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Incendio a Villa Serena. Gli interrogativi in Parlamento

Gianluca Castaldi, senatore del MoVimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione relativa al recente incendio che ha coinvolto una delle strutture del complesso sanitario "Villa Serena" a Città Sant'Angelo.

"Nell'interrogazione al ministro della Salute Giulia Grillo, - spiega Castaldi - ho evidenziato le norme vigenti per la struttura sanitaria, le quali avrebbero dovuto impedire l'insorgere di un incendio: il divieto assoluto di fumare, i rilevatori di fumo, i materassi ignifughi, l'adeguata presenza di personale qualificato, sia in termini di quantità che di qualità, nonché il rispetto della normative presenti a livello regionale". Nell'interrogazione al ministro della Sanità, il senatore Castaldi scrive e chiede alla Grillo: "Come intenda intervenire affinché sia verificato il rispetto di quanto stabilito dai riferimenti normativi e amministrativi indicati, facendo chiarezza su quanto accaduto, e in particolare: se i pazienti presenti nella struttura erano in numero tale da rispettare gli standard autorizzativi, oppure erano in misura maggiore; se il personale impiegato era in numero adeguato ad assicurare il rispetto dei parametri previsti dalla legge, visto che la struttura in questione è remunerata a 'tariffa riabilitativa psichiatrica'; se la struttura era munita di tutti le misure di sicurezza antincendio, materassi ignifughi e ogni altro oggetto a norma".

Nel rogo di "Villa Serena" hanno perso la vita un 52enne nato a Vasto ed un 63enne di Roccamontepiano, entrambi pazienti psichiatrici non deambulanti. "Ringrazio il ministro Grillo - continua il senatore Vastese - per la sua sensibilità alla tragedia di Villa Serena. Il ministro ha da subito espresso solidarietà ai familiari delle vittime, impegnandosi a fare chiarezza sulle dinamiche ed eventuali responsabilità dell'incendio. Nell'interrogazione chiedo al ministro - conclude il pentastellato - di valutare verifiche sull'effettivo rispetto di tutti parametri di sicurezza previsti per legge, insieme ad una sollecitazione nei confronti della Regione Abruzzo per un controllo delle strutture psicoriabilitative presenti sul nostro territorio".

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