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Ryanair, chiusura in Abruzzo, responsabile chi? Consiglio Comunale 12 febbraio

Dal deputato europeo Patriciello che dà la colpa al “governo irresponsabile”, all'on. Melilla, con interrogazione in Parlamento, alla confartigianato Abruzzo, sino alle parti politiche regionali, un confronto per capire meglio. Il Consiglio comunale straordinario si terrà venerdì 12 febbraio alle ore 16,30, convocato dall'Amministrazione sul tema "Prospettive di sviluppo dell'Aeroporto internazionale d'Abruzzo nel contesto delle reti di trasporto trans-europee e della strategia della macro regione adriatico-ionica".

 

 Ryanair chiude gli scali di Pescara e Crotone - Patriciello: “governo irresponsabile”

Strasburgo, 3 FEBBRAIO 2016 – “Ancora una volta questo Governo dimostra tutti i limiti di una politica che si ostina a trascurare le esigenze del Mezzogiorno. Il ridimensionamento annunciato in queste ore dalla Ryanair è un duro colpo all’intero comparto turistico delle Regioni interessate: un gioco a somma zero dove a perdere sono sempre i lavoratori ed i cittadini delle regioni meridionali”.

Commenta così Aldo Patriciello, europarlamentare e membro del Partito Popolare Europeo, l’annuncio della compagnia aerea irlandese di voler ridurre gli investimenti in Italia a seguito della decisione del Governo di aumentare di circa il 40% le tasse municipali che riguardano il traffico aereo dei passeggeri. Nel corso di una conferenza stampa tenuta ad inizio settimana, i vertici di Ryanair hanno annunciato di voler chiudere la basi di Alghero e Pescara, tagliare numerose rotte aeree e cancellare tutti i voli di Crotone.

“Io credo che aumentare le tasse sia sempre un atto di ingiustizia economica - afferma Patriciello. Se poi si considera che un tale aumento comporta la perdita di 600 posti di lavoro allora credo che non siamo più dinanzi ad un semplice errore di valutazione, bensì ad un vero e proprio atto di irresponsabilità politica. Non si comprende altrimenti – spiega l’eurodeputato molisano - l’atteggiamento del Governo italiano che, per incassare qualche milione di euro in più, rischia di compromettere drammaticamente la tenuta economica di importanti centri urbani come Pescara e Crotone”.

“In assenza di un serio piano di investimenti per il Sud – aggiunge - ritengo francamente inconcepibile che si possa pensare di assistere inermi alla perdita di altri posti di lavoro. Si sta consegnando alla geografia economica di questo Paese – conclude Patriciello - l’immagine di un’Italia a due velocità con profonde ed immutabili differenze economiche e sociali: un tentativo di aumentare il divario tra nord e sud del Paese che tradisce in maniera sconcertante l’obiettivo costituzionale di ridurre, se non eliminare, il gap economico esistente tra le Regioni”.

Interrogazione Melilla "governo ripensare alla decisione di incrementare tasse aereoporto"

"La decisione di Ryanair di chiudere le basi di Alghero e Pescara, nonché l'aeroporto di Crotone, rischia di determinare un pesante contraccolpo su economie locali già particolarmente fragili, rispetto alle quali i servizi della compagnia low cost irlandese hanno rappresentato una boccata di ossigeno e una importante fonte di reddito, diretto e indiretto. Crediamo che il governo debba riconsiderare, almeno per questi territori e considerate le specificità dei contesti locali, la decisione di incrementare la tassa aeroportuale, in maniera tale da riaprire una partita che non si può chiudere così, se non al prezzo di drammatici costi sociali: 600 posti di lavoro, nonché un impoverimento ulteriore sul piano del diritto alla mobilità e dell'economia, quella turistica in particolare. Per tale ragione abbiamo depositato una interrogazione in commissione trasporti, per comprendere quale sarà l'atteggiamento del governo in questa guerra dei cieli. Noi la nostra parte la scegliamo in favore dei territori, del lavoro, del diritto alla mobilità. Il governo ora dica subito cosa intenda fare."

Interrogazione Sen. Antonio Razzi (FI). Aumentare tasse è una politica antiliberale inutile e dannosa

Anche il Senatore Razzi ha presentato una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministro dei Beni, della Attività Culturali e del Turismo perché l'aeroporto internazionale d'Abruzzo, "Pasquale Liberi" di Pescara, vede ridurre a soli due voli settimanali a partire dal 27 ottobre 2016 la sua attività. Infatti, la compagnia Ryanair ha ufficializzato di voler ridurre talune tratte e scali aeroportuali, nel nostro Paese, a causa dell'annoso balzello gravante sui passeggeri che, a partire dal 1° gennaio u.s., è aumentato vertiginosamente ( + 40 %), passando da 6,5 a circa 9 euro per persona. Secondo il senatore Razzi, incrementare le tasse e disincentivare gli investitori esteri, è una politica anti-liberale, inutile e dannosa. Ai ministri interrogati, il senatore chiede di eliminare il balzello introdotto a partire dal 1° gennaio u.s. e di incrementare invece il turismo nel nostro Paese.

Confartigianato: “vera catastrofe, perdita di 200 mln di euro all’anno”

“I negozi si svuoteranno, sarà un massacro per alberghie ristoranti. Minori entrate per 800mila euro al giorno” “Comune e Regione istituiscano subito un tavolo di emergenza per una trasformazione della Saga” “Un vero e proprio ‘tsunami’, una delle peggiori catastrofi possibili, un disastro economico per la nostra città e per la nostra regione, già dilaniate dalla crisi economica, che non è affatto superata. Un colpo di grazia alla nostra economia, di fronte al quale non possiamo rimanere immobili”. Così Confartigianato Pescara a proposito della chiusura della base Ryanair, annunciata ieri dalla compagnia irlandese, e della riduzione dei collegamenti operati dal vettore a due sole destinazioni. L’associazione, che stima le perdite annuali in circa 200 milioni di euro, chiede l’istituzione immediata di un tavolo di emergenza, per una “trasformazione della Saga”. “L’addio di Ryanair all’Abruzzo – spiega il presidente di Confartigianato Commercio Pescara, Massimiliano Pisani – farà perdere circa 800mila euro al giorno di fatturato alle nostre imprese. Verranno meno, nell’immediato, centinaia di posti di lavoro. I negozi si svuoteranno ulteriormente e gli operatori stranieri che hanno investito nella nostra regione scapperanno. Sarà un vero e proprio massacro per alberghi e ristoranti. Le centinaia di migliaia di viaggiatori che non passeranno più per l’Abruzzo si tradurranno in una perdita di 150-200 milioni di euro all’anno, oltre al danno di immagine incalcolabile di fronte a tutti quei turisti ed operatori commerciali che hanno investito sulla nostra regione”. Confartigianato Pescara chiede al sindaco del capoluogo adriatico, Marco Alessandrini, e al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, “un incontro immediato per affrontare il gravissimo problema in modo efficace. La nostra richiesta – dicono all’associazione – va ben oltre il salvataggio della base Ryanair: al centro dell’attenzione deve esserci la Saga, società che gestisce l’aeroporto, fresca di ricapitalizzazione, con svariati milioni di euro, a causa delle perdite consistenti” “Nutriamo seri dubbi sull’operato della Saga – aggiunge Confartigianato – non solo i risultati con il vettore irlandese, ma anche il volo Pescara-Mosca, voluto dalla nostra associazione con enorme fatica e mestamente cancellato pochi giorni prima del suo decollo. Per non parlare dei voli con destinazioni davvero discutibili. Non entriamo nel merito di tutto questo, ma teniamo al nostro futuro e intendiamo difendere in ogni modo la vocazione turistica della nostra regione”. “Chiediamo quindi, alla Regione e al Comune, l’istituzione di un tavolo di emergenza per una immediata trasformazione della Saga in una nuova società interamente pubblica e trasparente, che abbia all’interno rappresentanti di tutte le associazioni di categoria, i quali, a titolo gratuito, dovranno lavorare per creare nuove rotte e contratti con manager specializzati, prevedendo penali in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Vogliamo salvare il turismo in Abruzzo e per farlo servono aerei e voli, non chiacchiere”.

Sospiri su fb: “siete la rovina d'Abruzzo”

La vicenda Ryanair “è semplicemente frutto delle folli tasse del Governo Renzi, che ha aumentato le addizionali comunali nel totale silenzio delle istituzioni regionali e cittadine, e dell’incapacità cronica del presidente D’Alfonso e della sua giunta di aprire una trattativa con la stessa compagnia irlandese.” Così si legge sul profilo Fb di Lorenzo Sospiri consigliere regionale centro destra. “Cambio deciso, dice D'Alfonso..... Si da un aeroporto con 500 mila transiti ad un aeroporto che chiuderà, questo accadrà. Decisamente un cambio dalla crescita al disastro. Ogni euro a Ryanair si moltiplica per 3 come ricadute economiche: ristoranti alberghi compravendite immobiliari “ E annuncia: "Da questo momento ogni confronto dovrà avvenire alla luce del sole e all’insegna della trasparenza politico-amministrativa-istituzionale: convocheremo, come Consiglio regionale, in audizione i vertici della Ryanair per sentire ogni aspetto della vicenda, per capire anche perché ha deciso di abbandonare Pescara e non, ad esempio, altri scali come quello di Ancona, visto che l’aumento delle addizionali comunali è avvenuto ovunque.

Ryanair consiglio regionale straordinario - D'Alessandro su richiesta su vicenda da parte del centrodestra: “ben venga, sara’ il momento della verita’”

Camillo D’Alessandro, consigliere delegato ai Trasporti dichiara sulla richiesta di Consigio regionale del centro destra “Ben venga il consiglio straordinario: lo trasformeremo in un consiglio verità nel quale sarà chiaro a tutti che chi ci ha preceduto – e oggi fa finta di stupirsi di quanto sta accadendo – conosceva benissimo l’epilogo di questa vicenda, avendo puntualmente approvato leggi di finanziamento o ricapitalizzazione sempre bocciate dalla Corte Costituzionale, a differenza dei nostri interventi legislativi non impugnati poiché legati a un piano industriale che ha salvato la possibilità di un sostegno pluriennale sempre nel rispetto della legge. Se invece avessimo ascoltato l’altro pezzo di opposizione (M5S) la Saga sarebbe già chiusa, l’aeroporto non esisterebbe più e l’Abruzzo si troverebbe nel più totale isolamento.”

Catena: Regione continuerà a lavorare come ha fatto sino ad ora

Andrea Catena consigliere del Presidente della Giunta Regionale interviene, “L’unico ad aver perso l’occasione per tacere almeno per un giro è proprio il consigliere Sospiri, con la sua petulante e ormai noiosa propaganda. E’ ormai a tutti chiaro che la compagnia Ryanair ha aperto una vertenza che riguarda il Governo nazionale, e la questione non riguarda solo l’Abruzzo ma anche altre regioni. Il Direttore Gerardis ha spiegato benissimo quali sono le situazioni relative al rapporto con la Ryanair, che riguardano anche l’aeroporto di Ancona con oltre 40 milioni di debiti, e gli aeroporti di Puglia, con l’inchiesta aperta dalla magistratura per violazione delle leggi europee sulla concorrenza. Sospiri abbia il coraggio di dire che lui intende proporre per l’Abruzzo il riprodursi di queste identiche situazioni.” “La Giunta regionale continuerà a lavorare, come ha fatto finora, per il bene dell’Abruzzo, con i risultati che gli abruzzesi conoscono bene: l’inserimento della nostra regione nelle reti Ten-T, la velocizzazione dei collegamenti ferroviari con Roma e il potenziamento dell’alta velocità, lo stesso rilancio dell’aeroporto che tra gennaio e settembre 2015 ha visto il numero di passeggeri transitati aumentare del 9,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (2,0 per cento nel 2014); l’aumento ha riguardato sia i voli nazionali (17,3 per cento) sia quelli internazionali (3,7 per cento).” E puntualizza “Lo faremo nonostante gli strepiti inconcludenti del consigliere Sospiri.

Ultima modifica il Giovedì, 04 Febbraio 2016 20:00
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