritta nel 1921 dal naturalista molisano Giuseppe Altobello) potrà accompagnare, in Abruzzo e nelle montagne dell'Appennino centrale anche le future generazioni. Un risultato che tutti, le istituzioni prima degli altri, dovrebbero costantemente perseguire".

L'azione del WWF, che ha deciso di dedicare il mese di ottobre all'Orso marsicano e che ha lanciato la campagna Orso 2x50 per raddoppiarne la popolazione entro il 2050, ha lo scopo di chiedere alle istituzioni interventi concreti e risorse per scongiurare il rischio di estinzione, in coerenza con le azioni a tutela della biodiversità previste dal Green New Deal del Governo.

L'Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) è una sottospecie di orso bruno unica al mondo, che vive solamente in Italia, tra Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, Parco Nazionale della Majella e aree appenniniche limitrofe. È più piccolo del "cugino" alpino ed europeo dal quale si differenzia per il diverso patrimonio genetico (confermato da recenti studi) e per il comportamento: secoli di stretta convivenza con l'uomo e le sue attività hanno infatti plasmato il comportamento di questi orsi che sono particolarmente mansueti. Il millenario isolamento che ne ha determinato l'unicità genetica mette purtroppo a rischio questa relitta popolazione che oggi conta solamente poco più di 50 individui ed è considerata dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) "in pericolo critico", Critically Endangered (CR), l'ultimo gradino prima dell'estinzione.

Sono ancora diverse le minacce che non permettono alla popolazione di Orso bruno marsicano di espandersi numericamente e di ricolonizzare nuove aree vitali.

Negli ultimi 25 anni sono stati rinvenuti morti 43 orsi, di cui il 40% per bracconaggio diretto (avvelenamento, arma da fuoco e lacci), il 25% per cause accidentali legate all'uomo (investimenti stradali e ferroviari, annegamento in vasche artificiali), il 14% per patologie (spesso trasmesse dal bestiame non controllato al pascolo e da cani vaganti) e il 5% per aggressione diretta di cani. Vale a dire che quasi l'85% dei decessi nella popolazione di Orso negli ultimi decenni sono responsabilità diretta o indiretta dell'uomo.

 

loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…