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Rai. Il Popolo della Famiglia colpisce ancora: "rimozione bacio gay"

di Angela Curatolo

 In prgrammazione Wine to love e il partito di Adinolfi rivolge con un appello al presidente della Rai Marcello Foa: “Chiediamo che sia rimosso dalla programmazione del prossimo 4 gennaio un film di prima serata su Raiuno con lungo e insistito bacio tra uomini". Un film con Ornella Muti, che racconta la competizione commerciale e sentimentale tra due famiglie produttrici di vini.

 

I diritti e le effusioni nel cinema delle coppie gay, sono ancora taboo.

Questa volta gli Abruzzesi del Popolo della famiglia si battono per una modfica di Palinsesto su un film italiano: "Questa è la Rai del cambiamento 2019? Il film si intitola Wine to Love, a dispetto del titolo è una produzione lucana, di Rai Cinema e Altre Storie". Proseguono in una nota che catapulta il Paese negli anni bui, contraria anche alla pellicola in sostituzione: "Il film ha avuto due giorni di programmazione in pochissime sale il 18-19 dicembre, e oplà, subito in prima serata su Raiuno. Unico altro film pronto di Altre Storie e Rai Cinema è “Il Giorno più bello”: indovinate un po’, storia di un 'matrimonio' tra maschi”."

Una richiesta che non rende giustizia alla storia di Domenico Fortunato incentrata sul vino e la Lucania su cui il popolo di Adinolfi, involontariamente, sta accendendo un faro mediatico di interesse: questo polverone, sollevato in più regioni, infatti potrebbe risvegliare la curiosità in molte persone che ignoravano il film.

Il presidente nazionale del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, attacca: “Marcello Foa, questa è la Rai del cambiamento 2019? Quella in cui le porcherie si spostano da Raitre a Raiuno in prima serata? Non siamo sessuofobici, ma come Popolo della Famiglia crediamo che la bellezza del sesso viva di intimità, pudore, nascondimento persino. E soprattutto non vogliamo essere costretti dalla tv a imbatterci in temi delicati per i nostri bimbi, che necessitano i tempi e i modi che ogni famiglia ritiene di dover adottare, senza farseli dettare dalle marchette tra Rai Cinema e la nota lobby”.

In un mondo multimediatico, con smart tv, piattaforme varie, c'è molta scelta e soprattutto il telecomando permette di inibire i canali e, ancora più semplice, di cambiare e passare a ciò che piace di più.

C'è posto, con la attuale tecnologia per la tolleranza? Eh si che c'è.

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Gennaio 2019 10:40
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