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Pasqua. Nuova resurrezione della Chiesa nel Nuovo Papa

L'opinione

di Valeriano Oronzo

Mentre tutti sono interessati e quasi attratti dai movimenti, dalle trattative e dai percorsi politici al solo fine di un nuovo esecutivo;. l'Italia, o meglio, la comunità nazionale vede aggravarsi la situazione economica, oscurarsi quel futuro di speranza ed allontanarsi quella crescita non di certo frutto di una grande confusione e di una difficile soluzione. (Foto di Alessandro Catania)

 

La realtà unica è che siamo arrivati alla Domenica delle Palme e, quindi, alla Santa Pasqua che vede una vera e nuova resurrezione della Chiesa nel Nuovo Papa, sì Francesco.

Ma per l'amore ed il calore trasmessi a tutti noi, chiamerei Sua Santità: il Papa' Francesco, Colui che vuole la chiesa povera per i poveri. Un coro unanime osanna per il nuovo Papa eletto al di fuori e al disopra delle previsioni avanzate alla vigilia del Conclave.

L'applauso della immensa folla in Piazza S. Pietro al nome di Bergoglio è sembrato diverso dai tanti ascoltati in precedenza e quasi uguale a quello che i cristiani riservarono al nome Albino per grazia ricevuta. Questa scelta celeste evidenzia che il collegio dei Cardinali si è ispirato a criteri di valutazione più particolari e nulla in comune ai tanti precedenti.
Alle doti politiche o diplomatiche, più dell'esperienza internazionale, più della preparazione curiale e più di quella sensibilità spirituale e sacerdotale si è voluto valorizzare la pastoralità. Si è mirato al pastore di pura e sicura fede, al pastore che vive nel gregge e per il gregge dei fedeli, che parla per sapienza e per vita vissuta e non solo per cultura, che fruga nelle anime sì da chiamarle sorelle e fratelli, non a caso il volersi calare nella figura di santità, di grandezza e di povertà di Francesco, l'uomo pervaso dalla misericordia di Dio.
Quella parola "misericordia" che cambia tutto, un pò di misericordia cambia il mondo e lo rende meno freddo e più giusto. Non a caso il Profeta Isaia asseriva: " ....se anche i nostri peccati fossero rossi come scarlatti, l'amore di Dio li renderà bianchi come la neve. E.proprio il Santo Padre raccontava che, in occasione della presenza della Statua della Madonna di Fatima in visita in Argentina, una oltre ottantenne chiese di essere confessata e Francesco le disse: " Nonna ma lei non ha peccati! " e la Signora: " Tutti noi abbiamo i peccati, ma il Signore perdona tutti, se il Signore non perdonasse tutti il mondo non esisterebbe." La sapienza dettata dallo Spirito Santo. Se si ignorasse la storia di questa grande verità saremmo, certamente, un mondo di zombi,un mondo non mondo, una umanità senza alcun percorso di vita.

Invece per opera dello Spirito Santo e per la sua sapienza Dio non si stanca mai di perdonarci e di essere misericordioso verso tutti, semmai è l'uomo che si stanca a chiedere il perdono. Una pastoralità, dunque, che per molti versi avvicina Papa Francesco a Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I, perchè maestro di vita e di sapienza cristiana, con una naturale e spontanea disponibilità a raggiungere una comunicativa diretta con i semplici di cuore. Al non abbiate paura oggi possiamo aggiungere l'imperativo: Non siate tristi! La felicità e la gioia di essere vivi ci impongono il sorriso e con la forza della fede e la fermezza negli ideali e nella dottrina vivremo un fututo di cristianità con il Papa' Francesco.

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