Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  

Momenti d'arte 2, Mostra collettiva di Arti visive contemporanee

a Città Sant'Angelo dal 14 al 22 luglio, in concomitanza della manifestazione “Dall’Etna al Gran Sasso”.

 

Artisti in mostra

Vittorio Amadio, Enzo Angiuoni, Luciano Astolfi, Gino Berardi, Gabriella Bottino, Rita Campanella, Roberto Capriotti, Carma, Albert Casals, Claudio Castellani, Patrizia D’Andrea, Giuseppe De Matteo, Rita D’Emilio, Franca Di Bello, Massimo Di Febo, Roberto Di Giampaolo, Franco Di Nicola, Amilcare Di Paolo, Mario Di Profio, Gabriella Fabbri, Giuseppe Fiordaliso, Patrizia Franchi, Graziella Gagliardi, Giacomo Giovannelli, Agnieszka Gotkowska, Daniele Guerrieri, Pasquale Lucchitti, Tonino Macrì, Piergiorgio Maiorini, Patrizio Marafini, Marisa Marconi, Paride Mariotti, Lucio Matarazzo, Violetta Mastrodonato, Roberto Melfi, Lucio Monaco, Concetta Palmitesta, Joaquim Pujol Grau, Juan Alfredo Parisse, Lucia Ruggieri, Franco Secone, Marcello Specchio, Loriana Valentini, Pien Van Der Beek, Gianfranco Zazzeroni.

Importante mostra internazionale di Arti visive a Città Sant’Angelo nella Chiesa di Sant’Agostino dal 14 al 22 luglio, in concomitanza della manifestazione “Dall’Etna al Gran Sasso”. L’naugurazione è fissata per sabato 22 luglio 2018 alle ore 19,00, introduzione del presidente dell’Associazione Gianfranco Zazzeroni e presentazione critica di Gioia Cativa. L’evento organizzato dalla nostra Associazione culturale “L’Incontro degli Artisti”, non senza l’aspirazione a renderlo annuale, è giunto alla sua seconda edizione, intitolata “Momenti d’Arte 2”, la quale, rispetto alle precedente si presenta variata, innovata secondo modalità operative che evidenziano le varie espressioni visive. È chiaro che i pittori, gli incisori, gli scultori, i fotografi, hanno realizzato le loro opere utilizzando i più disparati mezzi, materiali e supporti. Le tematiche da loro affrontate sono state assolutamente libere; così pure le autonome tendenze linguistiche (figurativa, astratta, informale, Pop, surreale, ecc.). I 45 protagonisti dell’attuale manifestazione provengono, oltre che dall’Abruzzo, da varie regioni italiane e anche dall’estero: Barcellona, Polonia, Olanda. Essi, molto proficuamente, hanno lasciato spaziare la loro fantasia nella totale libertà del tema suggerito. Innegabile risulta l’elevato contributo di idee - che è possibile constatare in mostra e nella brochure che l’accompagna e, quindi, anche la rispettabile concentrazione di esiti, insieme al conseguente arricchimento culturale, di sensibilità, di scambio, di incontro, che l’occasione ha permesso.

Scrive Gioia Cativa – storico e critico d’arte “Nello scenario della Chiesa di Sant’Agostino, l’arte propone uno dei suoi momenti con un parterre di artisti che raccontano la loro ispirazione, permettendo ai visitatori un approccio sia emotivo che di vicinanza fisica. L’arte non ha un percorso obbligato, così come ha un valore talmente assoluto, impossibile da circoscrivere in una qualunque forma di definizione. Con il passare dei decenni la capacità rinnovativa dell’arte ha assunto ritmi esponenziali, mostrandoci tutte le sue infinite declinazioni. Non si conoscono più limiti e il gusto, paradossalmente, ha ripreso in mano una linea giudicatrice che fa leva sul fattore sensoriale di chi osserva. Non c’è un criterio che permette di giudicare un’opera, e questo ha comportato un terremoto nel mondo dell’arte già a partire dagli anni Sessanta, ma ci si affida alla singolare ed individuale capacità di percepire un valore aggiunto. Gli artisti che espongono ci mostrano le diverse angolazioni e i diversi punti di vista che l’arte offre all’interno di un contesto sacro dal profondo valore storico artistico in una regione che, da sempre, ha trovato spazio e slancio per la promozione culturale. Tutte le inclinazioni dell’arte, o una parte di esse, si incontrano in un cammino sensoriale che viaggia attraverso le immagini o le trasfigurazioni di esse, sfonda dentro una dimensione sconosciuta e si libra verso una realtà nuova, emotivamente sconosciuta. Gli artisti “offrono” una parte di loro stessi, ci permettono di entrare nella loro dimensione in punta di piedi e senza bussare, spalancando le loro porte e buttando via i lucchetti”.

loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…