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Perugia Pescara 2 1, biancazzurri colpiti dagli ex.

Il Pescara cade al Renato Curi di Perugia per due a uno. Biancazzurri puniti dai due ex Verre e Gyomber, in una partita dove il complessivo equilibrio avrebbe voluto un più giusto pareggio.

 

Le formazioni sono quello annunciate, con il Pescara decimato dagli infortuni e costretto a schierare Kastrati tra i pali, Ciofani al posto di Balzano, Melegoni al posto di Memushaj e Crecco sulla sinistra nella posizione di Antonucci. Il Pescara inizia con baricentro basso, nel tentativo di sorprendere l’avversario in contropiede. Al 3’, Machin trova Brugman in area, il destro è alto sopra la traversa. Al 23’, Ciofani cede al suo vizio di una marcatura troppo larga e consente a Vido di andare al tiro, solo il palo salva il Pescara. Al 31’, Marras riesce a mettere in mezzo un pericoloso rasoterra sul quale colpevolmente non arriva nessuno. Situazione simile poco dopo, con Ciofani al cross e Mancuso che non impatta per centimetri. Al 40’, Vido si ritrova solo davanti a Kastrati, bravo a chiudere lo specchio. Due minuti più tardi, però, il giovane portiere biancazzurro non riesce a deviare con la mano di richiamo un debole tiro di Verre, facendosi scavalcare dal pallone che finisce in rete. Duplice fischio.

La ripresa inizia con un Pescara che prova a reagire. I ragazzi di Pillon trovano il pari al minuto 7’, con un gran destro di Melegoni che trova una traiettoria infida e batte Gabriel. Il gol l’unica annotazione positiva nella partita di Melegoni, mai preciso nelle giocate e spesso in ritardo su palloni importanti. Il pareggio ha l’effetto di riabbassare il Pescara, così consentendo al Perugia di affacciarsi in avanti. Ci prova Verre su punizione al minuto 16’, Kastrati manda in angolo una palla che si sarebbe spenta fuori. Al 20’, Crecco cerca di recuperare un pallone sulla metà campo ma interviene goffamente regalando un calcio d’angolo agli avversari. Sugli sviluppi del corner, Gyomber sfrutta una marcatura approssimativa di Perrotta per segnare il gol del vantaggio per i suoi. Entrano Cocco, Monachello e Del Sole, nessuno dei tre inciderà. Fatta eccezione per qualche tiro faticosamente costruito, l’unica occasione pescarese arriva al minuto 48’, con Dragomir che salva sulla linea un tiro in mischia tentato da Monachello.

L’undici titolare di questo Pescara è stato capace di rendere ben al di sopra delle proprie possibilità, le seconde linee pagano il fatto di essere tali. Ancora una volta fuori Scognamiglio, che sta per diventare un oggetto misterioso di questa squadra. Il secondo portiere, poi, sarebbe l’esperto Farelli, anche lui ai margini sebbene in panchina. La rosa ha un problema, più volte denunciato, nel ruolo di centravanti, dove nessun elemento è di sicura affidabilità. Non bisogna dimenticare che la squadra è stata costruita con l’obiettivo della salvezza, per cui nessun dramma. Se, però, la classifica di gennaio dovesse essere ancora benevola, sarebbe un peccato non intervenire su questi – pochi – difetti.

Tabellino:

PERUGIA: Gabriel, Ngawa, Gyomber, Cremonesi, El Yamiq, Dragomir, Bordin ( 80’ Mazzocchi) Kingsley, Verre, Vido ( 86’ Bianchimano), Mustacchio ( 69’ Kouan).
A disposizione: Leali, Perilli, Melchiorri, Sgarbi, Ranocchia, Moscati, Terrani, Han
All.: Alessandro Nesta

PESCARA: Kastrati, Ciofani, Gravillon, Perrotta, Del Grosso, Melegoni, Brugman, Machin, Marras ( 86’ Monachello), Mancuso ( 81’ Del Sole), Crecco ( 68’ Cocco)
A disposizione: Farelli, Scognamiglio, Memushaj, Fornasier, Balzano, Elizalde, Palazzi, Scuccimarra
All.: Giuseppe Pillon

Marcatori: 42’ Verre, 51’ Melegoni; 64’ Gyomber

Arbitro: Davide Ghersini di Genova
I Assistente: Giovanni Baccini di Conegliano, II Assistente: Michele Lombardi di Brescia.
Quarto uomo: Antonio Di Martino di Teramo

Ultima modifica il Lunedì, 03 Dicembre 2018 09:40
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