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Frosinone Pescara 3 0, crollo biancazzurro nel secondo tempo.

di Massimo Sanvitale

Il Pescara esce sconfitto per tre reti a zero dal Benito Stirpe di Frosinone, pagando a caro prezzo un secondo tempo da incubo e due gravi errori di Fiorillo. La squadra continua a non avere una propria identità, affidando l’esito dei match più al caso che alla prestazione.

Il primo tempo inizia con alcune sorprese di formazione: fuori Capone, dentro Baez e Yamga sugli esterni; fuori Valzania e dentro Coulibaly da mezzala destra. Al minuto 2’ il Frosinone costruisce la prima occasione con Dionisi, il quale non riesce a mettere in rete da due passi sugli sviluppi di un cross. Al minuto 14’, Baez trova Yamga su un taglio dalla destra, il tiro del nuovo acquisto biancazzurro finisce preda di Bardi. Incoraggiante il primo tempo dell’ala francese, giocatore di buona corsa e applicazione tattica. Nella seconda frazione, forse complice un comprensibile calo fisico, anche Yamga scompare dalla partita. Con il passare dei minuti è il Pescara a manovrare il gioco, senza tuttavia riuscire a creare reali occasioni. Sono da segnalare alcuni timidi tentativi di inscenare giocate zemaniane, le quali, però, necessiterebbero di maggior convinzione e diversa intensità.

Ad ogni modo, è il Frosinone a sfiorare il vantaggio con un cross rasoterra di Beghetti, sul quale Dionisi non arriva per pochi centimetri. Nel finale di tempo ci provano Baez e Brugman da fuori, senza centrare lo specchio della porta. La seconda frazione fa registrare un Pescara fuori dal match. Al minuto 4’, Ciano calcia un potente sinistro dalla distanza, Fiorillo è fuori posizione e si lascia superare dal pallone senza riuscire a deviarlo.

La squadra di Zeman accusa il colpo e non riesce a reagire, iniziando a commettere ogni ipotizzabile errore. Coulibaly mostra nuovamente di non essere cresciuto ed entra in una già vista confusione tecnica, palesando difficoltà macroscopiche.

Al 12’ esce Brugman per Valzania. Dobbiamo ritenere che si trattasse di un problema fisico, poiché la rinuncia alla qualità del capitano biancazzurro ha comportato la fine di ogni trama manovrata. Il Frosinone raddoppia al 19’ con Torregrossa, il quale di testa insacca sfruttando l’uscita a vuoto di Fiorillo. Entrano Fiamozzi e Cocco per Balzano e Baez ma la partita è ampiamente compromessa.

Al 47’ è Chibsah a segnare il terzo gol con un tiro da fuori. I numeri preoccupano: il Pescara non segna da due partite a fronte di cinque gol incassati; Pettinari - centravanti sempre titolare in stagione e quasi mai sostituito – è a secco da sei giornate. La squadra, in definitiva, non cresce e il risultato delle partite è sempre frutto di casualità. Se la società, come sembra, non opterà per una rivoluzione tecnica, occorre almeno un drastico cambio di mentalità. Tabellino: FROSINONE (3-4-1-2): Bardi, Brighenti, Terranova, Ariaudo, M. Ciofani, Chibsah, Maiello, Beghetto, Ciano, D. Ciofani (89' Volpe), Dionisi (78' Citro)

A disposizione: Vigorito, Russo, Besea, Frara, Soddimo, Paganini, Krajnc, Kone All.: Moreno Longo PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Balzano (75' Fiamozzi), Campagnaro, Perrotta, Mazzotta, Coulibaly, Carraro, Brugman (57' Valzania), Yamga, Pettinari, Baez (75' Cocco) A disposizione: Savelloni, Crescenzi, Bunino, Coda, Elizalde, Machin, Gravillon, Capone, Cappelluzzo All.: Zdenek Zeman Ammoniti: Campagnaro, Chibsah, Perrotta Marcatori: 49' Ciano, 63' Terranova, 92' Chibsah ARBITRO: Sig. Riccardo Ros (Pordenone)ASSISTENTE1: Sig. Marco Bresmes (Bergamo)ASSISTENTE2: Sig. Niccolò Pagliardini (Arezzo)IV UFFICIALE: Sig. Francesco Fourneau (Roma 1)

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