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Ombrina: No del Governo alla legge anti-trivelle. Incostituzionale. M5stelle."Noi lo avevamo detto"

 Il 16 gennaio Corte Costituzionale su ammissibilità Referendum No Triv

Non sorpreso della decisione del Consiglio dei Ministri con cui ha deliberato l’impugnazione della legge della Regione Abruzzo n. 29 del 14 ottobre 2015, su Ombrina, il Sottosegretario alla Giunta Regionale Mario Mazzocca afferma “Secondo il Consiglio dei Ministri, la legge regionale sarebbe costituzionalmente illegittima in quanto, disponendo il divieto delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, invaderebbe la competenza

esclusiva dello Stato in materia di energia” e oltre a infrangere diversi articoli sarebbe in constrasto con il 118 della Costituzione.“

“Sulla base di una delibera non ancora pubblicata, l’Avvocatura dello Stato procederà, quindi, alla elaborazione del ricorso, che verrà depositato in Corte costituzionale e per la cui espressione dovranno attendersi alcuni mesi. Nel frattempo, la Regione Abruzzo chiederà al TAR Lazio di voler sospendere in via cautelare, nelle more del giudizio della Corte, i provvedimenti amministrativi riguardanti Ombrina mare”. Commenta Mazzocca che parla di “Palliatativo mediatico” e aggiunge “È la riprova del fatto che la nostra iniziativa legislativa ha colto nel segno. Eravamo ben consci tanto dell'elevata possibilità di incostituzionalità del progetto di legge, quanto della pressante esigenza di porre un freno alla deriva petrolifera perseguita dal governo nazionale nell'ottica di concreto sostegno alla proposta referendaria nel frattempo lanciata da 10 Regioni.”

“La sostenibilità dello sviluppo, - si legge in una nota Sel - intesa non più come esigenza ma quale ineludibile necessità, è il tema su cui l'imprenditoria mondiale proprio in questi giorni - sta progressivamente convenendo in maniera diametralmente opposta all'anacronistica e retrograda posizione di Confindustria regionale.”

"Referendum No Triv" sottolinea "la Corte Costituzionale ha fissato l'udienza nella quale valuterà l'ammissibilità dei sei quesiti: 13 gennaio 2016. Lo scorso 28 novembre la Corte di Cassazione aveva dichiarato 'conformi alla legge' i sei quesiti referendari 'anti trivelle'- ovvero sulle procedure per l'estrazione di idrocarburi e sul 'limite' in mare per le piattaforme petrolifere - presentati da dieci consigli regionali (Abruzzo in testa) che riguardano l'abrogazione di alcune parti dell'articolo 38 dello "Sblocca Italia" e di alcune norme collegate, nonche' dell'articolo 35 del Decreto Sviluppo".

“Ora – dice - si entra nella fase della concretezza”.

 M5stelle "legge Mazzocca Petrucci è incostituzionale, noi lo avevamo detto"

"La legge Pietrucci Mazzocca, che reintroduce il divieto esteso alle 12 miglia per ricerca e coltivazione di idrocarburi, viene impugnata dal Governo e non passa perché è incostituzionale! Lo avevamo detto fino a perdere il fiato” commenta Sara Marcozzi “questa legge è stata l’ennesimo palliativo mediatico e oggi il Consiglio dei Ministri presenta il conto”. Tuona il M5S che "nei lunghi mesi della lotta contro Ombrina ha sempre sostenuto che le leggi proposte dalla maggioranza e il referendum sono stati solo una possibilità per lavarsi le coscienze, di certo non La possibilità per scongiurare finalmente le trivellazioni in Adriatico."

“L’unica strada è quella della legge di iniz iativa regionale alle camere presentata dal M5S e approvata dal consiglio regionale - afferma sempre con più convinzione Sara Marcozzi, prima firmataria della legge - che va a modificare ed abrogare parzialmente l’articolo 35 del Decreto Sviluppo. ”.
“Abbiamo a che fare con un Governo centrale” continua Sara Marcozzi “che sta in tutti i modi dimostrando il totale disinteresse per la nostra Regione e per uno sviluppo sostenibile. Governo ampiamente appoggiato dai parlamentari abruzzesi di ogni schieramento, M5S escluso, che hanno votato a favore dello Sblocca Italia e che oggi firmano per i referendum no-triv".
“Tutti i consiglieri regionali” incalza la Marcozzi “devono, oggi più che mai, costringere i deputati e senatori dei loro partiti a far calendarizzare la nostra legge in Parlamento e a votarne l'approvazione. Ombrina deve essere bloccata dai parlamentari a Roma. Lo sappiamo noi, lo sa il PD, SEL e anche la Corte Costituzionale."

 

Ultima modifica il Sabato, 05 Dicembre 2015 19:52
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