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Maltempo in Italia/Catastrofe nel Bellunese. Abruzzo invia 16 volontari

Maltempo, Mazzocca: 16 volontari abruzzesi per l’alluvione nel Bellunese

Il Sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, ha reso noto che per portare soccorso alle popolazioni del bellunese colpite dagli effetti del maltempo, sin dalla giornata del 30 ottobre, migliaia di volontari sono giunti nei territori colpiti e stanno procedendo al ripristino dei servizi, nello specifico acquedotti, energia elettrica e viabilità. “La Sala Operativa di Protezione Civile della Regione Abruzzo”, ha detto Mazzocca, “su richiesta del Dipartimento Nazionale, ha dato la propria disponibilità alla Commissione speciale della Provincia autonoma di Trento ed è pronta per il tempestivo invio nei territori bellunesi di 5 propri equipaggi della Colonna Mobile Regionale con 12 Gruppi Elettrogeni, di cui 6 Gruppi Elettrogeni da 4 KW, 5 Gruppi Elettrogeni da 2,5 KW, 1 Gruppo Elettrogeno da 10 KW, 4 Pick-Up ed 1 Furgone, per un totale di 16 Volontari”.

Dal Veneto alla Liguria, dal Trentino alla Sicilia, ormai i danni non si contano più. Il maltempo che imperversa sulla Penisola ha portato morte e distruzione. Allagamenti, strade chiuse per frane o trasformate in fiumi, coltivazioni devastate, alberi abbattuti dalla furia del vento, come la strage di fusti documentata dalle impressionanti immagini dei vigili del fuoco. Oggi esondazioni e smottamenti stanno colpendo la Sicilia, l'allerta è rossa in parte del Veneto. Nella provincia di Belluno ci sono paesi isolati.

Continua a piovere nel Bellunese e la situazione peggiora di ora in ora sul fronte della viabilità e dei collegamenti a causa delle frane, con il terreno già impregnato che non tiene più. Da questa mattina la strada tra Cencenighe e Agordo è bloccata da una frana, con alcuni Comuni che restano isolati; mentre già ieri era stata bloccata la strada tra Frassenè e Gosaldo, che è isolata, dato che non si può andare neppure verso il Trentino, con il Passo Cereda chiuso. A Selva di Cadore la strada verso Caprile è chiusa per la frana da ieri, mentre quella verso la val Fiorentina è interrotta, con l'unico collegamento che resta quindi il Passo Giau verso Cortina d'Ampezzo. A Lamon la strada verso Zavena è bloccata da una frana, la tanta acqua che è scesa ha portato via un pezzo di carreggiata. Sono oltre trenta le strade provinciali interrotte. Anche Cibiana è praticamente bloccata.

La ULSS n. 1 Dolomiti ha comunicato l’esito favorevole degli accertamenti analitici compiuti sulle acque provenienti dall’acquedotto che serve i Comuni di Belluno, La Valle Agordina, Sospirolo, Sedico, Limana, Trichiana, Mel, Lentiai, Quero-Vas. Pertanto, in questi Comuni, l’acqua è potabile. Nel resto della provincia permane l’invito a non utilizzare, nemmeno a fini igienico-sanitari, l’acqua che manifesti evidenti problemi di torbidità, nonché il consiglio di utilizzare l’acqua ad uso alimentare solo dopo averla bollita per almeno cinque minuti.

Con una lettera inviata oggi al capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto formalmente l’attivazione di "un apposito numero solidale per l’invio di SMS da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa". Nella lettera, Zaia ricorda che "gli intensi fenomeni meteorologici che dal 27 ottobre stanno interessando tutto il Veneto hanno colpito l’intero territorio regionale, causando ingenti danni al patrimonio pubblico e privato, mettendo in pericolo l’incolumità delle popolazione e generando un diffuso stato di emergenza". "In considerazione dell’entità dell’emergenza, che sta assumendo dimensioni catastrofiche - scrive ancora il governatore - soprattutto in relazione al grado di distruzione che sta interessando l’area montana e pedemontana, ritengo utile promuovere ogni sforzo per reperire risorse e aiuti". Domani Borrelli effettuerà un ulteriore sopralluogo nelle aree del bellunese messe in ginocchio dalla furia del maltempo e sovrintenderà un vertice che si terrà presso il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Belluno.

Le aziende sono in ginocchio. "Il sistema delle imprese è in una situazione di emergenza più o meno in tutta la provincia" dice a Labitalia Andrea Ferrazzi, direttore generale di Confindustria Belluno Dolomiti. "I danni strutturali - spiega - in particolare li hanno subiti le imprese che ricadono nell'area industriale di Longarone, dove ci sono, tra le altre, le aziende del settore dell'occhialeria. Qui ci sono stati allagamenti, danni ai tetti e ai macchinari. Ma è troppo presto per fare una stima".

In Sicilia, per l’allagamento dei binari causato dalle abbondanti piogge che stanno interessando la regione, la circolazione ferroviaria è sospesa su alcune linee. In particolare, stop ai treni sulla Palermo - Catania, fra le stazioni di Enna e Lercara Diramazione; sulla Palermo - Agrigento, fra le stazioni di Cammarata e Lercara Diramazione; sulla Catania - Agrigento, fra Caltanissetta Xirbi e Canicattì, e sulla Caltanissetta - Siracusa, fra Campobello e S.Oliva. Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha attivato, per i servizi sospesi, sostituzioni con autobus.

Nubifragi, raffiche di vento, esondazioni, trombe d’aria e grandinate hanno colpito pesantemente l’agricoltura con danni che superano i 150 milioni di euro, secondo un primo bilancio della Coldiretti, tra ulivi secolari sradicati, boschi decimati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre distrutte, stalle ed edifici rurali scoperchiati, ma anche problemi alla viabilità provocati da frane e smottamenti. Dalle olive, in fase di piena raccolta, agli ortaggi, sono molte le coltivazioni autunnali compromesse.

Doppia piena del fiume Po in Emilia-Romagna, questa sera a Piacenza e domani pomeriggio a Reggio Emilia. Secondo il bollettino diffuso oggi dall’Arpae e dalla Protezione civile regionale, infatti, "un colmo di piena nel fiume Po è in transito tra le sezioni di Borgoforte e Sermide (Mantova). Un nuovo colmo è attualmente in transito a Ponte Becca (Pavia) e arriverà nella sezione di Piacenza nella serata di oggi". "Nel pomeriggio di domani, 3 novembre - prosegue il bollettino - transiterà poi nella sezione di Boretto (Reggio Emilia). Dal monitoraggio della Coldiretti emerge che per effetto delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo il livello idrometrico del fiume Po è già salito di quasi 2,5 metri nelle ultime 24 ore. Questa mattina al Ponte della Becca (Pavia) il livello era di 3,5 metri sopra lo zero idrometrico ossia oltre sei metri superiore rispetto allo stesso giorno dello scorso anno.

A Jesolo il vento di scirocco ha prodotto gli effetti più significativi sulla spiaggia, in particolare nella zona della pineta di Jesolo tra la foce del Piave e il Villaggio Marzotto, dove sono state inghiottite dalle onde le dune di protezione erette nei giorni precedenti la mareggiata ed è stata divelta la passeggiata a mare. Gli uffici comunali si sono già attivati per calcolare il quantitativo di sabbia perduto, ma le prime stime parlano di oltre 100mila metri cubi sottratti alla spiaggia.

Dall’inizio dell’emergenza maltempo sono oltre 14.000 gli interventi di soccorso effettuati dai vigili del fuoco sul territorio nazionale e 5.000 i vigili impegnati anche oggi. Nelle regioni Veneto, Liguria e Toscana, ricorda una nota, il dispositivo di soccorso è stato implementato con l’invio di sezioni operative dalle regioni limitrofe. La quasi totalità dei comandi provinciali è impegnata in centinaia di interventi per allagamenti diffusi, smottamenti, esondazioni di torrenti e corsi d'acqua in genere, alberi e strutture varie abbattuti o pericolanti, dissesti statici e soccorso ordinario.

Le previsioni indicano che non è finita. Una serie di perturbazioni, infatti, continuerà a far piovere su molte regioni, non solo in questo weekend, ma anche la prossima settimana. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che domani nella prima parte della giornata le precipitazioni riguarderanno principalmente il Nord, la Toscana, il Lazio e la Sicilia, poi nel pomeriggio continueranno a bagnare solamente il Piemonte e la Liguria, ma anche la Sardegna. In serata peggiorerà fortemente sulle due isole maggiori. Domenica il maltempo, che colpirà intensamente Sardegna e Sicilia, si estenderà al resto del Sud, raggiungerà il Centro come il Lazio, l’Umbria e la Toscana e infine il Nord come l’Emilia Romagna, mentre continuerà a piovere sul Piemonte e la Liguria. "Anche la prossima settimana un treno di perturbazioni raggiungerà a più riprese le regioni centro-settentrionali e la Sardegna con piogge e locali temporali - avverte Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it - Sarà più asciutto il Sud dove però peggiorerà nella giornata di mercoledì".

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