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Pescara Ascoli, derby anche sugli spalti

Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara ospiterà l’Ascoli di mister Vivarini, per un derby che si giocherà anche sugli spalti. Duemila i marchigiani attesi in curva sud, diecimila le presenze complessive attese. Non mancherà lo spettacolo.

 

 

La notizia della settimana è l’infortunio di Campagnaro, almeno un mese di stop per lui. L’amara verità è che tutti sapevamo che prima o poi sarebbe successo. In aggiunta, le cronache pescaresi hanno sempre raccontato di tempi tendenti alla dilatazione, l’esperienza induce a non aspettarsi miracoli. La squadra ne risentirà sensibilmente, non è un giocatore sostituibile. Le sue impressionanti statistiche con il Pescara in serie B: 33 presenze, 20 vittorie, 8 pareggi (di cui uno è quello della promozione a Trapani), 5 sconfitte, per una media punti a partita di 2,06. Per dare un’idea, in proiezione è poco più della cifra prestigiosa di 85 punti con cui l’Empoli ha vinto lo scorso campionato, molto di più dei 78 con i quali lo ha vinto la Spal nel 2017.

 

Per esperienza e caratteristiche, il sostituto di Campagnaro sarebbe Scognamiglio, il quale tuttavia non ha ancora esordito con la maglia biancazzurra. E sembra che non accadrà nemmeno domani, quando mister Pillon schiererà, con ogni probabilità, la coppia Perrotta Gravillon. I due, entrambi ottimi giocatori, sono forse troppo simili per attitudini difensive. Sono, per dirla all’antica, due marcatori. La tenuta di una difesa sulla carta così aggressiva va verificata nel corso della stagione, ma il tempo dell’attesa di Scognamiglio deve finire al più presto, la sua presenza sarà certamente necessaria.

 

Balzano, che aveva accusato qualche fastidio, sembra aver recuperato e dovrebbe essere della partita. Così Pillon sulle assenze: “Mi dispiace per Hugo, assenza pesante ma non fasciamoci la testa. Lo scorso anno ci siamo salvati con Perrotta e Gravillon”. Poi sulla sosta: “È utile, serve a lavorare”. Forse, in verità, se ne avvertiva il bisogno. Nelle ultime quattro partite il vero Pescara si è visto solo nel primo tempo contro il Lecce e forse in alcune fasi della partita di Palermo, con l’attenuante dell’avversario. Pillon sul punto: “Se ripetiamo il primo tempo del match con il Lecce non temiamo nessuno, quello è il Pescara che mi piace di più”. La partita di domani dirà se Pillon è riuscito a riportare la squadra al calcio delle prime giornate, talvolta travolto dall’entusiasmo della classifica. Si spera, poi, di tornare a vedere il Memushaj che Pescara conosce, apparso non in ottima condizione nelle ultime uscite. Discorso simile per Machin, chiamato ad uno sforzo di semplicità. Ancora il mister: “Dovrò decidere se far scendere in campo Monachello o Antonucci”. Le notizie di spogliatoio danno come favorito il centravanti biancazzurro, con Mancuso e Marras sugli esterni. Probabilmente la scelta è dettata dalla voglia di giocare secondo concetti più tradizionali, ma siamo certi che i trascorsi ascolani di Monachello possano influire sulle decisioni di un allenatore che ne ha viste tante.

 

L’Ascoli di Vivarini è alle prese con qualche problema di indisponibili. Non ci saranno gli ex Brosco e Ganz, così come Coly, Ingrosso, Valeau e Zebli. Il modulo è 4-3-1-2, foriero di sventure per i biancazzurri che soffrono maledettamente la presenza del trequartista avversario. Domani sarà Ninkovic ad agire in quel ruolo, un calciatore di buona intensità e ottimo tiro, Brugman e Memushaj dovranno a turno occuparsi della sua marcatura.

 

Pescara Ascoli è sempre un derby sentito, soprattutto quando si concede ai tifosi di darsi battaglia con cori e striscioni. Chiudiamo con il ricordo di Zucchini, scomparso il 24 novembre di cinque anni fa, affidato alle parole di Brugman, il capitano di oggi: “Mi ha fatto capire cosa significa vestire questi colori, faremo una partita per lui. Vogliamo onorare la sua memoria con una vittoria”.

 

Probabili formazioni:

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Perrotta, Gravillon, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Machin; Marras, Monachello, Mancuso. All. Pillon

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone, Padella, Valentini, D'Elia; Addae, Casarini, Frattesi; Ninkovic; Ngombo, Ardemagni. All. Vivarini

Ultima modifica il Sabato, 24 Novembre 2018 20:38
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