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Pianella. Filippone, "si sfalda la maggioranza"

Dopo 8 mesi

Il Sindaco Sandro Marinelli sfiducia due consiglieri della sua maggioranza. E' accaduto Mercoledì 6 marzo 2019, quando il Sindaco di Pianella Sandro Marinelli apre la seduta del Consiglio comunale con l’argomento posto al 1° punto dell’o.d.g. “Comunicazione del Sindaco” leggendo un comunicato, sottoscritto da sette consiglieri di maggioranza, dove si sfiduciano i due consiglieri comunali della maggioranza Davide Berardinucci e Romeo Aramini, revocando le deleghe a loro affidate e il ruolo di capogruppo di “Progetto Futuro”, ricoperto dallo stesso Aramini.

Decisione assunta ritenuto compromesso il rapporto di lealtà e fiducia tra i candidati stessi e soprattutto tra gli elettori e i consiglieri Aramini e Berardinucci, accusati di aver “….posto in essere un maldestro tentativo, unitamente ad un consigliere di minoranza, di provocare il commissariamento dell’ente mediante dimissioni dei consiglieri….”.

"Una versione poco credibile"commenta il Consigliere Comunale capogruppo di Pianella Vicina Gianni Filippone "in quanto la legge prevede, nel caso di un comune come Pianella, la eventualità di dimissioni in blocco di 7 consiglieri firmate davanti ad un notaio, considerato che il sottoscritto non era informato e nemmeno contattato dai “complottisti”, chi erano i sette dimissionari disponibili ?"

" In realtà, bisogna dire, che già all’indomani delle elezioni comunali del 2018 era emerso palesemente il malcontento dei due consiglieri Berardinucci e Aramini, in quanto, nonostante l’apporto di un numero consistente di voti alla lista “Progetto Futuro”, non erano stati riconfermati come assessori ma si era offerto a loro solo qualche piccola delega, infatti il Berardinucci nella seduta di insediamento del Consiglio Comunale, nel suo intervento, lamentava la mancanza di un assessore che rappresentasse le frazioni."

" I cittadini Pianellesi non meritano di subire, all’interno dell’amministrazione comunale, le lotte politiche esterne tra le componenti dei partiti, le quali pregiudicano certamente l’efficienza e l’efficacia della gestione dell’amministrazione". Secondo Filippone, "La sfiducia ufficializzata dal Sindaco Marinelli, non trova nessun riscontro nell’azione amministrativa dei due consiglieri i quali hanno votato e condiviso, in consiglio comunale, tutte le delibere e le scelte della maggioranza, fino all’ultimo Bilancio previsionale approvato per alzata di mano nella stessa seduta. Quindi, sembra chiaro che le vere motivazioni della sfiducia, provengono da situazioni politiche esterne all’amministrazione comunale, infatti durante la campagna elettorale delle elezioni regionali scorse, tutti hanno ascoltato e verificato pubblicamente le palesi divergenze politiche tra la componente di Forza Italia sostenuta da Berardinucci e Aramini, in contrapposizione alla Lega di Salvini sostenuta dal Sindaco Marinelli, nella cui lista era candidata sua moglie, pur sostenendo lo stesso candidato presidente Marsilio".

"Dal dibattito, in Consiglio comunale, è emerso che i due consiglieri erano accusati di aver partecipato ad un incontro, su invito della consigliera di minoranza Annaida Sergiacomo, durante la campagna elettorale delle regionali, ove era stato invitato anche il vice presidente del Consiglio comunale, infatti la suddetta consigliera ha affermato, in consiglio comunale, che l’incontro aveva come unico obiettivo di confrontarsi in merito a questioni amministrative di comune interesse, in vista delle elezioni regionali. Qual è allora il vero motivo che sta alla base della sfiducia verso i due consiglieri ? Forse hanno la colpa di non aver appoggiato la Lega di Salvini e di aver sostenuto Forza Italia ?"

Ultima modifica il Lunedì, 11 Marzo 2019 18:30
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