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Crotone Pescara, biancazzurri ancora con il 4-3-1-2.

Domani, con inizio ore 21:00, il Pescara sarà ospite allo Scida di Crotone, con il tema modulo ancora di attualità.

 

 

Sembra, infatti, che mister Pillon voglia proseguire l’esperimento del 4-3-1-2, con buona pace delle evidenti e problematiche questioni che ciò comporta. Lo avevamo già detto con forza alla vigilia del match di Foggia, il quale, sebbene finito con un buon pareggio, non ha espresso elementi che possano condurre ad un mutamento di opinione. Ed infatti, torniamo a ribadire come il nuovo modulo abbia il difetto di depotenziare la squadra, dotata di sei esterni offensivi, carente di un vero trequartista e abituata a costruire il proprio gioco sulle fasce. Tra i pensieri di Pillon, poi, sembra esserci anche la possibilità di adottare un 3-5-2. Anche in questo caso la soluzione sarebbe di certo criticabile, sia per la già ricordata quantità di esterni in rosa, sia per la presenza in squadra di due sole punte. In definitiva, ogni prospettata rivoluzione appare quale decisione senza ragione. In altri termini, cosa sarebbe cambiato di così rilevante da costringere Pillon a ripensare la squadra nella sua interezza? La cessione di Machin, dolorosissima, non è da sola sufficiente. Saggezza imporrebbe una più lucida gestione, nei momenti di crisi ciò che è noto è sempre un buon rifugio. Con questo, naturalmente, non si vuole certo dire che il mercato non abbia lasciato scorie. Prova evidente risiede nell’impiego del solo Bruno tra i nuovi arrivati, con le contraddizioni nel definire Bruno un nuovo.

 

Brugman sembra avere recuperato da alcuni fastidi settimanali, tuttavia la riserva sulla sua presenza in campo sarà sciolta solo a ridosso del fischio d’inizio. In alternativa, pronto Bruno, in avanti nelle gerarchie rispetto a Kanoute, il quale comunque non è stato convocato per problemi muscolari. Assente Del Grosso, anche lui alle prese con delle difficoltà fisiche. In verità, il terzino di Giulianova è apparso non in perfette condizioni nelle ultime uscite, forse avrebbe meritato un turno di riposo. Al suo posto, sulla sinistra, certa una maglia per Balzano, mentre da terzino destro potrebbe giocare Gravillon. Il mister, infatti, ha provato il forte difensore in quel ruolo durante la settimana. La sorpresa, invece, è nel probabile impiego di Crecco dal primo minuto, al posto di Melegoni, reduce da prestazioni non buone. Marras sarà il trequartista, alle spalle di Mancuso e Monachello.

 

Il Crotone occupa una posizione di classifica non veritiera, i valori della squadra facevano pensare ad un campionato diverso a seguito della retrocessione dalla massima serie. A sedere sulla panchina calabrese è attualmente Giovanni Stroppa, una vecchia conoscenza biancazzurra che non ha lasciato un buon ricordo all’Adriatico: nei disastri di quella serie A c’è anche del suo. Esonerato alla fine di ottobre, torna a guidare il Crotone a seguito di una pessima avventura targata Oddo, durata appena due mesi. In campo ci saranno anche gli ex Pettinari e Benali.

 

La squadra è chiamata a trovare qualche progresso. La vittoria manca dalla trasferta di Salerno e l’attacco biancazzurro ha prodotto solo due gol in quattro partite. La speranza è che mister Pillon abbia chiara in mente una tabella di lavoro, in modo da abbandonare quanto prima ogni esperimento.

 

Probabili formazioni:

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Vaisanen, Golemic, Spolli; Sampirisi, Barberis, Benali, Molina, Milic; Machach, Pettinari.

 

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo;  Gravillon, Scognamiglio, Campagnaro, Balzano; Memushaj, Brugman, Crecco; Marras; Monachello, Mancuso.

Ultima modifica il Domenica, 17 Febbraio 2019 22:33
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