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Ascoli Pescara 2 1, non c’è vita senza Brugman

Di massimo sanvitale

Il Pescara perde 2 a 1 ad Ascoli, palesando tutti i limiti di un mercato invernale che ha accorciato ed indebolito la rosa. L’assenza di Brugman ha costretto allo schieramento dei soli tre centrocampisti arruolabili, oltre a privare la squadra dell’unico calciatore in grado di impostare una manovra. Ad un primo tempo volitivo, sebbene privo di idee, segue una seconda frazione da incubo, nella quale l’Ascoli passa in vantaggio e guadagna con merito i tre punti.

 

Il primo tempo inizia con la notizia, già nell’aria, del forfait di Brugman, al suo posto Bruno affiancato da Memushaj e Crecco. Brugman è un calciatore insostituibile ma Bruno oggi lo fa rimpiangere particolarmente: forse la peggior partita biancazzurra dell’esperto mediano, spesso in ritardo, impreciso nelle giocate e lento nella conduzione della manovra. Il Pescara parte con l’intento di pressare gli avversari nella loro metà campo ed inizialmente riesce a creare qualche pericolo. Al 4’, Crecco viene servito in area ma goffamente non trova l’impatto con il pallone, sprecando un’ottima occasione. I biancazzurri premono senza risultare incisivi, così l’Ascoli, al 24’, trova una palla gol con Ardemagni che tenta una rovesciata in area, Fiorillo blocca. Passano tre minuti e ci prova Mancuso dal limite, palla rasoterra e di poco a lato. Al 31’, Memushaj coglie un palo esterno con un destro su punizione. Al 34’, Sottil sfrutta una disattenzione difensiva e salta Cavion, il quale lo sgambetta in area provocando il calcio di rigore. Sul dischetto va Mancuso che porta in vantaggio i suoi. Al 41’, arriva immediato il pareggio marchigiano. Lo sigla Ninkovic su rigore fischiato dall’arbitro Di Paolo per un intervento dubbio ma irruento di Gravillon su Ardemagni.

Nella ripresa, Ascoli superiore in ogni aspetto, con il Pescara che sembra non avere né forza né idee per ritrovare il vantaggio. Al 4’, Ninkovic prende una traversa da fuori area con Fiorillo che sarebbe stato battuto. Al 14’, Ardemagni calcia uno splendido sinistro al volo sul quale Fiorillo compie una grande parata sotto l’incrocio alla sua destra. Al 26’, Ninkovic calcia fuori da buona posizione. Pillon sostituisce Marras per Capone, cambio discutibile perché nel finale sarebbe certamente servita la velocità e l’attitudine dell’ala biancazzurra. Al 28’, Capone si libera bene in area ma al momento del cross viene stoppato dal buon recupero di Laverone. Al 38’, Memushaj tocca il pallone con la mano in area, l’arbitro fischia un inevitabile calcio di rigore. Sul dischetto va Ciciretti che batte Fiorillo. Entrano Monachello e Bellini ma il Pescara non riesce a centrare il pareggio, con Mancuso che non trova la porta in occasione di un colpo di testa nei minuti finali.

Il Pescara esce dal Del Duca con la consapevolezza che la squadra senza Brugman perde quasi ogni sua qualità. La sensazione, poi, è che la vittoria contro il Palermo sia più figlia di orgoglio e fortuna che non di merito e gioco. In prospettiva playoff, la partita di venerdì contro il Perugia diventa decisiva.

Tabellino:

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone, Brosco, Valentini, Rubin; Cavion, Troiano (dal 10′ st Casarini), Addae; Ninkovic; Ardemagni (dal 29′ st Rosseti), Ciciretti (dal 44′ st Padella). A disposizione: Milinkovic Savic, D’Elia, Baldini, Iniguez, Ganz, Quaranta, Chajia, Andreoni, Frattesi. Allenatore: Vivarini. PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso (dal 42′ st Bellini); Memushaj, Bruno, Crecco (dal 40′ st Monachello); Marras (dal 27′ st Capone), Mancuso, Sottil. A disposizione: Kastrati, Farelli, Elizalde, Pinto, Perrotta, Antonucci, Kanoute, Ciofani, Palmucci. Allenatore: Pillon.

Reti: al 36′ pt Mancuso (rigore), al 41′ pt Ninkovic (rigore), dal 38′ st Cicciretti (rigore) mmonizioni: Troiano, Laverone

Ultima modifica il Domenica, 07 Aprile 2019 19:24
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