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Pescara Ascoli, un derby silenzioso

Domani, con inizio previsto per le ore 15:00, il Pescara ospiterà l’Ascoli all’Adriatico.

Chi non ne fosse al corrente, sappia che trattasi di derby, per giunta decisamente sentito. Tuttavia l’attesa è per un evento rassomigliante in tutto ad una partita come le altre, a causa del solito e bizzarrissimo divieto di trasferta inflitto ai tifosi. Oddo, in conferenza, ribadisce il concetto: “Non si capisce, a questo punto, a cosa sia servita la tessera del tifoso”. Il match perderà di spettacolo e questa settimana è scivolata stanca, come tutte le altre settimane. Chi, dunque, non avesse respirato aria frizzate, non se ne faccia una colpa, perché non ne ha motivo.

Questioni di campo. Memushaj è infortunato, ne avrà per qualche giorno, cinque a detta del Mister. Incalzato dalla stampa Oddo si lascia sfuggire una possibilità, ovverosia quella di vedere contemporaneamente Mandragora e Torreira, insieme, immaginiamo, a Verre. La soluzione sembra convincente in ragione del sempre rincorso dinamismo in mediana, certamente garantito dal giocatore uruguagio. Non sono tuttavia da scartare le ipotesi Bruno, autore della sua miglior prestazione proprio all’andata, o di un dirottamento di Benali con conseguente impiego di uno tra Verde, Mitrita e Pasquato dietro la punta Lapadula. Caprari è sicuro del posto. La costruzione del puzzle si complica se si considera l’eventualità di rivedere Mandragora schierato da centrale di difesa, benché, a nostro avviso, sia uno scenario improbabile. Ci sentiamo, però, di consigliare il giovanissimo regista neo juventino: quel ruolo può essere il suo, non oggi, ma non ci stupirebbe affatto vederlo tra qualche anno guidare difese di squadre importanti. Oddo, comunque, dichiara che “dovrebbe giocare Coda”, noi siamo impazienti di vederlo all’opera. Il giocatore ex Sampdoria avrebbe, in teoria, una carriera che nulla ha a che vedere con la serie B, ci si aspetta faccia la differenza, non al pari di Campagnaro, ma certamente una sua differenza. Intanto l’incredibile vicenda Lapadula-Perù sembra essere stata chiusa dal giocatore, il quale spiega che aspetterà giugno per prendere una decisione. A nostro avviso i tifosi possono abbandonare la comprensibile ansia di perderlo per eventuali playoff, il capocannoniere del campionato è stato chiaro, darà tutto per il Pescara come promesso in estate. Bisogna dire che tale posizione gli fa onore. La concreta possibilità di rinunciare a disputare la Coppa America rappresenta una scelta coraggiosa, soprattutto in ragione della visibilità che una simile competizione garantisce. Inoltre noi auguriamo all’attaccante tutte le fortune, che indubbiamente meriterebbe come calciatore e come persona, ma l’ipotesi di rifiutare il Perù in attesa della Nazionale italiana sembra una forzatura. Il percorso che porta dalla serie B alla maglia azzurra è lungo e impervio, bisognoso di conferma a grandi livelli per almeno altri due anni, in ottica di una convocazione al Mondiale 2018. Il calcio vive, per sua natura, di tempi assai brevi, un calciatore deve realmente, e nei limiti del ragionevole, pensare partita dopo partita. Lapadula, si era detto in settimana, potrebbe riposare. Oddo, in parte, smentisce e noi lo immaginiamo titolare. Tuttavia le voci non erano infondate, stante la considerevole quantità di partite giocate dal numero dieci e l’intensità che regala alla squadra. Su di lui pende una diffida, così noi, malignamente, prevediamo un cartellino giallo un po’ cercato, in modo da saltare il turno infrasettimanale di martedì contro il Trapani. La formazione sarà con Fiorillo in porta, difesa formata da Mazzotta, Coda, Zuparic e Zampano, centrocampo con Mandragora, Torreira e Verre, i trequartisti saranno Caprari e Benali dietro Lapadula unica punta.

Ultima modifica il Venerdì, 26 Febbraio 2016 16:41
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