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Ascoli Pescara, un derby per capire il futuro

Domani, con inizio ore 15:00, i biancazzurri saranno ospiti dell’Ascoli in terra marchigiana, allo Stadio Del Duca. La partita, sentitissima, arriva in una fase da decifrare, con il Pescara che deve provare ad essere quello del secondo tempo di mercoledì.

 

Ogni partita deve essere analizzata cercando di prescindere dal risultato. Ebbene, il primo tempo contro il Palermo ha raccontato di un Pescara in chiara difficoltà. La squadra non riusciva a manovrare, subendo una costante pressione degli avversari, pericolosi ogni volta che si avvicinavano all’area di rigore. Il 3-5-2 non è servito ad una maggiore copertura, tanti gli spazi lasciati liberi. Il passivo dopo i primi 45’ poteva essere molto più ampio. La seconda frazione è stata giocata con più grinta che idee, trovando un Palermo che peccando di presunzione sembrava pensasse di aver già vinto. Il dato più significativo, ad uno sguardo tecnico, è la razionalità portata dal 4-3-3 del finale.

È proprio dal modulo di inizio stagione che crediamo si debba ripartire. Sul punto, così Pillon: “Sono indeciso se scendere in campo con il 3-5-2 o con il 4-3-3, devo ancora pensarci sapendo anche che con il 4-3-1-2 ci siamo già espressi bene”. Non siamo affatto d’accordo con il mister. Con il 4-3-1-2 sono state vinte alcune partite ma il sistema non ha mai convinto: Marras da trequartista è depotenziato e la manovra perde fluidità perché priva dell’appoggio sugli esterni, sana abitudine del girone di andata. Ad ogni modo, Pillon avverte: “Non sarà importante il modulo ma l’atteggiamento della squadra”. Se normalmente ci teniamo a dovuta distanza da questo genere di dichiarazioni, quasi sempre vuote e retoriche, oggi le sottoscriviamo. Più precisamente, la partita di Lecce non deve ripetersi. In quell’occasione abbiamo assistito ad un Pescara di inedita leggerezza, spento, pronto alla resa. Il secondo tempo di mercoledì, al contrario, sembra aver mostrato che la squadra, almeno nelle intenzioni, è ancora viva.

Qualche problema di formazione, con Brugman in dubbio a causa di un ematoma al polpaccio. Inutile spendere parole su cosa comporterebbe una sua assenza, anche in ragione di una rosa di centrocampisti drasticamente accorciata dal mercato di gennaio e dall’infortunio di Melegoni. Sicuramente out Del Sole, Bettella e Campagnaro. “Alcune scelte saranno condizionate dal fatto che giocheremo venerdì in anticipo col Perugia”, spiega il mister. Il riferimento, in particolare, potrebbe essere a Balzano e Del Grosso, titolari mercoledì e alle prese in stagione con qualche acciacco dovuto all’età. Ciofani e Pinto sono tra i convocati, sebbene quest’ultimo non abbia per nulla convinto nella partita di Lecce. Da non scartare, stando ad indiscrezioni di spogliatoio, anche l’ipotesi Perrotta da terzino sinistro. Rientrerà Marras dopo la squalifica – che definiamo ingenua per non ricorrere al turpiloquio – il quale dovrebbe occupare la sua posizione da esterno destro, in un tridente completato da Mancuso e Sottil. Pillon, infatti, sembra intenzionato a concedere una chance al giovane della Fiorentina, entrato bene contro il Palermo.

L’Ascoli di mister Vivarini non potrà contare sugli indisponibili Beretta e Ngombo, mentre tornano a disposizione tanti giocatori: Ardemagni, Laverone, D’Elia, Troiano e l’ex Brosco. Rosseti non è al meglio e dovrebbe partire dalla panchina, così Vivarini sembra optare per un albero di natale con Ciciretti e Ninkovic alle spalle di Ardemagni, a formare un attacco di assoluto spessore.

In settimana si è espressa la Curva Nord diramando un comunicato, per affermare con decisione quanto i tifosi si sentano vicini alla squadra e ricordare la rilevanza del derby contro l’Ascoli. La sfida è affascinante e consentirà di capire cosa sarà il Pescara di queste partite finali.

Probabili formazioni:

Ascoli (4-3-2-1) Lanni; Laverone, Brosco, Valentini, D’Elia; Addae, Casarini, Frattesi; Ciciretti, Ninkovic; Ardemagni. All. Vincenzo Vivarini

Pescara ( 4-3-3) Fiorillo; Balzano, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Crecco; Marras, Mancuso, Sottil. All. Bepi Pillon

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